giovedì 30 maggio 2013

Il Linguaggio - Studi sul Linguaggio attraverso la Stimolazione ed Imaging Cerebrale

Pag 632-638 del Testo

Fino a poco tempo fa, l'unico modo che avevamo per Esaminare il Processamento del Linguaggio nel Cervello era fare delle Correlazioni tra i Deficit del Linguaggio e le Analisi Post-Mortem delle Lesioni Cerebrali.
Tuttavia ora vi sono altre Tecnologie che permettono ai Ricercatori di Studiare le Funzioni del Linguaggio nel Cervello di Esseri Umani.

La Stimolazione Elettrica del Cervello e l'Imaging PET sono due di queste Tecnologie.

[La Stimolazione Elettrica del Cervello è una Eccitazione a seguito della quale è possibile Osservare una Risposta Comportamentale e Fisiologica del Corpo.

L'Imaging Pet invece è una Modalità di Osservazione delle Risposte Fisiologiche corrispondenti ad Attivazioni di Aree Cerebrali a seguito di una Eccitazione, ovvero un Input Sensoriale]


  1. Gli Effetti della Stimolazione del Cervello sul Linguaggio.

    In diversi punti del Testo che seguiamo, è stato discusso in merito agli Studi sulla Stimolazione Elettrica di Wilder Penfield.
    Senza ricorrere ad Anestesia Generale, i Pazienti erano in grado di descrivere gli effetti della Stimolazione di differenti Siti Corticali.
    Nel corso di questi Esperimenti, Penfield notò che la Stimolazione in alcune Aree influiva sull'Eloquio. Questi Effetti ricadevano in tre principali Categorie:
    1.1 Vocalizzazione
    1.2 Interruzione dell'Eloquio
    1.3 Difficoltà nell'Eloquio simili ad Afasia.

    La Stimolazione Elettrica della Corteccia Motoria nell'Area che Controlla Bocca e Labbra determina una Interruzione immediata dell'Eloquio (si faccia riferimento alla figura seguente).



    Questa Reazione alla Stimolazione Elettrica ha una sua Logica, poichè i Muscoli che vengono Attivati spingono la Bocca da un lato o fanno Serrare la Mascella.

    La Stimolazione della Corteccia Motoria occasionalmente induce il Soggetto ad emettere delle Grida o dei Vocalizzi Ritmici.

    E' importante notare che questi effetti si verificano Stimolando la Corteccia Motoria su ciascun Lato del Cervello.

    Penfield trovò tre altre Aree dove la Stimolazione Elettrica interferiva con l'Eloquio, ma queste erano presenti solo nell'Emisfero Dominante per il Linguaggio [che abbiamo visto è quasi sempre il Sinistro].
    Una di queste Aree apparve corrispondere all'Area di Broca.
    Se quest'Area era Stimolata mentre un Soggetto stava Parlando, l'Eloquio poteva o essere interamente interrotto (a seguito di Forte Stimolazione) o poteva esserci una esitazione nell'Eloquio (per Stimolazione Debole).

    Alcuni Pazienti sotto Stimolazione erano incapaci di chiamare gli Oggetti col loro Nome, ma prima e dopo questa Abilità veniva perfettamente ripristinata. In alcuni casi essi sostituivano il Nome dell'Oggetto con una Parola sbagliata. Quindi all'apparenza essi Sperimentavano una lieve e transitoria forma di Anomia.

    In alcuni Soggetti, la confusione delle Parole e l'Interruzione dell'Eloquio si verificavano anche Stimolando su due posizioni:
    1.4 Lobo Parietale Posteriore in prossimità della Scissura di Silvio
    1.5 Lobo Temporale.
    Queste due Aree erano in prossimità del Fascicolo Arcuato e dell'Area di Wernicke, anche se non si allineavano perfettamente con le posizioni stimate in cui si sarebbero dovute esattamente trovare dette Aree.

    E' piuttosto rassicurante [dal punto di vista della conferma e validazione Scientifica] vedere che la Stimolazione Elettrica interviene selettivamente in quelle Aree del Cervello che grossomodo corrispondono a quelle che sono responsabili dell'Afasia. Tuttavia le Conseguenze della Stimolazione sono sorprendentemente variabili da un Siti Corticale ad uno vicino e variano da Soggetto a Soggetto.

