domenica 28 aprile 2013

I Ritmi Cerebrali ed il Sonno: I Ritmi Circadiani - I Meccanismi di funzionamento del Nucleo Soprachiasmatico SCN

Pag 611-615 del Testo

Come fanno i Neuroni dell'SCN a Temporizzare?

Non abbiamo una risposta completa a livello Molecolare, ma è chiaro che ciascuna Cellula SCN è un minuscolo Orologio.

L'Esperimento di massimo isolamento è stato semplicemente di Rimuovere Neuroni dall'SCN di un animale, e farli crescere separatamente in una coltura su un vetrino, in modo che crescessero ciascuno separatamente dagli altri.

Eppure:

  1.  il loro Tasso di Innesco dei Potenziali d'Azione, 
  2. l'Utilizzo di Glucosio, 
  3. la Produzione di Vasopressina,
  4. la Sintesi Proteica,
continuavano a variare con Ritmi di circa 24 ore, esattamente come se fossero nel Cervello intatto, come si vede in figura.


Le Cellule SCN di una coltura ovviamente non sono più forzate in Cicli Luce Buio (manca l'Input Ottico dagli Occhi), ma la loro Ritmicità resta inalterata, e si esprime come nel caso di un animale che sia in Stato di Privazione di Riferimenti Zeitgeber. 

Le Cellule SCN comunicano i loro Messaggi Ritmici al resto del Cervello attraverso gli Assoni Efferenti, usando i Potenziali d'Azione nel modo consueto, e la Frequenza di Innesco dei Neuroni SCN varia con il Ritmo Circadiano.
Tuttavia, i Potenziali d'Azione non servono ai Neuroni SCN per mantenere il loro Ritmo. Quando viene applicata a dei Neuroni SCN della Tetrodotossina (TTX dall'acronimo inglese "Tetrodotoxin"), un bloccante dei Canali di Sodio della Membrana Cellulare, questa interrompe i loro Potenziali d'Azione ma non ha effetti sulla Ritmicità del loro Metabolismo e Funzioni Biochimiche. 
Appena la TTX viene rimossa, i Potenziali d'Azione tornano ad Innescarsi con la stessa Frequenza e Fase che avevano prima del trattamento con l'agente bloccante, e questo vuol dire che l'Orologio SCN continua a funzionare anche senza Potenziali d'Azione [quindi anche se è completamente isolato].

I Potenziali d'Azione sono come le "lancette" dell'Orologio. Se togliamo le lancette l'Orologio continua a funzionare, ma per noi è impossibile leggere l'ora. 

Ma qual'è la natura di questo Orologio che funziona senza Potenziali d'Azione?

Ricerche condotte su una ampia varietà di specie animali indicano che si tratta di un Ciclo Molecolare basato su una Espressione Genica. L'Orologio Molecolare che si trova negli Esseri Umani è molto simile a quello che si trova nei Topi e nel Moscerino della Frutta (Drosophila Melanogaster) o nella Muffa del Pane.

Nella Drosophila e nei Topi, il Sistema coinvolge Geni Orologio  noti come:

  1.  Periodo (inglese Period abbreviato in Per)
  2. Senza-Tempo (inglese Timeless abbreviato in Tim)
  3. Gene Orologio (meglio conosciuto con il suo nome in inglese Clock, abbreviato in CLK che è anche l'acronimo di C.L.O.C.K. ossia "Circadian Locomotor Output Cycles Kaput" il cui senso è grossomodo "Soppressore dei Cicli di Uscita Locomotori Circadiani").


Sebbene i dettagli di questi Geni variano da specie a specie, lo Schema di Base è una Controreazione Negativa (Loop a Feedback Negativo).

Molti di questi dettagli furono elaborati in Esperimenti messi a punto da Joseph Takahashi ed i suoi colleghi alla Northwestern University i quali crearono l'acronimo CLOCK per il gene.

[Questo è l'articolo pubblicato dell'equipe di Takahashi].

Un gene CLOCK viene Trascritto per produrre mRNA e viene quindi Traslato in Proteine.

