mercoledì 31 ottobre 2012

Domande di Riepilogo del Capitolo XVI di Neuroscience - Exploring the Brain, Motivation. Domanda numero 3

Queste sono le domande di riepilogo del Cap XVI "La Motivazione" (Motivation) 

3. Quali Neurotrasmettitori Agonisti ed Antagonisti potrebbero essere presi in considerazione per trattare l'Obesità? Si considerino Farmaci che siano in grado di agire sia sui Neuroni del Cervello, che sul Sistema Nervoso Periferico.

Sempre facendo riferimento a questo articolo, potremmo intervenire con i Neuropeptidi Anoressigenici. Citiamo dall'articolo in questione: 

"Alfa-MSH e CART sono detti Peptidi Anoressigenici, essi riducono l'appetito, partecipano alla Regolazione del Bilancio Energetico, agendo come agenti soppressori dell'appetito stesso."

Questi sono Neurotrasmettitori Agonisti, che si fissano sui Recettori MC4 dell'Ipotalamo Laterale.

Naturalmente se si usano invece i Neurotrasmettitori Antagonisti dei Recettori MC4 di cui abbiamo parlato alla domanda 2, ossia NPY e AgRP abbiamo una Stimolazione del Comportamento Alimentare, quindi dovremo ridurre questi Neurotrasmettitori. 

Domande di Riepilogo del Capitolo XVI di Neuroscience - Exploring the Brain, Motivation. Domanda numero 2

Queste sono le domande di riepilogo del Cap XVI "La Motivazione" (Motivation) 


2. Lesioni Bilaterali dell'Ipotalamo Laterale conducono ad una riduzione del Comportamento Alimentare. Si citino tre tipi di Neuroni, contraddistinti dalle loro Molecole di Neurotrasmettitori, che contribuiscono a questa Sindrome. 

Con riferimento a questo articolo possiamo dire che i tre tipi di Neuroni coinvolti nella SIL (Sindrome Ipotalamico Laterale) sono i due tipi di Neuroni a Neuropeptide Oressigenico:

  1. NPY
  2. AgRP
più i Neuroni a Neuropeptide Oressina, ed infine i Neuroni a Neuropeptide MCH

domenica 28 ottobre 2012

Domande di Riepilogo del Capitolo XVI di Neuroscience - Exploring the Brain, Motivation. Domanda numero 1

Queste sono le domande di riepilogo del Cap XVI "La Motivazione" (Motivation) 


1. Un approccio Chirurgico per ridurre il Sovrappeso è la Liposuzione, ovvero la rimozione fisica del Tessuto Adiposo. Dopo un certo periodo però l'Adipe torna allo stesso valore precedente l'intervento. Perchè la Liposuzione non funziona? Si confronti questa modalità d'intervento Chirurgico per il trattamento dell'Obesità con la Chirurgia Gastrica.

Qui si fa riferimento alla Ipotesi Lipostatica, riportata in questo articolo, dove si dice che un intervento efficace alternativo alla Liposuzione che per l'I.L. è inefficace perchè comunque il metabolismo tende a riportare il peso ed il Tessuto Adiposo ad uno Stato di Equilibrio Costante precedente alla Liposuzione stessa, può essere invece la somministrazione dell'Ormone Leptina, che diminuisce l'appetito ed accelera il metabolismo. Gli interventi a livello Viscerale permettono di favorire la Distensione Gastrica che come riportato in questo articolo è un potente Segnale di Sazietà.

mercoledì 24 ottobre 2012

La Motivazione: Conclusione.

Pag. 530-531 del testo.

Nella Parte II del testo (Vedere articoli relativi) ci siamo posti domande sul "come" avviene il Comportamento:

  • Come si contraggono i Muscoli?
  • Come viene iniziato il Movimento?
  • Come sono coordinate le varie azioni compiute dal Sistema Muscolare?
Ora ci siamo chiesti "perchè" ciò accade. 

  • Perchè mangiamo quando le nostre Riserve di Energia si riducono?
  • Perchè beviamo quando siamo Disidratati?
  • Perchè cerchiamo calore quando la nostra Temperatura Corporea si abbassa?
I Neuroscienziati hanno trovato risposte concrete sia al Come che al Perchè del Comportamento nelle Regioni Periferiche del Corpo [le Periferiche del nostro Sistema di Elaborazione]. 

  • Ci muoviamo perchè si ha Rilascio di ACH alla Giunzione Neuromuscolare. 
  • Beviamo perchè abbiamo Sete, e la Sete è dovuta all'aumento di Angiotensina II che si verifica quando si riduce il Flusso Sanguigno verso i Reni.
Tuttavia sappiamo veramente ancora troppo poco circa la Convergenza tra il Come ed il Perchè a livello Cerebrale. Nel Capitolo ci siamo focalizzati soprattutto sulla Nutrizione, questo in parte perchè il percorso conduce più lontano nel Cervello. La scoperta del Neuroni con Neuropeptide Oressigenico nell'Ipotalamo Laterale, che rispondono a variazioni nei livelli di Leptina è stato il principale passo avanti.

Possiamo almeno cominciare a inquadrare la questione del come questi Neuroni potrebbero agire altrove nel Cervello per Iniziare il Comportamento Alimentare.

Gli anni che verranno [il testo è del 2007 quindi vale la pena consultare gli aggiornamenti. ] dovrebbero essere degli eccitanti anni di scoperta. I progressi nella Ricerca avranno un impatto significativo su come noi interpretiamo il nostro stesso Comportamento, e di quelli intorno a noi.

Dopo quanto abbiamo letto riguardo ai Segnali Ematici che Motivano il Mangiare ed il Bere, si potrebbe pensare che in effetti siamo governati dai nostri Ormoni.

Tuttavia mentre i Segnali Ematici hanno un forte effetto sulla probabilità che si verifichino specifici tipi di Comportamento, noi "non ne siamo schiavi". [insomma non siamo schiavi dell'istinto]

E' chiaro che uno dei più grandi trionfi dell'evoluzione umana è la capacità di esercitare un Controllo Corticale Cognitivo sopra i nostri Istinti Primordiali. 

sabato 20 ottobre 2012

La Motivazione: Altri Comportamenti Motivati: La Regolazione della Temperatura

pag. 529-530 del testo

Sentite caldo e cercate un luogo fresco. Oppure, sentite freddo e cercate un luogo dove stare al caldo. In entrambi i casi siamo Motivati ad interagire con l'Ambiente circostante per mantenere il nostro Corpo entro un ristretto range di Temperatura.
La necessità di questa Regolazione è chiara: Le Cellule del nostro Corpo sono Regolate in modo accurato per operare a Temperatura Costante, 37°C (98.6°F) [io sapevo che i 100°F erano proprio presi pari alla Temperatura Corporea Media]. Ogni minima deviazione da questo valore interferirà con i Processi e le Funzioni Cellulari.