    In uno Studio simile a quello di Penfield [Questa è la Pubblicazione in cui viene riportato], il Neurochirurgo George Ojemann, all'Università di Washington, ha rilevato che gli Effetti della Stimolazione possono a volte essere piuttosto Specifici.
    Ad esempio, Stimolando piccole parti di Corteccia site in vari punti si può Interferire con:
    1.6 Chiamare per Nome
    1.7 Leggere
    1.8 Ripetere Movimenti Facciali

    (si faccia riferimento alla figura seguente)



    Quello che rende questi Risultati particolarmente interessanti è che Esiti simili vengono ottenuti in Aree distanti tra loro.
    Questi Risultati possono indicare che le Aree deputate al Linguaggio sono molto più complesse di quanto sia rappresentato dal Modello Wernicke-Geschwind.

    Le Regioni del Cervello coinvolte nel Linguaggio sono anche più estese delle Aree di Broca e di Wernicke; ed includono altre Aree Corticali, così come il Talamo e lo Striatum.

    Regioni specializzate potrebbero esistere all'interno delle due Aree di Broca e di Wernicke, forse sulla scala di:
    1.9 Colonne Funzionali nella Corteccia Somatosensoriale,
    1.10 Colonne di Dominanza Oculare nella Corteccia Visiva.

    Si evince che le vaste Aree del Linguaggio identificate sulla base di Sindromi Afasiche possono agevolmente comprendere una ampia quantità di Strutture più fini.
  2. Imaging di Processamento del Linguaggio nel Cervello Umano.

    Con l'avvento delle moderne Tecniche di Imaging è stato possibile osservare il Processamento del Linguaggio nel Cervello Umano.

    Grazie alla PET ed alla fMRI il livello di Attività Neurale in differenti parti del Cervello viene dedotta a partire dal Flusso Sanguigno in ciascuna Regione (si veda un prossimo articolo per approfondire).

    In molti modi, l'Imaging Cerebrale conferma quello che già sapevamo riguardo le Aree del Linguaggio nel Cervello.
    Ad esempio, varie Attività finalizzate alla Gestione, Produzione, Controllo del Linguaggio rendono Attive differenti parti della Corteccia Cerebrale, e le Aree così Attivate sono generalmente in accordo con quanto noto in merito alle Aree implicate negli Studi sull'Afasia.

    Tuttavia l'Imaging Cerebrale talvolta ci suggerisce che il Processamento del Linguaggio è più complesso.

    In un Esperimento condotto da Lehericy ed altri [qui si può scaricare il pdf dell'articolo relativo all'Esperimento] l'Attività Cerebrale è stata Registrata mentre i Soggetti eseguivano tre differenti Esercizi di Linguaggio (si faccia riferimento alla figura seguente)


    Ecco i Tre differenti Esercizi di Linguaggio durante i quali veniva eseguita la Misurazione.

    2.1 Il Soggetto viene istruito a Generare il maggior numero di Parole possibile in una Specifica Categoria, ad esempio Frutti, Animali, situazione (a) in figura.

    2.2 Il Soggetto Ripete in Mente, ed in silenzio, una Frase udita, che è stata Letta da una persona a voce alta, situazione (b) in figura.

    2.3 Il Soggetto Ascolta un racconto che viene Letto da una persona a voce alta, situazione (c) in figura.

    Si può osservare dalla figura che le posizioni delle Aree Attivate del Cervello sono grossomodo coincidenti con le Aree Temporali e Parietali del Linguaggio che furono scoperte esaminando l'Afasia risultante da Lesioni Cerebrali.

    E assai più sorprendente la misura in cui l'attivazione del Cervello è bilaterale. Sulla base del Test di Wada per la Lateralizzazione del Linguaggio, il Soggetto il cui fMRI è indicato nella figura ha un Emisfero Sinistro fortemente Dominante.

    I Risultati della fMRI suggeriscono che c'è più da capire sull'Emisfero non-Dominante di quanto non ci  dica il Test di Wada.
    La significativa Attivazione Bilaterale è comune nelle Osservazioni sugli Studi fatti sulle fMRI, e c'è un dibattito in corso sul suo Significato. 