Dopo un certo ritardo, le Proteine così Sintetizzate vengono mandate indietro ed in qualche modo interagiscono col Meccanismo di Trascrizione, provocando una diminuzione dell'Espressione Genica. Come conseguenza della diminuzione della Trascrizione, viene prodotta meno Proteina, e l'Espressione Genica aumenta di nuovo per far ricominciare un nuovo Ciclo.
Questo intero Processo dura circa 24 ore ed è pertanto un Ritmo Circadiano, come illustrato nella seguente figura.


Se ogni Neurone SCN è un Orologio, ci deve essere un Meccanismo di Sincronizzazione delle migliaia di singole Cellule, affinchè l'SCN trasmetta in modo Coerente un singolo Segnale di Temporizzazione al resto del Cervello.
L'Informazione Luminosa dalla Retina serve a Resettare quotidianamente gli Orologi nei Neuroni SCN, ma i Neuroni SCN comunicano direttamente tra loro.

Sorprendentemente, anche il Coordinamento dei Ritmi tra Neuroni SCN sembra essere indipendente dai Potenziali d'Azione e dalla normale Trasmissione Sinaptica, visto che [è stato osservato che ] il TTX non blocca i Ritmi.

Inoltre, l'SCN del Cervello di un topo molto giovane Coordina i Ritmi Circadiani alla perfezione, nonostante non abbia ancora sviluppato nessuna Sinapsi Chimica.

La natura della Comunicazione Neurone-Neurone nell'SCN non è ancora nota, ma oltre alle modalità di Sinapsi classiche essa comprende anche altri Segnali Chimici, Sinapsi Elettriche (Giunzioni Comunicanti o "Gap Junction" in inglese), o la partecipazione delle Glia.

sabato 27 aprile 2013

I Ritmi Cerebrali ed il Sonno: I Ritmi Circadiani - Il Nucleo Soprachiasmatico: Un Orologio Cerebrale

Pag 610-611 del Testo.

Un Orologio Biologico che produca Ritmi Circadiani consiste di diverse Componenti:

Percorso di Input Sensibile alla Luce => Orologio => Percorso di Output

[Un dispositivo del genere è simulabile agevolmente con dispositivi Elettronici, basta avere dei Sensori Ottici di Input, come Fotodiodi].

Uno o più Percorsi sono Sensibili alla Luce o al Buio, e Regolano l'Orologio, tenendo il suo Ritmo Coordinato [diremmo ingegneristicamente In Fase, o Sincrono] con il Ritmo Circadiano Ambientale.

L'Orologio stesso una volta avviato continua a funzionare ed a mantenere il suo Ritmo di Base, anche in caso di rimozione dell'Input Regolatore.

I Percorsi di Output dall'Orologio permettono il Controllo di determinate Funzioni Corporee e Cerebrali tramite appunto la Temporizzazione [il Segnale di Clock] fornito dall'Orologio.

I Mammiferi hanno una sottile Coppia di Gruppi di Neuroni nell'Ipotalamo, che hanno proprio la Funzione di Orologio Biologico: il Nucleo Soprachiasmatico (detto anche SCN, acronimo dell'inglese "Supra-Chiasmatic Nucleus" ) del quale abbiamo parlato qui.

Ciascun SCN ha un Volume inferiore agli 0,3 mmc [grossomodo una punta di matita], ed i loro Neuroni sono tra i più piccoli che siano presenti nel Cervello.
Essi sono situati su ciascun lato della Linea Mediana al confine con il Terzo Ventricolo, come indicato in figura.


Se l'SCN viene Stimolato Elettricamente, i Ritmi Circadiani possono essere spostati temporalmente in modo determinabile.
La totale Rimozione degli SCN fa sparire completamente la Ritmicità Circadiana della Attività Fisica, del Sonno e della Veglia, del Mangiare e del Bere, come indicato nella seguente figura



[La totale Aperiodicità dei Comportamenti negli animali a cui viene rimosso l'SCN ci permette di dire che il comportamento dei Parametri Fisiologici in assenza di Orologio Biologico diviene "Caotico" nel senso matematico del termine. ]

Nei Criceti, il trapianto di un nuovo SCN può far recuperare i Ritmi regolari nell'arco di 2-4 settimane (come vedremo in un prossimo articolo).

I Ritmi Cerebrali interni non possono essere ripristinati senza un SCN.