I Neuroni che variano la loro Frequenza di Attivazione del Treno di Impulsi di Potenziali d'Azione modulati dalle piccole variazioni di Temperatura si trovano dal Cervello fino al Midollo Spinale.
Tuttavia, i Neuroni più importanti per l'Omeostasi della Temperatura sono trovati a grappoli nell'Ipotalamo Anteriore.
Questi Neuroni Transducono piccole variazioni nella Temperatura del Sangue in variazioni della Frequenza del Treno di Impulsi [Modulazione di Frequenza del Treno di Impulsi di Potenziali d'Azione].


  • Le Risposte Umorali e Visceromotorie iniziano di conseguenza, da parte dei Neuroni nell'Area Preottica Mediale dell'Ipotalamo.
  • La Risposta Motoria Somatica ( ossia Comportamentale) [con questa specificazione lo capiamo meglio]  è iniziata invece dai Neuroni dell'Area dell'Ipotalamo Laterale.
Lesioni in queste differenti aree possono selettivamente abolire le varie componenti della Risposta Integrata.


Risposta all'Abbassamento della Temperatura Corporea:

Un abbassamento della Temperatura innesca la seguente successione di eventi:

  1. Viene rilevato dai Neuroni sensibili al Freddo dell'Ipotalamo Anteriore. 
  2. Come Risposta, l'ormone TSH viene rilasciato dal Lobo Anteriore della Ghiandola Pituitaria. 
  3. A sua volta il TSH Stimola il Rilascio dell'Ormone Tiroxina da parte della Tiroide, 
  4. Questo provoca un notevole aumento del Metabolismo Cellulare.
  • La Risposta Visceromotoria consiste nella Vasocostrizione dei Vasi Sanguigni della Pelle e la Piloerezione [si drizzano i peli], e la "Pelle d'oca". 
  • Ci sono due Risposte Motorie Somatiche, una è involontaria ed è Rabbrividire, la seconda è la ricerca del Calore. 

domenica 14 ottobre 2012

La Motivazione: Altri Comportamenti Motivati: Bere.

Pag 527-529 del testo.

Due differenti Segnali Fisiologici Stimolano il Comportamento del Bere. Come abbiamo visto in un articolo precedente sono:

  1. La Diminuzione del Volume complessivo della quantità di Sangue nella Circolazione, tecnicamente definita Ipovolemia
  2. L'Aumento della Concentrazione di Sostanze in Soluzione nel Sangue, tecnicamente definita Ipertonicità [la Tonicità in Chimica è una misura comparativa della Pressione Osmotica di due Soluzioni separate da una Membrana Semipermeabile, così come indicato nell'articolo di Wiki qui].
Questi due Stimoli innescano la Sete attraverso due diversi meccanismi.

  1. La Sete innescata dall'Ipovolemia è detta Sete Volumetrica. Nel precedente articolo su indicato (e nelle relative domande di riepilogo) abbiamo usato l'esempio del Volume ridotto di Sangue per illustrare quando e come la Vasopressina è Rilasciata dal Lobo Posteriore della Ghiandola Pituitaria dalle Cellule Magnocellulari Neurosecretorie. La Vasopressina (detta anche Ormone Anti-diuretico o ADH acronimo dell'inglese Anti-Diuretic Hormon ) agisce direttamente sul Rene per incrementare la Ritenzione Idrica ed inibire la produzione di Urine. Il rilascio di Vasopressina associato con la Sete Volumetrica è innescato da due tipi di Stimoli.
    a) Aumento nel Sangue dei livelli di Angiotensina II, che si verificano come Risposta ad un afflusso ridotto di Sangue ai Reni. L'Angiotensina II agisce sui Neuroni dell'Organo Subfornicale nel Telencefalo, il quale di conseguenza Stimola direttamente le Cellule Magnocellulari Neurosecretorie dell'Ipotalamo a rilasciare Vasopressina.
    b) I Meccanorecettori nelle pareti dei principali Vasi Sanguigni e Cuore Segnalano il calo di Pressione Sanguigna che si associa ad una riduzione del Volume complessivo di Sangue.

    Questi Segnali trovano il loro percorso fino all'Ipotalamo attraverso il Nervo Vago ed il Nucleo del Tratto Solitario.
    In aggiunta a questa Risposta Umorale, il ridotto Volume di Sangue:
    a.1) Stimola la Divisione Simpatica dell'ANS che aiuta con un meccanismo a Feedback a correggere il calo di Pressione Sanguigna con la Vasocostrizione (Costrizione delle Arteriole) [questa è una Risposta Visceromotoria]
    b.1) Motiva fortemente l'animale a cercare e consumare acqua [Risposta Motoria Somatica].

    Non ci sorprende che l'Ipotalamo Laterale è implicato nell'incitare la Risposta Comportamentale, sebbene i dettagli del processo non sono ancora completamente chiari.
  2. Altro stimolo per la Sete, l'Ipertonicità del Sangue, viene rilevata da dei Neuroni in un'altra area specializzata del Telencefalo, che non presenta una Barriera Emato-Encefalica, l' Organo Vascolare della Lamina Terminale  [ in inglese "Vascular Organ of Lamina Terminalis" oppure ancor più latinizzato "Organum Vasculosus of Lamina Terminalis" ] il cui abbreviativo è OVLT. Quando il Sangue diventa Ipertonico, l'Acqua lascia le Cellule per Osmosi. Questa perdita d'Acqua è Transdotta dai Neuroni dell'OVLT in una variazione della Frequenza di Attivazione dei Potenziali d'Azione. [Segnale modulante in frequenza].
    I Neuroni OVLT fanno le seguenti cose:
    a) Eccitano direttamente le Cellule Magnocellulari Neurosecretorie che secernono la Vasopressina.
    b) Stimolano la Sete Osmometrica, ossia la Motivazione a bere acqua quando si è Disidratati.