    Recenti Studi sulle fMRI e PET ci suggeriscono affascinanti somiglianze e differenze nel Processamento del Linguaggio nei casi di:

    2.4 Linguaggio Parlato (Eloquio)
    2.5 Linguaggio dei Segni
    2.6 Linguaggio dei non-Vedenti (Braille).

    In un altro Studio i Ricercatori hanno usato l'Imaging PET per osservare le differenze nella Attività Cerebrali tra le Risposte Sensoriali alle Parole e alla Produzione dell'Eloquio.
    Essi iniziarono misurando il Flusso Sanguigno del Soggetto a Riposo.
    Essi quindi sottoponevano il Soggetto o ad Ascolto di Parole che venivano lette da una persona, o alla Lettura di Parole presentate su uno schermo di un computer.
    Sottraendo i livelli di Flusso Sanguigno a Riposo dai livelli durante l'Ascolto o la Lettura, il Livello di Flusso Sanguigno ottenuto corrispondeva specificamente all'Attività Evocata dall'Input Sensoriale.
    I Risultati sono mostrati nella metà superiore della figura seguente.



    Come ci si poteva aspettare gli Stimoli Visivi evocavano un aumento di Attività Cerebrale nella Corteccia Striata (Area 17 di Brodmann ovvero Corteccia Visiva V1) ed Extrastriata (Area 18,19 di Brodmann ovvero Corteccia Visiva V3, V4, MT/V5 ) mentre gli Stimoli Uditivi evocavano Attività nella Corteccia Uditiva Primaria e Secondaria.
    Tuttavia, le Aree Attivate nella Corteccia Extrastriata e nella Corteccia Uditiva Secondaria non Rispondono a Stimoli Visivi ed Uditivi che non sono Parole.
    Queste Aree potrebbero essere specializzate quindi per la Codifica di Parole Lette o Ascoltate.

    Gli Stimoli Visivi non evocano aumenti di rilievo nell'Attività dell'Area del Giro Angolare e dell'Area di Wernicke, come ci si aspetterebbe invece basandosi sul Modello di Wernicke-Geschwind.

    Un altro Esercizio Studiato con l'Imaging PET è stato la Ripetizione di Parole.
    Per sapere quali Parole devono essere Ripetute, i Soggetti devono Percepire e Processare Parole sia col Sistema Visivo che con il Sistema Uditivo. Quindi l'Attività Cerebrale osservata nell'Esercizio di Ripetizione dovrebbe includere sia una Componente associata con il Processo Percettivo di base [Fase di Input, Ricezione delle Parole] che una Componente associata con l'Eloquio [Fase di Output, Enunciazione delle Parole].
    Per isolare la Componente dell'Eloquio, lo Schema di Risposta precedentemente ottenuto nel semplice Esercizio Sensorio viene Confrontato e quindi Cancellato. In termini pseudomatematici:

    Detti:
     A = Immagine per "Parole Enunciate"
     B = Immagine corrispondente a "Ripetizione di Parole Enunciate [da altri]"
     C = Immagine corrispondente a "Ascolto di Parole"

    Abbiamo: A = B - C.

    Dopo la Sottrazione, lo Schema di Flusso Sanguigno indica alti livelli di Attività nella Corteccia Motoria Primaria e Area Motoria Supplementare (come indicato nella immagine in basso a sinistra della figura precedente).

    Vi era anche un incremento del Flusso Sanguigno attorno alla Scissura di Silvio nei pressi dell'Area di Broca.

    Comunque, le Immagini PET hanno mostrato che questa Attività è Bilaterale, e ciò si osservava spesso quando i Soggetti venivano Istruiti a muovere la loro Bocca e Lingua ma senza Parlare.
    Visto che c'è una cospicua evidenza che l'Area di Broca è unilaterale, essa potrebbe non apparire in queste Immagini, per ragioni sconosciute.

    L'Esercizio finale richiedeva che i Soggetti Pensassero per un breve periodo.
    Per ogni Parola presentata, il Soggetto doveva Rispondere con un Verbo che fosse un Uso di quella Parola. (ad esempio se veniva presentata la Parola "torta", il Soggetto avrebbe dovuto rispondere "mangiare").
    Per isolare la specifica Attività di questo Esercizio di Associazione Verbo-Nome, lo Schema di Flusso Sanguigno ottenuto in precedenza per le Parole Enunciate veniva sottratto.
    Le Aree che erano Attivate negli Esercizi di Associazione erano situate:
    2.7 nell'Area Frontale Inferiore Sinistra,
    2.8 nel Giro Cingolato Anteriore,
    2.9 nel Lobo Temporale Posteriore (figura 20.15 immagine in basso a destra).