Le Lesioni all'SCN non producono tuttavia alterazioni del Sonno, e gli animali continueranno a Coordinare il loro Sonno e Veglia con i Cicli Giorno-Notte che siano eventualmente presenti.

Il Sonno risulta essere regolato da altri Meccanismi oltre ai Ritmi Circadiani, in primo luogo dalla Quantità e dagli Orari in cui è avvenuto il Sonno in precedenza.

Poiché il Comportamento è normalmente Sincronizzato con i Cicli Giorno-Notte, se ne deduce che deve esistere un Meccanismo Fotosensibile per il Reset dell'Orologio Cerebrale. L'SCN fa questo attraverso il Tratto Retino-Ipotalamico: gli Assoni delle Cellule Gangliari della Retina Sinaptano direttamente sui Dendriti dei Neuroni dell'SCN.
Questo Input dalla Retina è necessario e sufficiente per Sincronizzare il Ciclo Sonno-Veglia al Ciclo Giorno-Notte.

Quando vengono eseguite delle registrazioni sui Neuroni dell'SCN, in effetti molti risultano Sensibili alla Luce.
A differenza dei più familiari Neuroni dei Percorsi Visivi (Capitolo X), i Neuroni SCN hanno Campi Recettivi Non-Selettivi molto grandi e rispondono alla Luminanza degli Stimoli Luminosi, piuttosto che all'Orientamento o Moto degli Stimoli Luminosi stessi. [Quindi in sostanza sono sensibili solo alla Intensità Luminosa, alla Quantità della Luce stessa e non a forme, direzioni, movimento degli oggetti].

Studi recenti suggeriscono, sorprendentemente, che le Cellule della Retina che Sincronizzano l'SCN non sono né Coni, né Bastoncelli.

I topi senza occhi [mutanti genetici fatti apposta? Un tantinello mostruoso] non possono usare la Luce per Resettare i loro Orologi, ma i topi mutanti con la Retina intatta ma senza Coni e Bastoncelli possono!

Poichè i Coni e i Bastoncelli sono i soli Fotorecettori dei Mammiferi, era un mistero come facesse la Luce ad influenzare i Ritmi Circadiani senza di loro.
Il mistero è stato risolto recentemente da David Berson della Brown University e dai suoi Colleghi (Entreremo nel dettaglio in un prossimo articolo).
Essi infatti hanno scoperto che esiste un nuovo Fotorecettore nella Retina, che non è né un Cono né un Bastoncello, ma è un Tipo di Cellula Gangliare della Retina altamente specializzata.
Ricordiamo dal Capitolo IX che le Cellule Gangliari della Retina sono dei Neuroni i cui Assoni trasmettono informazione visiva al resto del Cervello; le Cellule Gangliari come quasi tutti gli altri Neuroni del Cervello, non si pensava che potessero essere direttamente Fotosensibili.
Queste Cellule Gangliari Fotosensibili tuttavia, esprimono un nuovo Tipo di Fotopigmento chiamato Melanopsina, che non è presente nei Coni né nei Bastoncelli.
Questi Neuroni vengono Eccitati dalla Luce molto lentamente, ed i loro Assoni inviano i Segnali direttamente all'SCN il quale può Resettare l'Orologio Circadiano [il Master Clock] che si trova in quell'Area.

[ Ecco un interessante articolo sulla Melanopsina e questo è l'articolo relativo agli Studi di Berson ]

Gli Assoni di Output dall'SCN innervano le Aree nelle vicinanze dell'Ipotalamo, ma altri arrivano al Mesoencefalo, ed ad altre parti del Diencefalo.

Poiché quasi tutti i Neuroni SCN utilizzano il GABA come Neurotrasmettitore Primario, presumibilmente essi Inibiscono i Neuroni che innervano.

Non è ancora chiaro come l'SCN imposta la Temporizzazione di Comportamenti così importanti.