    Lesioni all'apparato OVLT inibiscono la Risposta Umorale e Comportamentale alla Disidratazione, ma non la Risposta alla diminuzione di Volume di Sangue.
    La Motivazione a Bere e la Secrezione di Vasopressina dall'Ipotalamo (e la Ritenzione Idrica dei Reni), normalmente vanno di pari passo.

    Tuttavia, la perdita selettiva di Neuroni Secretori di Vasopressina nell'Ipotalamo produce una curiosa condizione nota come Diabete Insipido, stato nel quale il Corpo lavora contro il Cervello. In pratica, a seguito della perdita di Vasopressina, i Reni passano troppa Acqua dal Sangue alle Urine. La conseguente Disidratazione stimola fortemente la Motivazione a Bere Acqua. Però l'Acqua assorbita dall'Intestino passa velocemente mediante i Reni nelle Urine. Il risultato è che il Diabete Insipido è caratterizzato da una Sete insaziabile, e da una Poliuria con Urine pallide e acquose. Questa patologia può essere trattata rimpiazzando la Vasopressina perduta. 


sabato 13 ottobre 2012

La Motivazione: Altri Comportamenti Motivati.

Pag 527 del testo.

Abbiamo usato la Nutrizione e la Regolazione del Bilancio Energetico per fornire un quadro abbastanza dettagliato dei meccanismi cerebrali che incitano il Comportamento.

Sono allo studio anche Sistemi che sono coinvolti nella Motivazione di diversi altri Comportamenti che sono basilari per la Sopravvivenza dell'Individuo.

Sebbene il testo asserisce che non coprirà tutti i sistemi in dettaglio, verrà fornita un rapida panoramica per mostrare che i principi di base sono gli stessi descritti per la Nutrizione.

Noi vedremo che:

  1.  La Trasduzione di Stimoli Fisiologici nel Sangue si verifica in regioni specializzate dell'Ipotalamo. 
  2. Le Risposte Umorali e Visceromotorie vengono iniziate dalla Attivazione dell'Ipotalamo Periventricolare e Mediale.
  3. L'Azione Comportamentale dipende dall'Ipotalamo Laterale. 

Dopamina ed Assuefazione

Documento a pag. 526 della serie "Of Special Interest" (Di speciale interesse)

Che cos'hanno in comune le Droghe come Eroina, Nicotina e Cocaina?

Esse agiscono su differenti Sistemi di Neurotrasmettitori del Cervello:


  1. L'Eroina sul Sistema Oppioide.
  2. La Nicotina sul Sistema Colinergico.
  3. La Cocaina sui Sistemi Dopaminergico e Noradrenergico.
Esse producono diversi Effetti Psicoattivi. 

Ma la cosa che le accomuna è che tutte e tre determinano nell'individuo che le assume una forte Dipendenza o Assuefazione.

Questa caratteristica si può spiegare che tutte queste sostanze agiscono sui Circuiti Cerebrali che Motivano il Comportamento. Nella fattispecie il Comportamento di Ricerca di Droga.

Possiamo apprendere molto sui meccanismi cerebrali della Motivazione studiando la Dipendenza dalle Droghe, ma possiamo apprendere altrettanto, studiando i meccanismi stessi per comprendere la Dipendenza.

I topolini, come gli esseri umani, si autosomministreranno le Droghe e mostreranno chiari segni di Dipendenza.

Gli studi, eseguiti praticando microinfusioni di Droga direttamente nel Cervello hanno consentito di produrre una mappa dei siti cerebrali ove queste sostanze producono maggiore Dipendenza.

Per l'Eroina e la Nicotina, il Sito chiave dell'azione è l'Area Ventrale-Tegmentale, sede dei Neuroni Dopaminergici che proiettano i loro Assoni passando per l'Ipotalamo Laterale per giungere al Prosencefalo. Questi Neuroni Dopaminergici posseggono sia Recettori Oppioidi che Acetilcolinici.

Per la Cocaina, il Sito chiave dell'azione è il Nucleus Accumbens, uno dei principali obiettivi degli Assoni Dopaminergici Ascendenti nel Prosencefalo. Si ricordi dagli articoli precedenti che la Cocaina prolunga le azioni della Dopamina presso i propri Recettori.

Quindi queste tre Droghe compiono queste azioni:

  1. Stimolano il Rilascio di Dopamina (Eroina, Nicotina)
  2. Arricchiscono l'Azione della Dopamina (Cocaina) nel Nucleus Accumbens
Il ruolo esatto della Dopamina nel Motivare il Comportamento è tutt'ora oggetto di discussione. Tuttavia molte evidenze suggeriscono che gli animali sono Motivati ad assumere Comportamenti che Stimolano il Rilascio di Dopamina nel Nucleus Accumbens e nelle strutture ad esso correlate.

I Comportamenti associati con la assunzione di Droga che agisce per Stimolare il Rilascio di Dopamina vengono pertanto Rafforzati.

Comunque, la Sovrastimolazione Cronica di questo Percorso produce una Risposta Omeostatica: Il Sistema Dopaminergico "Ricompensa" viene sotto-regolato [inglese down-regulated una cui traduzione è "depresso" nel senso clinico come l'immuno-depressione].

Questo adattamento porta al fenomeno della Tolleranza alla Droga [Assuefazione], per cui servono quantità sempre maggiori della sostanza per ottenere l'effetto richiesto (o desiderato), ed infatti l'interruzione della somministrazione della Droga nell'animale assuefatto è accompagnata da una marcata diminuzione nel Rilascio e Funzione di Dopamina nel Nucleus Accumbens, e naturalmente da una conseguente sintomatologia di Crisi da Astinenza nei confronti della Droga interrotta. 






La Giusta Ricompensa (Articolo originale di Kent C. Berridge con mie considerazioni)

Ecco un documento inserito nel testo sotto la voce "Path of Discovery" (il Cammino della Scoperta)  scritto da Kent C. Berridge, a pag. 525.

'L'idea che ci siano due Sistemi separati nel Cervello per:

  1.  "mi piace" la Giusta Ricompensa,
  2. "voglio" la Giusta Ricompensa,
è frutto di una serie di esperimenti fallimentari.

A volte quando un esperimento fallisce, o meglio non fornisce un risultato atteso, può significare che stiamo facendo la domanda sbagliata. [Questa frase mi piace molto e l'ho inclusa nella collezione di citazioni preferite ].

Nel mio caso [dell'Autore Berridge] con Terry Robinson ed altri colleghi dell'Università del Michigan ci chiedevamo:

"la Giusta Ricompensa è mediata dal Neurotrasmettitore Dopamina?"