    L'Attività nella Corteccia Frontale e Temporale si ritenne essere in Relazione con la prestazione dell'Esercizio di Associazione di Parole, mentre l'Attività nella Corteccia Cingolata può essere in Relazione con l'Attenzione (Come vedremo nel Cap. XXI).
  3. Acquisizione del Linguaggio

    Il Processamento del Linguaggio nel Cervello Umano Adulto necessita di Interazioni accuratamente orchestrate tra un certo numero di Aree Corticali e Strutture Subcorticali.

    Ma come fa il Cervello ad Apprendere ad usare il Linguaggio?

    L'Apprendimento del Linguaggio, l'Acquisizione del Linguaggio, è un notevole ed affascinante Processo che evolve in modo simile in tutte le Culture. I "gorgoglii" dei neonati evolvono in "balbettii" intorno al sesto mese di età. Entro i primi 18 mesi un bimbo comprende circa 150 Parole e ne può dire circa 50. Un bambino di 3 anni può formulare Frasi Complete.

    Patricia Kuhl dell'Università di Washington ha studiato i misteriosi Processi ed ha cominciato a rivelare i Processi Cerebrali che sono coinvolti nell'Acquisizione del Linguaggio. (Si veda un prossimo articolo). [Questo è un recente articolo pubblicato dalla Dott.ssa Kuhl su questo argomento].

    La Velocità alla quale un bambino Apprende il Linguaggio smentisce le sfide poste.

    Quando il bimbo ascolta una Lingua Straniera, il Suono diviene rapidamente Parlato, e bisogna tenere conto che è difficile determinare dove una parola finisce e l'altra comincia [nel Parlare]. Questo è uno dei problemi nei quali si imbattono i bambini che apprendono la loro Lingua Nativa.

    Il Linguaggio Parlato non indica in modo affidabile le divisioni tra Parole, un po' come Leggere un Testo Scritto senza spaziature. (Come nella figura seguente).



    [ Possiamo pensare a casi analoghi in lingua italiana, Frasi che è difficile Sequenziare, Segmentare in Parole, tipo "CECHISOFFRE" che può essere interpretata come "C'è chi soffre" o "C'è chi s'offre"]

    Inoltre i bambini devono imparare a capire migliaia di Parole che sono tutte Costruite a partire dallo stesso piccolo insieme di Suoni Specifici del Linguaggio [i Fonemi].

    Jenny Saffran ed i suoi colleghi dell'Università del Wisconsin hanno trovato che le Parole vengono Riconosciute attraverso un Apprendimento Statistico dal bambino. In altre parole, il fanciullo Apprende che alcune Combinazioni di Suoni sono più probabili di altre. Così quando si verifica una Combinazione a bassa probabilità, questo gli suggerisce una possibile Delimitazione della Parola.

    [Questo è l'articolo che illustra la Ricerca della Dott.ssa Saffran]

    Ad esempio in Lingua Italiana nella Frase "Bimbo Bello":

    la probabilità che la sillaba "-bo" segua "bim- è più alta della probabilità che la sillaba "bo-" preceda  la sillaba "-bel".

    [Nel testo originale inglese si fa l'esempio della Frase "Pretty Baby" e si dice che:

     la probabilità che la sillaba "-ty" segua la sillaba "pre-", tenuto conto del valore fonetico e non di come viene scritto, è più alta della probabilità che la sillaba "ty-" preceda la sillaba "-bay" sempre tenuto conto della pronuncia, "Baby" foneticamente si può scrivere in Lingua Inglese anche come "Bay-bee"].

    Un altra indicazione che i Bambini imparano ad usare è l'Enfasi Sillabale più comune nel linguaggio. In lingua Inglese ad esempio l'Accento di solito è sulla Prima Sillaba

    [Apriamo una parentesi invece sull'Accento nella Lingua Italiana. In Inglese cade di solito sulla Prima Sillaba, mén-tre in I-ta-lià-no l'Ac-cèn-to pu-ò ca--re su ù-na qual--a-si po-si-ziò-ne ed è un Accento che viene definito "Intensivo" ovvero si rafforza l'Intensità della Sillaba, e viene definito Accento Dinamico o Espiratorio, in altre parole la Sillaba Tonica è quella che si pronuncia a voce più alta, mentre ad esempio nel Latino e nel Greco Classico l'Accento è di tipo Musicale, e la Sillaba Tonica viene Enfatizzata da un aumento dell'Altezza, ovvero sia della Frequenza Acustica del Tono ]

    Questo Schema aiuta il Bambino a determinare l'inizio e la fine di una singola Parola.