E' noto che Lesioni Estensive nei Percorsi SCN Efferenti (Output) distruggono i Ritmi Circadiani. In aggiunta ai Percorsi Assonali di Output, i Neuroni SCN possono Secernere Ritmicamente il Peptide Neuromodulatore Vasopressina (vedere Cap. XV).

giovedì 25 aprile 2013

I Ritmi Cerebrali ed il Sonno: I Ritmi Circadiani - Gli Orologi Biologici

Pag 608-610 del Testo

La prima prova dell'esistenza di un Orologio Biologico provenne da un Organismo sprovvisto di Cervello, la pianta di Mimosa.
La Mimosa solleva le proprie foglie durante il Giorno, e le abbassa durante la Notte.
Apparve ovvio a molti che questa pianta semplicemente reagiva alla Luce del Sole, con qualche tipo di Riflesso.

Nel 1729 il Fisico Francese Jean Jacques d'Ortous de Mairan verificò questa cosa data per scontata; egli mise delle piante di Mimosa in un ambiente buio, e scoprì che esse compivano lo stesso processo di sollevamento e abbassamento delle foglie.
Ma nonostante questa nuova sorprendente osservazione tuttavia de Mairan giunse ad una conclusione errata. Egli concluse che questa pianta in qualche modo percepiva il Moto del Sole anche se immersa nel buio totale

[una osservazione: Esiste comunque il fenomeno delle Maree, che influisce con ritmi quotidiani sui Fluidi Terrestri, quindi anche su quelli Corporei ].

Oltre un secolo dopo, il botanico Svizzero Augustin de Candolle mostrò che una pianta simile muoveva le proprie foglie in alto ed in basso in un Ciclo di 22 ore, invece che 24, come ci si aspetterebbe se fosse in fase col Sole. Questo voleva dire che questa pianta piuttosto era regolata da un Orologio Biologico interno.

Le Indicazioni Temporali Ambientali:

  1. Variazioni di Intensità della Luce Solare da Luce a Buio
  2. Variazioni di Umidità
  3. Variazioni di Temperatura
Sono collettivamente denominate col termine tedesco Zeitgeber (in italiano può essere reso con "che da il tempo", "temporizzatore"). 

In presenza evidente degli Zeitgeber, gli animali si agganciano in fase con questi Periodi e mantengono un Ciclo di Attività di esattamente 24 ore. 

E' ovvio che anche un piccolo Sfasamento Temporale non potrebbe essere tollerato a lungo. Se il Periodo di Attività animale fosse ad esempio di 24,5 ore piuttosto che 24 esatte, nell'arco di 3 settimane l'animale sarebbe completamente fuori Fase, e si ritroverebbe a svolgere le sue Attività di Notte piuttosto che di Giorno.

Quando i Mammiferi vengono completamente privati di qualsiasi riferimento Zeitgeber, essi si assestano su un Ritmo di Attività e Riposo che spesso ha comunque un Periodo di all'incirca 24 ore.
In questo caso i loro Ritmi sono detti Free-Run [tradotto letteralmente "corsa libera", ma viene usato anche per indicare animali che vengono allevati all'aperto in libertà, ed è anche una disciplina sportiva, possiamo renderlo anche con il modo di dire "a ruota libera" ].

Nei topi il periodo Free-Run naturale è di 23 ore.
Nei criceti il periodo Free-Run naturale è prossimo alle 24 ore.
Negli Esseri Umani tende ad essere di 24,5-25,5 ore.

(Si faccia riferimento alla figura seguente)



Risulta piuttosto difficile isolare completamente un Essere Umano da tutti i possibili Zeitgeber.
Infatti, anche all'interno di un Laboratorio, la Civiltà Umana, la Tecnologia, la Società, forniscono possibili Indicazioni Temporali impercettibili, come il rumore delle apparecchiature, l'andare e il venire del personale, ed i cicli di accensione e spegnimento dei sistemi di condizionamento climatico.
Tra i luoghi più isolati vi sono le grotte profonde, che infatti sono stati siti impiegati per diversi Studi sull'Isolamento degli Esseri Umani.
Quando a degli  Essere Umani dentro una grotta è consentito di impostare i propri Ritmi ed Orari di Attività per diversi mesi, come:

  1. Svegliarsi ed Addormentarsi
  2. Accendere e spegnere le luci
  3. Mangiare quando si ha fame 
Essi all'inizio impostano dei Cicli di circa 25 ore. Ma quando si passa da giorni a settimane, la loro Attività inizia ad andare in Free-Run con Periodi sorprendentemente lunghi di 30-36 ore. 
Tipicamente rimangono svegli per 20 ore di seguito, poi dormono per circa 12 ore, e questi Schemi a loro sembrano perfettamente naturali. 