La domanda formulata in questo modo però è imprecisa, perchè la Giusta Ricompensa non dipende solo da qual'è il medium, il Neurostrasmettitore responsabile, ma anche da quale Ricompensa ci attendiamo!

[Quindi la Funzione di Motivazione verso la Giusta Ricompensa è funzione della Ricompensa stessa]


Molti individui interpretavano la Ricompensa come Piacere o Impatto Edonistico.

Per molti Neuroscienziati prima d'allora la risposta era considerata giusta.

Ma da molti studi Neuroscientifici sul Comportamento era stato dedotto che le manipolazioni sulla Dopamina mutavano il grado di "apprezzamento" (Impatto Edonistico) della Ricompensa per l'individuo. In altre parole "Quanto mi piace" una certa Ricompensa dipende dalle variazioni di Concentrazioni di Dopamina nel Cervello.

Ma queste variazioni dipendevano a loro volta dal grado di desiderio della Ricompensa (quanto fosse preferita, perseguita, quanto ci si sia impegnati perchè sia stata ottenuta o consumata ).

Il nostro approccio [del Team di Berridge] fu sensibilmente diverso, nel senso che provammo a valutare variazioni dovute alla Dopamina sull'Impatto Edonistico. Più specificatamente misurando reazioni facciali di "apprezzamento" di Ricompensa di sapore dolce.

Questa finestra Etologica nel rilevare il piacere del sapore può rilevare la variazione di "apprezzamento" in topolini, prodotta dagli stati di Fame/Sazietà istruendoli alle reazioni di Preferenza/Avversione e molte altre manipolazioni cerebrali.

Utilizzando la nostra tecnica di reazione all'apprezzamento, fummo sorpresi di trovare nei nostri primi esperimenti che bloccando i Sistemi Dopaminergici non si determinava alcuna variazione nell'Impatto Edonistico di una Ricompensa saporita.

All'inizio abbiamo pensato che avevamo fatto qualcosa di sbagliato. Dopo tutto come molti Neuroscienziati, eravamo convinti che la Dopamina Meso[cortico]limbica era il Neurotrasmettitore principale del Piacere nel Cervello. Così eseguimmo manipolazioni più forti [profonde?]:


  1. Danni alle regioni Dopaminergiche del Cervello.
  2. Stimolazione Elettrica.
  3. Microiniezioni dirette nel Cervello.
E molto altro, ma trovammo sempre che "l'apprezzamento" per il sapore dolce rimaneva invariata. Ma poichè potevamo con successo variare il grado di "apprezzamento" manipolando altri Sistemi Limbici del Cervello, questo era in netto contrasto con la tesi della corrispondenza biunivoca tra Dopamina e valore dell' "apprezzamento".

Questo sorprendente "fallimento" voleva dire una di queste due cose [AUT AUT]:


  1. O l'Universo ci stava dicendo che non avevamo la più pallida idea di come le cose funzionassero.
  2. Oppure ci stava dicendo qualcosa di veramente importante: potevamo risolvere il paradosso del perchè la domanda sulla Ricompensa legata alla Dopamina è ambigua [il testo dice "ha come risposte contemporaneamente Si e No" ].
Questo ci portò a formulare l'Ipotesi della "Salienza Incentiva" per il ruolo della Dopamina nel "desiderio" della Ricompensa come meccanismo che chiarisce come mai a volte la Dopamina nel Cervello sembri mediare il Piacere Sensorio quando in realtà non lo fa.

Il "desiderio" Saliente Incentivo è semplicemente il Valore Motivazionale Incentivo di uno Stimolo, ma non è il suo Impatto Edonistico, né il Piacere Sensoriale Attuale.

[Va chiarito in questo articolo cosa si intende per Salienza in Neuroscienza: come viene riportato da Wiki, e cliccando sulla parola lo riporta in inglese, la Salienza di un oggetto, o di una persona, è lo stato o la qualità o la peculiarità per il quale quello specifico oggetto o istanza si distingue rispetto ad altri elementi dello stesso insieme, insomma perchè scegliamo quell'elemento dell'insieme e non un altro, quindi la Salienza Incentiva è un equivalente Neuroscientifico del concetto noto in Economia come Utilità Marginale, ovvero è il valore che noi attribuiamo ad un qualcosa che ci motiva ad ottenerlo, perciò la Dopamina ha un ruolo Motivazionale nell'indurci a compiere determinati atti, il Comportamento appunto, al fine di ottenere la Ricompensa, ma è una attività "potenziale" mentre il piacere (o apprezzamento come indicato nel contesto) dato dal consumare la ricompensa è la "attuazione" ed è mediata da altro come scoperto da Berridge. Quindi in estrema sintesi, la Dopamina agisce solo a livello di volere, mentre il livello di piacere che otteniamo dalla Giusta Ricompensa è regolato da altri fattori].



venerdì 12 ottobre 2012

La Motivazione: Perchè mangiamo? La Serotonina, il Cibo e l'Umore

Pag 524 del Testo.

Umore e Cibo sono connessi [in inglese fanno rima "Mood and Food"].

Si consideri quanto un individuo sia di malumore quando è sottoposto ad una dieta restrittiva. Oppure si pensi alla sensazione di benessere che accompagna l'assaggiare un gustoso dolce di cioccolato.

Come indicato in questo articolo, un sistema coinvolto nel controllo dell'Umore usa la Serotonina come Neurotrasmettitore.

La Serotonina fornisce uno dei collegamenti che esistono tra Umore e Cibo.

Misurazioni della Serotonina nell'Ipotalamo rivelano che:

  1. I livelli sono bassi durante il Periodo Post-Assorbivo.
  2. Salgono in previsione del pasto.
  3. Hanno un picco durante il pasto, specialmente in Risposta ai Carboidrati, che come abbiamo visto contengono l'Aminoacido Triptofano, precursore della Serotonina. 
L'aumento della Concentrazione di Triptofano nel Sangue e di Serotonina nel Cervello, è una giustificazione verosimile per gli effetti di innalzamento dell'Umore dopo aver consumato del cioccolato.
Questo effetto dei Carboidrati sull'Umore sono particolarmente evidenti durante periodi di Stress, e spiegherebbero il comportamento di ricerca spasmodica di cibo, e l'aumento di peso tipico degli studenti nei primi anni di college [o di università].