    Quando gli Adulti di solito si rivolgono ad un Bambino per Parlargli usano il "Madrese", una "Formula Linguistica" in cui l'Eloquio è lento, Enfatizzato, ed i Suoni delle Vocali sono più chiaramente articolati.
    Il "Madrese" può aiutare il Bambino nell'Apprendere i Suoni dell'Eloquio.

    Non conosciamo ancora i Meccanismi Cerebrali attraverso i quali i Bambini imparano a Distinguere ed ad Enunciare le Parole.

    Tuttavia, Ghislaine Dehaene-Lambertz ed altri hanno scoperto attraverso l'uso dell'fMRI che già all'età di 3 mesi, la Risposta Cerebrale alle Parole Enunciate è distribuita in modo simile a quella degli Adulti. (Come indicato nella figura seguente).




     [ Questo è una pubblicazione sintetica del lavoro della Dott.ssa Dehaene-Lambertz ]

    Ascoltare un Discorso Attiva estese Aree nel Lobo Temporale, e l'Attivazione è fortemente Polarizzata [Concentrata] verso l'Emisfero Sinistro.
    Questi Risultati non mostrano che il Cervello del Bambino Processa il Linguaggio come fa un Cervello Adulto, ma indicano una Organizzazione delle Aree Uditive e della Lateralizzazione del Linguaggio simile a quella Adulta fin dall'inizio della Vita.

    E' opinione diffusa e comune che le Abilità del Cervello Umano relative al Linguaggio siano innate, ed una Ricerca recente esplora le Basi Genetiche per questa Predisposizione (prossimo articolo).


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venerdì 24 maggio 2013

Il Linguaggio - Processamento Asimmetrico del Linguaggio negli Emisferi Cerebrali

Pag 628-632 del Testo.

Abbiamo visto che Danni a determinate parti del Cervello portano a vari tipi di Afasia.

Come indicano i primi lavori di Broca, il Linguaggio non è un Processo gestito ugualmente dai due Emisferi.

Alcuni dei più importanti e suggestivi risultati sulle Differenze [di Processamento ] del Linguaggio nei due Emisferi provengono dagli Studi sullo Split-Brain [letteramente "Scissione del Cervello"]. In questi casi gli Emisferi sono Chirurgicamente Disconnessi.
Di norma la Comunicazione tra gli Emisferi Cerebrali avviene mediante diversi fasci di Assoni noti come Commessure (o desueto Commissure).

Richiamiamo dal Cap. VII che la maggiore di queste è il Corpo Calloso, [in terminologia Inglese è anche detto Great Cerebral Commissure oppure Colossal Commissure o semplicemente la versione in latino Corpus Callosum ] indicato nella figura seguente.


Il Corpo Calloso consiste di circa 200 milioni di Assoni che attraversano i due Emisferi.

Di certo un fascio di fibre così grande riveste un ruolo di grande importanza, ma sorprendentemente fino agli anni '50 i Ricercatori non furono capaci a dimostrare un qualsiasi importante ruolo del Corpo Calloso.

Nelle Procedure Split-Brain, il Cranio viene aperto e gli Assoni che costituiscono il Corpo Calloso vengono recisi (come indicato nella figura seguente)



Gli Emisferi possono comunque continuare a restare in qualche modo connessi attraverso il Tronco Cerebrale o Commessure inferiori (se anch'esse non vengono recise), ma la maggior parte della Comunicazione Intercerebrale viene perduta.

Negli anni '50, Roger Sperry ed i suoi Colleghi all'Università di Chicago ed in seguito al California Institute of Technology, misero a punto una serie di Esperimenti utilizzando Animali trattati chirurgicamente con lo Split-Brain [onestamente una cosa atroce da sentire per un amante degli animali], al fine di esplorare la Funzione del Corpo Calloso e degli Emisferi Cerebrali Separati.