[Quindi ne deduciamo che i Ritmi di 24 ore a noi Esseri Umani ci stanno stretti? Se lasciati a noi stessi, ci adattiamo su Ritmi più lenti, e quindi è possibile che un ciclo di 24 ore stressi il nostro metabolismo, che invece si adatta "naturalmente" ad un Ciclo che è il 50% più lungo? ]

Negli Esperimenti di Isolamento Umano, non sempre l'Aspetto Comportamentale e l'Aspetto Fisiologico seguono la stessa Fase, la stessa Periodicità. 
Studi recenti hanno verificato che la Temperatura ed altri Parametri Fisiologici seguono con buona approssimazione Periodi di 24 ore, anche se gli individui sono forzati a Periodi di "giorni artificiali" di 20 o 28 ore mediante l'impiego di illuminazione artificiale. 

Questo vuol dire che i Cicli di Temperatura del Sonno-Veglia che normalmente sono Sincroni con una giornata, ovvero con la Rotazione Completa della Terra attorno al proprio Asse vanno fuori fase rispetto alle "giornate artificiali".  

[Per meglio dire, si mantengono coerenti, in fase con la Rotazione e quindi con la durata effettiva del giorno, e questo mi fa pensare che è possibile che esista in realtà una fonte di Sincronizzazione, che potrebbe essere, ad esempio, il Campo Magnetico Terrestre, dovremmo vedere se gli Astronauti in Orbita attorno al pianeta o in situazioni di isolamento al di fuori del Campo Magnetico Terrestre hanno un comportamento altrettanto Ciclico dei Parametri Fisiologici].


Negli Esperimenti nelle Caverne descritti sopra, ci possono essere divari crescenti tra il Ciclo Comportamentale ed il Ciclo Fisiologico, quando agli individui è permesso di impostarsi in modalità Free-Run.

Di norma, il valore più basso della Temperatura Corporea si rileva poco prima del Risveglio al mattino. Ma quando ci sono Desincronizzazioni, questa Temperatura "nadir" [così indicata nel testo n.b.] può slittare, muovendosi prima all'indietro nell'intervallo di tempo durante il quale l'individuo Dorme, e poi ancora all'indietro fino a giungere alla Fase di Veglia dell'individuo.
La qualità del Sonno e il benessere della Veglia risentono degli Sfasamenti.
Una conseguenza dello Sfasamento [o Desincronizzazione] è che il Corpo si ritrova con più di un Orologio Biologico, dal momento che il Ciclo Sonno-Veglia ed il Ciclo Temperatura Corporea, si disaccoppiano, riducono la loro correlazione e vanno ognuno per conto proprio.

La Desincronizzazione [o Sfasamento dei Cicli Fisiologico e Sonno-Veglia] si può verificare anche solo temporaneamente quando si viaggia e si forza il nostro Corpo ad entrare rapidamente in un nuovo Ciclo Sonno-Veglia. Questa esperienza familiare è nota come Jet Lag, e la cura migliore è sottoporre il soggetto affetto da Jet Lag ad una luce intensa, che aiuta a Risincronizzare l'Orologio Biologico.

Il Zeitgeber primario per i mammiferi è il Ciclo Giorno-Notte (o Luce-Buio). I Livelli Ormonali Materni possono essere per un piccolo mammifero il primo Riferimento Zeitgeber, e comunque, già forzano ad una Periodicità le Attività del feto nel grembo materno.

Nello Studio di vari animali adulti, tra gli Zeitgeber effettivi si annoverano:

  1. Disponibilità Periodica di Cibo ed Acqua
  2. Contatti Sociali
  3. Cicli di Temperatura Ambiente
  4. Cicli Rumore-Quiete
Sebbene molti di questi sono molto meno potenti del Ciclo Giorno-Notte, tuttavia possono in alcune circostanze, essere molto importanti per particolari specie viventi. 

I Ritmi Cerebrali ed il Sonno: I Ritmi Circadiani

Pag. 607-608 del Testo.