Si noti che i farmaci che aumentano i livelli di Serotonina nel Cervello sono dei formidabili soppressori dell'appetito.

Uno di questi farmaci è la Dexfenfluramina, il cui nome commerciale negli USA è Redux, [in Italia il principio attivo commercializzato è la Dexfenfluramina Cloridrato il cui nome commerciale è Glypolix].

Il testo specifica che il farmaco è stato usato con successo per il trattamento dell'Obesità, ma a causa della tossicità elevata degli effetti collaterali è stato ritirato dal mercato nel 1997 [eppure in Italia mi risulta essere ancora commercializzato come indicato sopra, sotto forma di Cloridrato].

Si ritiene che Anomalie nella Regolazione della Serotonina nel Cervello, siano uno dei fattori che contribuiscono ai Disordini Alimentari.
Si definisce allora l'Anoressia Nervosa la deliberata volontà dell'individuo di mantenere il peso corporeo a livelli troppo bassi, e viceversa si ha la Bulimia Nervosa, caratterizzata da frequenti abbuffate che spesso si concludono in un vomito forzato [degno delle crapule dei Romani].

Questi disordini sono comunemente accompagnati da Depressione, un severo Disturbo dell'Umore, che è stato messo in relazione ad una riduzione dei livelli di Serotonina nel Cervello.

Le connessioni con la Serotonina sono molto evidenti nel caso della Bulimia.

In aggiunta ad un Umore Depresso, i ridotti livelli di Serotonina riducono la Sazietà.
Difatti farmaci antidepressivi che agiscono per aumentare i livelli di Serotonina nel Cervello, (il testo cita Fluoxetina e Prozac [che la Wikipedia italiana rimanda alla pagina sulla Fluoxetina]) sono anche un efficace trattamento per la maggior parte dei pazienti affetti da Bulimia Nervosa.

giovedì 11 ottobre 2012

Autostimolazione del Cervello Umano

Inserto "di speciale interesse" pubblicato sul Testo a pag. 524

Per determinare le sensazioni evocate da una Stimolazione Cerebrale, sarebbe opportuno stimolare il Cervello di un individuo e provare a raccogliere le sue sensazioni [ma va?].
Ovviamente questo non è di norma nè etico nè fattibile [ a meno che tu non sia Hannibal Lecter... visto che è necessario inserire elettrodi e dispositivi invasivi nel Cervello ].
Tuttavia, come ultima spiaggia in trattamenti di condizioni mediche debilitanti, degli esseri umani sono stati occasionalmente sottoposti ad inserzione di elettrodi intracranici che potevano Autostimolare.
Vengono presi in considerazione due casi:

  1. Un caso di Narcolessia  di livello severo. Questo individuo passava da uno stato di consueta veglia ad un sonno profondo. Naturalmente questa condizione per la persona era seriamente invalidante, e gli impediva sia di condurre una vita normale che di svolgere una qualsiasi attività lavorativa.
    Gli furono impiantati 14 elettrodi in differenti aree del Cervello, nella speranza di trovare un sito in cui l'Autostimolazione potesse aiutarlo a mantenersi sveglio.
    Quando fu stimolato il suo Ippocampo, egli descrisse di percepire un lieve piacere.
    Invece la Stimolazione del Tegmento del Mesoencefalo lo teneva sveglio ma gli dava fastidio.
    Il sito che egli preferì per Autostimolarsi frequentemente fu l'Area Settale del Prosencefalo.
    Stimolando quell'Area non solo si sentiva più sveglio ma gli dava sensazioni piacevoli, che egli descrisse come quelle fornite da un Orgasmo. Egli affermò che aveva premuto il pulsante ripetutamente cercando di ottenere l'Orgasmo ma senza successo, cosa che l'aveva poi portato ad un successivo stato di prostrazione.
    [Se non è questo un caso di vera e propria "Sega Mentale" ditemi voi qual'è ].
  2. Un caso che il testo definisce "più complesso". Un paziente con 17 elettrodi impiantati in diversi punti del Cervello, nella speranza di individuare la zona d'origine della sua severa Epilessia. Egli riportò sensazioni piacevoli Stimolando l'Area Settale del Prosencefalo ed il Tegmento del Mesoencefalo. In analogia al primo caso la Stimolazione Settale era associata con sensazioni sessuali. La Stimolazione invece del Tegmento gli forniva una sensazione di "felice ebbrezza" uno stato simile a quello in cui si è ubriachi. Altre sensazioni leggermente piacevoli venivano riportate dalla Stimolazione della Amigdala.

La Motivazione: Perchè mangiamo? Il ruolo della Dopamina nella Motivazione

Pag 523-524 del Testo.

Per lungo tempo si è creduto che le Proiezioni degli Assoni Dopaminergici di cui all'articolo precedente, dall'Area Ventrale Tegmentale all'Area del Prosencefalo Basale fosse funzionale alla Ricompensa Edonistica, ossia al Piacere.
Nel caso di Nutrizione, si credeva che la Dopamina fosse rilasciata a seguito dell'assunzione di cibi gradevoli ed appetitosi, fornendo la sensazione di Piacere.
Quindi si dedusse che gli animali erano motivati a cercare cibi gustosi per avere la Ricompensa Edonistica. Una "spruzzata" di Dopamina nel Prosencefalo [il testo usa il termine "squirt" che ha anche una accezione sessuale piuttosto volgare, immagino che la cosa non sia affatto casuale, visto che si vuole dare l'immagine di una sorta di libidine ].
Tuttavia questa idea ingenua è mutata negli ultimi anni. Come al solito si è proceduto col metodo "distruggi e controlla". Per cui sono stati distrutti gli Assoni Dopaminergici che passano attraverso l'Ipotalamo Laterale, e si è visto che non si è affatto ridotta la Risposta Edonistica al cibo, anche se si crede che la distruzione degli stessi determini l'interruzione del desiderio di alimentarsi da parte degli animali [saranno morti per fame? Speriamo di no ].
Se un boccone gustoso viene posto sulla bocca di un topolino a cui è stata prodotta questa lesione, l'animaletto si comporterà ancora come se il cibo gli evocasse sensazioni piacevoli (l'equivalente dello schiocco delle labbra per il topolino) ed il bocconcino sarà consumato.

Ma c'è una importante differenza tra il topolino sano ed il topolino leso nell'area indicata:

l'animaletto "svuotato dalla Dopamina" si comporta come se amasse il cibo, ma non come se lo volesse!