L'equipe di Sperry confermò i primi Studi a sostegno dell'idea che la resezione del Corpo Calloso in un gatto [sta cosa non posso sentirla, povere bestiole] o in una scimmia non produceva alcuna variazione di rilievo sul Comportamento dell'animale.
Il Temperamento resta immutato, e l'animale appare essere normale in:

a) Coordinamento
b) Reazione agli Stimoli
c) Capacità di Apprendimento
Tuttavia in Esperimenti abilmente concepiti, l'equipe di Sperry ha dimostrato che gli animali in alcuni casi agiscono come se avessero due Cervelli separati.

[Questo è l'articolo originale di Roger Sperry che riassume gli esiti delle sue Ricerche, è del 1961 ]





  1. Processamento del Linguaggio nel caso di Split-Brain su Esseri Umani

    Poiché le scimmie sottoposte a Split-Brain non sembravano avere dei deficit ulteriori o collaterali, i Chirurghi ne dedussero che questo Trattamento si sarebbe potuto applicare agli Esseri Umani affetti da Epilessia di grado severo.

    Essi auspicavano di prevenire la diffusione della Attività Epilettica da un Emisfero all'altro.
    Può apparire discutibile recidere 200 milioni di Assoni partendo dal presupposto che non siano così importanti, ma che tale Trattamento Chirurgico è spesso benefico per il recupero di una vita senza Attacchi Epilettici.

    Michael Gazzaniga, quando era all'Università di New York, Studiò un certo numero di queste persone.

    Gazzaniga inizialmente lavorò con Sperry [di cui abbiamo parlato in un precedente articolo], e le sue Tecniche erano essenzialmente quelle che venivano impiegate negli animali, con le adeguate modifiche.

    In alcuni degli Esseri Umani sottoposti a Split-Brain, i due Emisferi iniziavano dei Comportamenti conflittuali, all'apparenza poichè questi due Emisferi pensavano differentemente.

    In un esercitazione, fu chiesto ad un Paziente di sistemare dei piccoli blocchi per realizzare un disegno sopra una piccola scheda. Gli fu chiesto di usare soltanto la mano destra (Controllata dall'Emisfero Sinistro) che in genere non è la migliore per questo tipo di compiti. Come la mano destra si sforzava di tentare di sistemare i blocchetti, la mano sinistra (Emisfero Destro), che sapeva bene come intervenire,  giungeva in soccorso. Solo l'intervento dello Sperimentatore che bloccava la mano sinistra, impediva a questa di intervenire per risolvere il Problema.

    Un altro Paziente di Gazzaniga veniva a volte trovato a tirarsi giù i pantaloni con una mano e a ritirarli su con l'altra.

    Questi bizzarri Comportamenti rafforzano l'impressione che vi siano due diversi Cervelli indipendenti, che Controllano i due lati del Corpo.

    Una caratteristica chiave metodologica [espressione fumosa e confusa, io avrei preferito usare "tecnica" al posto di "caratteristica metodologica" che è un po' politichese ] dello Studiare gli Esseri Umani sottoposti a Split-Brain consiste nella Presentazione di Stimoli Visivi ad un solo Emisfero Cerebrale.
    Gazzaniga potè fare questo dal momento che l'Emisfero Destro vede gli Oggetti che sono alla sinistra del Punto di Osservazione, e l'Emisfero Sinistro vede quelli che sono a destra di tale Punto, fino a quanto gli Occhi non si possono muovere per portare l'Immagine nella Fovea (come indicato nella figura seguente).



    Le Immagini o le Parole vengono proiettate per una frazione di secondo tramite un dispositivo con un otturatore di quelli che vengono impiegati nelle fotocamere.
    Poiché le Immagini sono visibili per un intervallo di tempo inferiore a quello che l'Occhio impiega per compiere anche il più veloce movimento [detto Saccade], questo fa si che l'Immagine colpisca solo lo spicchio sferico di sinistra [Laterale per l'Occhio sinistro, Mediale per il destro] o di destra [Laterale per l'Occhio destro, Mediale per il sinistro] della Retina e quindi per il ben noto Meccanismo di Trasmissione del Segnale Visivo dall'Occhio alla Corteccia Visiva V1, vada ad interessare un solo Emisfero alla volta.

    1.1 Caso di Emisfero Dominante Sinistro nel Linguaggio

    Nonostante gli Esseri Umani che hanno subito uno Split-Brain sembrino normali sotto molti punti di vista, c'è una sorprendente Asimmetria nella loro Abilità a formulare Risposte per Domande che vengono poste separatamente ai due Emisferi.