Quasi tutti gli animali di terra coordinano il loro comportamento sulla base dei Ritmi Circadiani, quei Cicli quotidiani di Luce e Buio che sono dovuti al Moto di Rotazione della Terra.

Il termine Circadiano deriva dal latino Circa Dies [nel Testo "Circa" viene reso con "Approssimativamente" in realtà Circa latino vuol dire anche "Intorno" ed in questo contesto Circa Dies può essere reso con "Riguardo all'arco della giornata" ].

Gli Orari precisi dei Ritmi Circadiani variano da Specie a Specie.

Alcuni animali sono Attivi durante il giorno, altri invece durante la notte, ed altri prevalentemente nei periodi transitori di alba e crepuscolo.

Molti Processi Biochimici e Fisiologici nel Corpo hanno delle Variazioni verso l'alto o il basso,come indicato nella figura di seguito, in fase con i Ritmi quotidiani:

  1. Temperatura Corporea
  2. Flusso Sanguigno
  3. Produzione di Urine
  4. Livelli Ormonali
  5. Crescita di Pelo e Capelli
  6. Tassi Metabolici

Negli Esseri Umani ad esempio, si ha una Relazione Inversamente Proporzionale tra la Propensione al Sonno e la Temperatura Corporea. 

Quando i Cicli di Luce e Buio vengono rimossi dall'Ambiente in cui vive un animale, i Ritmi Circadiani restano pressoché invariati poiché gli Orologi Primari per i Ritmi Circadiani non sono astronomici (Sole e Terra) ma sono Biologici, nel Cervello.
Gli Orologi Cerebrali [potremmo anche usare il termine originale "Clock" che viene adoperato per i Sistemi Elettronici Digitali ].
Gli Orologi Cerebrali, come tutti gli Orologi, sono imperfetti, e richiedono Regolazioni occasionali.
Di tanto in tanto viene nuovamente regolato questo Orologio per mantenerlo Sincronizzato con il resto del Mondo (o per lo meno con il Segnale Orario Radiofonico ).

Analogamente, Stimoli Esterni, come Luce e Buio, o Variazioni della Temperatura quotidiana, sono un Ausilio alla Regolazione degli Orologi Cerebrali per mantenerli Sincronizzati con l'andare e venire della Luce del Sole.

I Ritmi Circadiani sono stati Studiati bene a livello Molecolare, Cellulare e Comportamentale.

Gli Orologi Cerebrali sono un interessante esempio delle Relazioni tra le Attività di specifici Neuroni ed il Comportamento.

domenica 21 aprile 2013

I Ritmi Cerebrali ed il Sonno: Di Speciale Interesse - La Narcolessia

Pag. 605 del Testo

La Narcolessia è un Disturbo del Ciclo Sonno-Veglia bizzarro e invalidante.
Nonostante il nome la ricordi, la Narcolessia non è una forma di Epilessia.

Essa può includere alcune o tutte le seguenti manifestazioni:


  1. Eccesso di Sonnolenza Diurna: può essere di forma severa, e spesso può condurre ad indesiderati "Attacchi di Sonno".
  2. Cataplessia:  è una improvvisa Paralisi Muscolare che avviene mentre la persona è Cosciente. Nel bel mezzo di una giornata normale, il Cataplettico improvvisamente cade in uno stato simile a quello del Sonno REM. La Cataplessia è spesso accompagnata da una forte Espressione Emozionale, come Riso o Pianto, o Sorpresa, o Eccitazione Sessuale, e questo di norma dura meno di un minuto. 
  3. Paralisi nel Sonno: [Ringrazio il Dott. Carbonetti per avermi illustrato questo punto ] è una perdita di Controllo Muscolare simile alla Cataplessia, che però si verifica durante la transizione tra il Sonno e la Veglia [o anche il contrario]; l'individuo sebbene sia Cosciente, non riesce a muoversi o a parlare per diversi minuti. 
  4. Allucinazioni Ipnagogiche: Sono Sogni Grafici, spesso spaventosi, che possono accompagnare l'insorgere del Sonno, e si può verificare a seguito della Paralisi nel Sonno. 
Il Monitoraggio EEG rivela che un individuo Narcolettico spesso passa dallo stato di Veglia direttamente alla  Fase REM, mentre un normale Adulto che si Addormenta prima attraversa [come visto in un articolo precedente ] un lungo periodo di Fase non-REM.