[in altre parole se lo fai mangiare apprezza ma non cerca il cibo, quindi diventa passivo rispetto allo stesso ]

L'animale apparentemente perde la Motivazione alla Ricerca del Cibo, nonostante egli mostri di apprezzarlo quando gli viene sottoposto.

Viceversa, una Stimolazione degli Assoni Dopaminergici dell'Ipotalamo Laterale di topolini normali determina in questi ultimi una bramosia per il cibo senza però alterare l'impatto Edonistico per il Cibo [in altre parole cercano più cibo ma piace loro allo stesso modo di prima].

Non sorprende quindi che recenti ricerche sulle Dipendenze da Sostanze Psicoattive (dalla Droga, all'Alcool, al semplice Cioccolato) si sono concentrate sul ruolo del Percorso Dopaminergico.

domenica 7 ottobre 2012

La Motivazione: Perchè mangiamo? Rafforzamento e Ricompensa

Pag 522-523 del Testo.

Si fa riferimento ad un esperimento condotto negli anni '50, ad un [povero] topolino venne impiantato un elettrodo nel Cervello, mediante il quale l'animaletto veniva localmente stimolato elettricamente. Era libero di muoversi in uno spazio abbastanza ampio [3 piedi quadrati circa un metro quadro, molto per un topolino].

L'esperimento consisteva in questo:
Ogni volta che il topolino andava in un certo angolo dello spazio a sua disposizione, il suo Cervello veniva stimolato elettricamente. Dopo il primo stimolo, il topolino si allontanava, ma, tornava di nuovo in quel determinato angolo per ricevere un nuovo stimolo. Ben presto, il topolino si vide che spendeva tutto il suo tempo in quel ben determinato angolo, apparentemente aspettandosi la stimolazione elettrica. [la cosa gli induceva piacere, escludendo che il piacere fosse dovuto a masochismo].

Vi fu poi una "evoluzione" di questo esperimento. Nella gabbia venne disposta una leva, ed ogni volta che il topolino la schiacciava, riceveva uno stimolo elettrico al cervello.
Inizialmente il topolino girovagava per la gabbia qua e la, poi capitando casualmente sopra la leva il topolino vi tornò e cominciò a premerla ripetutamente. [ consentitemi la battutaccia ma questa la potremmo definire sul serio una "pippa mentale"].

Questo comportamento è chiamato Autostimolazione Elettrica.

Accadeva spesso che il topolino era talmente preso dal premere la leva che dimenticava di mangiare e bere e crollava a terra esausto [povera bestiola, evidentemente lo stimolo era superiore persino a quello del nutrirsi e del bere di cui ci siamo occupati negli articoli precedenti].

L'Autostimolazione Elettrica apparentemente forniva una Ricompensa che Rafforzava l'abitudine a premere la leva.

Muovendo sistematicamente l'Elettrodo stimolatore in differenti regioni del Cervello si è riusciti a identificare siti specifici che vengono Rafforzati.

Si evidenziò che gran parte dei siti efficaci per l'Autostimolazione si trovavano lungo la traiettoria degli Assoni Dopaminergici provenienti dall'Area Ventrale-Tegmentale e proiettati verso il Prosencefalo.

I farmaci che bloccano i Recettori di Dopamina riducono anche l'Autostimolazione. Questo suggerisce che la stimolazione elettrica favorisce il rilascio di Dopamina nel Cervello.

Inoltre, i topolini premevano la leva anche per ricevere una iniezione di Anfetamina [topolini che diventavano tossicodipendenti ], che come abbiamo visto in articoli precedenti rilascia Dopamina nel Cervello.

Anche se c'è altro oltre alla Dopamina per quanto riguarda l'Autostimolazione Elettrica, non vi sono dubbi che il rilascio di Dopamina nel Cervello Rafforzerà il Comportamento che lo ha determinato [ossia l'Autostimolazione stessa, questa frase è stata complicatissima da tradurre ed interpretare].

L'esperienza ci suggerisce che esiste un meccanismo mediante il quale le "Ricompense Naturali" (cibo, acqua, sesso) Rafforzano particolari Comportamenti.

In effetti, un topolino affamato premerà una leva per avere un boccone di cibo, ed anche questa Risposta è fortemente ridotta se vengono bloccati i Recettori di Dopamina.

Sono state fatte registrazioni tramite Microelettrodi sui Neuroni Dopaminergici nell'Area Ventrale-Tegmentale in modo da stabilire come avviene l'associazione tra Stimolo Sensoriale (ad es. una luce) ed il cibo. All'inizio, quando il cibo arriva o viene visto, i Neuroni sono fortemente attivati. Poi, dopo che il topolino ha acquisito una qualche esperienza, i Neuroni si attivano quando si accende la luce. Questo vuol dire che i Neuroni hanno compiuto l'associazione "simbolica" per cui l'accensione della luce equivale a "cibo".

La Motivazione: Perchè mangiamo? [Eccellente domanda]

pag. 522 del Testo.


  • Amare il cibo.
    Nel Testo fin'ora si è discusso riguardo ai Segnali che Motivano il Comportamento Alimentare.
    Tuttavia non abbiamo ancora detto cosa essi rappresentano in termini Psicologici. Ovviamente, noi mangiamo perchè amiamo il cibo.
    Questo aspetto della motivazione è edonico ,[tradotto dall'inglese "hedonic" viene reso dal Dizionario   Online Hoepli con "epicureo" verosimilmente l'autore intende "edonistico" ossia motivato dalla ricerca del piacere, voluttuario ].
    Esso appare buono, e quindi lo facciamo [detto in termini spiccioli ].
    Noi deriviamo il piacere dal Gusto, dall'Odore, dalla Vista, dalla Sensazione del cibo.
  • Volere il cibo.Noi mangiamo anche perchè siamo affamati e vogliamo il cibo.
    Questo aspetto della Motivazione può essere considerato una Pulsione  [tradotto dall'inglese "drive reduction" ]: Soddisfare un bisogno. 
Un'ipotesi ragionevole è che "amare" e "volere" sono due aspetti di un Processo Unificato. Alla fin fine noi sentiamo il bisogno del cibo perchè ci piace [e io aggiungo, scegliamo un cibo piuttosto che un altro proprio sulla base dei nostri gusti ]. 
A quanto pare dalle evidenze sperimentali però Amare e Volere sono mediati da Circuiti Cerebrali differenti. 

sabato 6 ottobre 2012

Diabete Mellito e Shock Insulinico

Inserto a pag. 521

L'Insulina, rilasciata dalle Cellule Beta del Pancreas, gioca un ruolo cardine nel mantenimento del Bilancio Energetico. Dopo un pasto, il Glucosio nel Sangue aumenta. Affinchè possa essere usato dalle Cellule del Corpo, il Glucosio deve essere trasportato attraverso la Membrana Plasmatica (o Membrana Cellulare) da Proteine specializzate, chiamate Trasportatori di Glucosio.
In tutte le Cellule ad eccezione dei Neuroni, l'inserimento dei Trasportatori di Glucosio nella Membrana si verifica quando l'Insulina si lega ai Recettori di Insulina sulla Superficie Cellulare.

