sabato 13 ottobre 2012

La Giusta Ricompensa (Articolo originale di Kent C. Berridge con mie considerazioni)

Ecco un documento inserito nel testo sotto la voce "Path of Discovery" (il Cammino della Scoperta)  scritto da Kent C. Berridge, a pag. 525.

'L'idea che ci siano due Sistemi separati nel Cervello per:

  1.  "mi piace" la Giusta Ricompensa,
  2. "voglio" la Giusta Ricompensa,
è frutto di una serie di esperimenti fallimentari.

A volte quando un esperimento fallisce, o meglio non fornisce un risultato atteso, può significare che stiamo facendo la domanda sbagliata. [Questa frase mi piace molto e l'ho inclusa nella collezione di citazioni preferite ].

Nel mio caso [dell'Autore Berridge] con Terry Robinson ed altri colleghi dell'Università del Michigan ci chiedevamo:

"la Giusta Ricompensa è mediata dal Neurotrasmettitore Dopamina?"

La domanda formulata in questo modo però è imprecisa, perchè la Giusta Ricompensa non dipende solo da qual'è il medium, il Neurostrasmettitore responsabile, ma anche da quale Ricompensa ci attendiamo!

[Quindi la Funzione di Motivazione verso la Giusta Ricompensa è funzione della Ricompensa stessa]


Molti individui interpretavano la Ricompensa come Piacere o Impatto Edonistico.

Per molti Neuroscienziati prima d'allora la risposta era considerata giusta.

Ma da molti studi Neuroscientifici sul Comportamento era stato dedotto che le manipolazioni sulla Dopamina mutavano il grado di "apprezzamento" (Impatto Edonistico) della Ricompensa per l'individuo. In altre parole "Quanto mi piace" una certa Ricompensa dipende dalle variazioni di Concentrazioni di Dopamina nel Cervello.

Ma queste variazioni dipendevano a loro volta dal grado di desiderio della Ricompensa (quanto fosse preferita, perseguita, quanto ci si sia impegnati perchè sia stata ottenuta o consumata ).

Il nostro approccio [del Team di Berridge] fu sensibilmente diverso, nel senso che provammo a valutare variazioni dovute alla Dopamina sull'Impatto Edonistico. Più specificatamente misurando reazioni facciali di "apprezzamento" di Ricompensa di sapore dolce.

Questa finestra Etologica nel rilevare il piacere del sapore può rilevare la variazione di "apprezzamento" in topolini, prodotta dagli stati di Fame/Sazietà istruendoli alle reazioni di Preferenza/Avversione e molte altre manipolazioni cerebrali.

Utilizzando la nostra tecnica di reazione all'apprezzamento, fummo sorpresi di trovare nei nostri primi esperimenti che bloccando i Sistemi Dopaminergici non si determinava alcuna variazione nell'Impatto Edonistico di una Ricompensa saporita.

All'inizio abbiamo pensato che avevamo fatto qualcosa di sbagliato. Dopo tutto come molti Neuroscienziati, eravamo convinti che la Dopamina Meso[cortico]limbica era il Neurotrasmettitore principale del Piacere nel Cervello. Così eseguimmo manipolazioni più forti [profonde?]:


  1. Danni alle regioni Dopaminergiche del Cervello.
  2. Stimolazione Elettrica.
  3. Microiniezioni dirette nel Cervello.
E molto altro, ma trovammo sempre che "l'apprezzamento" per il sapore dolce rimaneva invariata. Ma poichè potevamo con successo variare il grado di "apprezzamento" manipolando altri Sistemi Limbici del Cervello, questo era in netto contrasto con la tesi della corrispondenza biunivoca tra Dopamina e valore dell' "apprezzamento".

Questo sorprendente "fallimento" voleva dire una di queste due cose [AUT AUT]:


  1. O l'Universo ci stava dicendo che non avevamo la più pallida idea di come le cose funzionassero.
  2. Oppure ci stava dicendo qualcosa di veramente importante: potevamo risolvere il paradosso del perchè la domanda sulla Ricompensa legata alla Dopamina è ambigua [il testo dice "ha come risposte contemporaneamente Si e No" ].
Questo ci portò a formulare l'Ipotesi della "Salienza Incentiva" per il ruolo della Dopamina nel "desiderio" della Ricompensa come meccanismo che chiarisce come mai a volte la Dopamina nel Cervello sembri mediare il Piacere Sensorio quando in realtà non lo fa.

Il "desiderio" Saliente Incentivo è semplicemente il Valore Motivazionale Incentivo di uno Stimolo, ma non è il suo Impatto Edonistico, né il Piacere Sensoriale Attuale.

[Va chiarito in questo articolo cosa si intende per Salienza in Neuroscienza: come viene riportato da Wiki, e cliccando sulla parola lo riporta in inglese, la Salienza di un oggetto, o di una persona, è lo stato o la qualità o la peculiarità per il quale quello specifico oggetto o istanza si distingue rispetto ad altri elementi dello stesso insieme, insomma perchè scegliamo quell'elemento dell'insieme e non un altro, quindi la Salienza Incentiva è un equivalente Neuroscientifico del concetto noto in Economia come Utilità Marginale, ovvero è il valore che noi attribuiamo ad un qualcosa che ci motiva ad ottenerlo, perciò la Dopamina ha un ruolo Motivazionale nell'indurci a compiere determinati atti, il Comportamento appunto, al fine di ottenere la Ricompensa, ma è una attività "potenziale" mentre il piacere (o apprezzamento come indicato nel contesto) dato dal consumare la ricompensa è la "attuazione" ed è mediata da altro come scoperto da Berridge. Quindi in estrema sintesi, la Dopamina agisce solo a livello di volere, mentre il livello di piacere che otteniamo dalla Giusta Ricompensa è regolato da altri fattori].



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