Molti Sintomi della Narcolessia potrebbero essere interpretati come una Intrusione Anomala di Caratteristiche del Sonno REM durante la Veglia.

La Prevalenza [intesa in senso tecnico medico, leggere la definizione su Wikipedia] della Narcolessia varia grandemente.
Questo Disturbo ha una modesta Componente Genetica. Negli U.S.A. i parenti di primo grado di un Narcolettico hanno grossomodo una probabilità dell' 1% di sviluppare la Malattia. Mentre chi non è parente di primo grado ha una probabilità addirittura dello 0,1%.
E' probabile che i Fattori Ambientali abbiano un ruolo più importante.

La Narcolessia [oltre che tra gli Esseri Umani ] tra gli animali si verifica tra le capre, gli asini, nei pony e in più di una dozzina di razze di cani.

Nel 1999, Emmanuel Mignot [complimenti per il cognome], Seiji Nishino ed il loro team di Ricerca alla Stanford University scoprirono che la Narcolessia nei cani è provocata dalla Mutazione del Gene del Recettore della Ipocretina (Altro nome dell'Oressina di cui abbiamo già parlato in merito al Comportamento Alimentare ) che è appunto un Peptide principalmente Espresso dai Neuroni dell'Ipotalamo.
[Questo è l'articolo che illustra questa Ricerca].

Sempre nel 1999, Masashi Yanagisawa ed il suo gruppo alla University of Texas Southwestern Medical Center ha rimosso il Gene responsabile della Espressione della Oressina nei topi e ha scoperto che gli animali divenivano Narcolettici.
[Questo è l'articolo che illustra questa Ricerca]

I Neuroni contententi Oressina si Proiettano diffusamente in un Cervello normale, ed Eccitano in modo significativo i Neuroni dei Sistemi Modulatori:

  1. Serotoninergico
  2. Colinergico
  3. Noradrenergico
  4. Dopaminergico
  5. Istaminergico
Quando il Peptide Oressina venne scoperto, i Ricercatori credevano che l'Oressina fosse soltanto specificatamente coinvolta nel Comportamento Alimentare [Vedere questo articolo ], ma ora il suo ruolo sembra essere più generale.

  1. Aiuta i Neuroni che Rinforzano alcuni tipi di Comportamento Motorio
  2. E' Promotore dello stato di Veglia
  3. Inibisce il Sonno REM
La Ricerca di base di questo tipo sugli animali ha velocemente ispirato importanti Studi sulla Narcolessia Umana. 

Nell'anno 2000 due diversi team di Ricercatori hanno scoperto che i Cervelli degli individui Umani Narcolettici hanno circa il 10% in meno di dotazione di Neuroni contenenti Oressina rispetto alla norma.

Si veda la Figura Seguente:


Il CSF (Fluido Cerebro-Spinale) dei Narcolettici ha livelli incommensurabilmente bassi di Oressina.
La Narcolessia Umana quasi certamente in molti casi è il risultato della Morte Selettiva di Neuroni contenenti Oressina. 
Invece in alcune versioni della Malattia negli animali, il deficit di Oressina non è dovuta primariamente a Difetti Genetici.
Il motivo per cui i Neuroni Oressinici muoiono nei pazienti Narcolettici è sconosciuto, sebbene sembrerebbero coinvolte alcune tipologie di Processi Autoimmuni.

Non esiste ancora una cura per la Narcolessia, ed i trattamenti correnti consistono nel tentativo di alleviare i Sintomi. Tra i trattamenti si hanno:
  1. Pisolini frequenti
  2. Somministrazione di Anfetamine
  3. Farmaco Modafinil 
per alleviare la Sonnolenza diurna, mentre i Farmaci Triciclici Antidepressivi  (che hanno effetti Soppressivi del Sonno REM) possono ridurre la Cataplessia e la Paralisi nel Sonno. 

La scoperta che un deficit di Oressina è alla base della Narcolessia suggerisce inoltre un ovvio potenziale trattamento: Somministrare Oressina o dei suoi Agonisti.

Questa possibilità è attualmente sotto sperimentazione [lo era nel 2004 all'epoca della pubblicazione del testo].