Questo vuol dire che affinchè il Glucosio possa essere immagazzinato od utilizzato da queste Cellule, ad un aumento di Glucosio deve corrispondere un adeguato aumento di disponibilità di Insulina nel Sangue.

Nel caso del Diabete Mellito, si ha un difetto in uno di questi tre casi

  1. Produzione di Insulina
  2. Rilascio di Insulina
  3. Risposta Cellulare all'Insulina (ovvero ad esempio l'Insulina ha difficoltà a legarsi agli appositi Recettori)
Se non si ha sufficiente Insulina per Attivare l'inserimento dei Trasportatori di Glucosio nella Membrana Cellulare si avrà una Saturazione di Glucosio nel Sangue, condizione nota come Iperglicemia.

In pratica il Glucosio assorbito dall'Intestino non può essere trattenuto dalle Cellule del Corpo (oltre che dai Neuroni). Il Glucosio in eccesso viene smaltito con le urine, che diventano dolciastre. Diabete viene dal Greco e l'intepretazione che ne da il Testo è "Sifonamento", nel senso di tracimazione, Poliuria. Mentre Mellito viene aggiunto per primo da Avicenna nel Medioevo e deriva dal Latino, indicando "dolciastro, mieloso", proprio ad indicare questa caratteristica di frequente minzione di urine ad alta concentrazione di zuccheri. 

Il trattamento d'elezione per il Diabete è costituito da iniezioni ipodermiche di Insulina.

Tuttavia questo trattamento comporta dei rischi.

Infatti se si inserisce nel Flusso Ematico un eccesso di Insulina rispetto al Glucosio ivi presente, vi sarà un calo drastico della Glicemia, ossia Ipoglicemia, che rischia di non fornire Glucosio sufficiente ai Neuroni del Cervello. 

Può determinarsi da ciò uno stato definito Shock Insulinico, caratterizzato da:
  1. Sudorazione
  2. Tremore
  3. Ansia
  4. Vertigini
  5. Visione Doppia
Se non si interviene immediatamente, questi sintomi immediati sono seguiti da:
  1. Delirio
  2. Convulsioni
  3. Perdita di Coscienza
Questa improvvisa risposta neurologica all'Ipoglicemia ci fa capire quanto sia vitale il Bilancio Energetico per il corretto funzionamento del Cervello.

mercoledì 3 ottobre 2012

La Regolazione a Breve Termine del Comportamento Alimentare: Appetito, Nutrizione, Digestione, Sazietà.

Pag. 519-522 del Testo.

Il testo inizia con una immagine che potrebbe ricordare l'incipit della "Metamorfosi" di Kafka:

"ti sei appena svegliato al mattino dopo una lunga notte di sonno..."

E prosegue, nell'esempio,

"ti fiondi in cucina in cerca di frittelle da cucinare [ de gustibus americanorum ] e quando sono pronte ti ingozzi a sazietà" 

Le reazioni durante questo processo di nutrimento dopo una lunga fase di digiuno può essere divisa in tre fasi:


  1. Fase Cefalica: La vista e l'odore delle frittelle dell'esempio, innescano una serie di processi fisiologici che anticipano l'arrivo della colazione. Vengono attivate la Divisione Parasimpatica ed Enterica dell'ANS. Questi provocano la secrezione di saliva (la cosiddetta "acquolina in bocca") e di succhi digestivi nello Stomaco.
  2. Fase Gastrica: Queste risposte crescono considerevolmente quando si comincia a masticare, deglutire e riempire lo Stomaco con il cibo.
  3. Fase di Substrato (o Fase Intestinale): Quando lo Stomaco è pieno, e le frittelle parzialmente digerite cominciano a muoversi verso l'Intestino, i Nutrienti cominciano ad essere assorbiti dal Flusso Ematico. 
Si può banalmente affermare che un pasto inizia perchè un individuo è affamato. Fino a poco tempo fa si credeva che la Fame fosse semplicemente Assenza di Sazietà.

Quest'idea è cambiata quando nel 1999 fu scoperto un Peptide, la Grelina.

All'inizio si credeva che fosse un fattore che stimolasse il Rilascio dell'Ormone della Crescita, tuttavia ci si è resi conto che la Grelina è presente in elevate concentrazioni nello Stomaco ed essa viene rilasciata nel Flusso Ematico quando lo Stomaco è vuoto.

Somministrazioni Endovenose di Grelina stimolano fortemente l'appetito ed il consumo di cibo, attivando i Neuroni del Nucleo Arcuato dell'Ipotalamo contenenti i Neuropeptidi NPY e AgRP.

Si ritiene che la rimozione delle Cellule Secretorie di Grelina dallo Stomaco sia la causa sperimentata della perdita di appetito da parte di pazienti che si sono sottoposti ad intervento chirurgico gastrico per il trattamento dell'Obesità.

Il pasto termina quando si ha una sovrapposizione di azioni di diversi Segnali di Sazietà, noi ne prenderemo ora in considerazione tre.


  1. Distensione Gastrica: Abbiamo tutti presente la sensazione di "pienezza" dopo un pasto. Come ci si può aspettare, la dilatazione delle pareti dello Stomaco è un potente Segnale di Sazietà. Le pareti dello Stomaco sono cospicuamente innervate da Assoni Meccanosensori la maggior parte dei quali risale fino al Cervello attraverso il Nervo Vago (Nervo Cranico X) il quale contiene un insieme di Assoni Sensori e Motori, che si originano nella Medulla Oblongata, che si diramano in modo articolato attraverso una grande quantità di cavità del Corpo ( il termine "Vago" viene dal latino "Vagus" ossia Vagabondo). Gli Assoni del Nervo Vago attivano dei Neuroni nel Nucleo del Tratto Solitario della Medulla Oblongata. Questi segnali inibiscono il Comportamento Alimentare.
    Si tenga presente che Nucleo del Tratto Solitario è stato citato diverse volte in differenti contesti:
    a) Il Nucleo Gustativo che riceve Input Sensori diretti dalle Papille Gustative, è una suddivisione del Nucleo del Tratto Solitario.
    b) Il Nucleo del Tratto Solitario è un importante centro per il controllo dell'ANS.
    Ora vediamo che il Nucleo del Tratto Solitario riceve Input da Sensori Viscerali attraverso il Nervo Vago.
    Se ne deduce che tutta questa ampia rete di connessioni può servire come importante Centro di Integrazione per il Controllo del Nutrimento e del Metabolismo.
    Ma come è noto, la sensazione di Sazietà indotta da uno Stomaco pieno, può essere ritardata abbastanza se ciò che si sta mangiando è qualcosa di decisamente gustoso. 
  2. Colecistochinina (CCK): Questo Peptide inibisce [riduce] la Frequenza dei pasti e la loro quantità. Esso è presente in alcune Cellule che sono allineate nell'Intestino ed in alcuni Neuroni della Divisione Enterica dell'ANS. Essa viene rilasciata a seguito di Stimoli a cui viene sottoposto l'Intestino da parte di alcuni cibi, specialmente se ricchi di grassi. La maggiore azione della CCK come Peptide Segnale di Sazietà viene esercitata sugli Assoni Sensori nel Nervo Vago. La CCK agisce sinergicamente con la Distensione Gastrica per inibire il Comportamento Alimentare. E' curioso notare come la CCK, al pari di altri Neuropeptidi Gastrointestinali, è anche contenuta in alcuni gruppi selezionati di Neuroni del CNS.
  3. Insulina: E' un Ormone rilasciato nel Flusso Ematico dalle Cellule Beta del Pancreas. Anche se il Glucosio è sempre rapidamente trasportato nei Neuroni, il trasporto di Glucosio nelle altre Cellule necessita dell'insulina. Questo significa che l'Insulina è importante sia nell'Anabolismo (o Metabolismo Anabolico), quando il Glucosio è istradato nel Fegato, nei Muscoli Scheletrici, e negli Adipociti per essere immagazzinato, che nel Catabolismo (o Metabolismo Catabolico), quando il Glucosio viene liberato dai siti di stoccaggio è estratto per essere usato come carburante dalle altre Cellule del Corpo. Quindi il livello di Glucosio nel Flusso Ematico è strettamente regolato dal livello di Insulina: ci sono alti livelli di Glucosio nel Sangue quando ci sono bassi livelli di Insulina, e viceversa. 
Il rilascio di Insulina dal Pancreas è controllato attraverso varie vie.

Torniamo all'esempio della colazione a base di frittelle.


  1. Durante la Fase Cefalica, preliminare al pasto, l'Innervazione Parasimpatica del Pancreas, proveniente dal Nervo Vago, stimola le Cellule Beta affinchè rilascino l'Insulina. L'Effetto di questo stimolo è una lieve diminuzione della Concentrazione di Glucosio nel Sangue. Questa variazione viene rilevata dai Neuroni del Cervello (in parte dovuta all'Attivazione dei Neuroni con Neuropeptide NPY del Nucleo Arcuato dell'Ipotalamo), che inducono l'individuo a mangiare. 
  2. Durante la Fase Gastrica, quando il cibo fa il suo ingresso nello Stomaco, la secrezione di Insulina è ulteriormente stimolata dagli Ormoni Gastrointestinali, come la CCK. 
  3. Durante la Fase di Substrato, quando il cibo viene assorbito dall'Intestino, il rilascio di Insulina ha il suo massimo, ed i livelli di Glucosio nel Sangue cominciano a salire. 
In effetti il primo stimolo per il rilascio di Insulina è l'aumento di Concentrazione di Glucosio nel Flusso Ematico. Quest'aumento di Insulina, in coppia con elevati livelli di Glucosio nel Sangue, costituiscono un Segnale di Sazietà ed inducono l'individuo ad interrompere il pasto. 
In contrasto con altri Segnali di Sazietà di cui abbiamo discusso, che comunicano col Cervello principalmente attraverso il Nervo Vago, l'Insulina Ematica [Ossia l'Insulina indotta da variazioni di Glucosio nel Sangue] agisce per inibire il Comportamento Alimentare agendo direttamente sul Nucleo Arcuato e sul Nucleo Ventromediale dell'Ipotalamo. Tutto va come se l'Insulina agisca nello stesso modo della Leptina per regolare il Comportamento Alimentare.

lunedì 1 ottobre 2012

La Regolazione a Breve Termine del Comportamento Alimentare

Pag 519 del testo.

La Regolazione della Ricerca e del Consumo del Cibo attraverso i livelli di Leptina è molto importante, ma c'è dell'altro:


  • Spesso intervengono fattori culturali, esterni (l'ordine della mamma al bambino "Mangia!" ).


  • Sappiamo che la nostra Motivazione [che possiamo anche rendere con Attitudine, Tendenza, Desiderio ] a mangiare dipende da quanto siamo a digiuno e da quanto abbiamo mangiato l'ultima volta.


  • La Motivazione a mangiare è legata alla quantità di cibo già immesso nell'organismo durante il pasto, dal tipo di nutrienti assunti.
Questi fattori sono detti Regolatori a Breve Termine del Comportamento Alimentare.

Un modo agevole per pensare a questo Processo Regolatorio consiste nell'immaginare che l'impulso a mangiare, che può variare piuttosto lentamente con l'aumento o la diminuzione della Leptina, sia accelerato da Segnali Oressigenici generati in risposta a periodi di digiuno e sia inibito da Segnali di Sazietà [ c'entrano i Segnali Anoressigenici?] che vengono trasmessi nel momento in cui si mangia o comincia il processo digestivo (lo Stato Prandiale).

I Segnali di Sazietà hanno due ruoli:

  1. Terminano il pasto
  2. Inibiscono l'alimentazione
Questo per un determinato periodo dopo l'assunzione di cibo, che abbiamo visto si definisce Stato Post-Assorbivo (digiuno), durante il quale i Segnali di Sazietà si riducono di intensità ed aumentano i Segnali Oressigenici, fino a quando non inducono nuovamente l'individuo a nutrirsi.