    Ad esempio: Numeri, Parole, Immagini visualizzate solo nel Campo Visivo Destro vengono Ripetute o Descritte senza difficoltà perché l'Emisfero Sinistro è usualmente Dominante per il Linguaggio.

    Allo stesso modo, Oggetti che possono essere Manipolati solo con la Mano Destra, (senza che siano visti da entrambi gli Occhi), possono essere facilmente Descritti.

    Questi Risultati ci potrebbero lasciare indifferenti, se non fosse per il fatto che queste semplici Espressioni Verbali di Input Sensoriali non sono praticamente possibili per l'Emisfero Destro.
    Se una Immagine viene mostrata solo al Campo Visivo Sinistro o se un Oggetto viene sottoposto al Tatto solo della Mano Sinistra, la Persona sarà incapace di descrivere ciò che vede o ciò che tocca, e di solito dirà che non ha visto o toccato nulla (si faccia riferimento alla Figura seguente).



    Un Oggetto potrebbe essere collocato nella Mano Sinistra del Paziente in modo che sia sottratto alla Vista, e si potrebbe fare in modo di non dare alcun Indizio Verbale sull'Oggetto stesso.

    Questa assenza di Risposta è una conseguenza ( e dimostrazione) del fatto che l'Emisfero Sinistro controlla l'Eloquio in molte Persone.

    Se si riflette sulle conseguenze del Trattamento Split-Brain negli Individui, ci si renderà conto che essi hanno una esistenza inusuale. A seguito dell'Intervento Chirurgico, essi divengono incapaci di Descrivere qualsiasi cosa si trovi a Sinistra del loro Campo Visivo: il Lato Sinistro del viso di una Persona, il Lato Sinistro di una Stanza, e così via.

    La cosa sorprendente è che questo non sembra recare loro alcun fastidio.

    1.2 Funzioni del Linguaggio dell'Emisfero Destro

    Anche se rileviamo una drammatica inabilità dell'Emisfero Destro ad essere di qualche aiuto per l'Eloquio, questo non vuol dire che questo Emisfero non conosca nulla del Linguaggio.

    I Ricercatori hanno dimostrato che l'Emisfero Destro è capace di Leggere:
    a) Numeri
    b) Lettere
    c) Parole brevi, se fanno parte di una Risposta da formulare di tipo Non Verbale [ ad esempio parole tipo "beh", "uhm", "oh", ossia inquadrabili in una Espressione che non abbia Significato Verbale. Per approfondire il concetto, ecco la pagina Wiki sulla Comunicazione non Verbale]

    In un Esperimento, all'Emisfero Destro [secondo la Procedura descritta sopra] viene mostrata una Parola di Contenuto, in particolare un Nome.
    Come già detto, la Persona sosterrà di non vedere niente, il che è ovvio perchè sappiamo che l'Emisfero relativo all'Eloquio è il Sinistro.

    Ma se il Soggetto è invitato ad usare la sua Mano Sinistra per scegliere una carta contenente un'Immagine che corrisponde alla Parola che ha visto, o di Scegliere un Oggetto usando soltanto il Tatto, egli sarà in grado di farlo (si faccia riferimento sempre alla Figura precedente, la 20.9).

    L'Emisfero Destro non è in grado di eseguire questi Esercizi con Parole più complesse o con Frasi, ma questi Risultati implicano che l'Emisfero Destro include la Comprensione del Linguaggio.

    Uno Studio condotto da Kathleen Baynes, Michael Gazzaniga ed i loro colleghi dell'Università della California a Davis, suggerisce che l'Emisfero Destro può talvolta essere in grado di Scrivere anche se non può Parlare.

    In molte Persone la Lettura, l'Eloquio, e la Scrittura sono totalmente Controllati dall'Emisfero Sinistro.
    Tuttavia in una Donna che ha subito uno Split-Brain le cui iniziali sono V.J. questo non era vero.
    Le Parole le venivano Visualizzate per un istante sia all'Emisfero Sinistro che al Destro ed il risultato era che:
    a) Le Parole Visualizzate dall'Emisfero Sinistro potevano essere Enunciate ma non Scritte.
    b) Le Parole Visualizzate dall'Emisfero Destro potevano essere Scritte ma non Enunciate.

    Anche se questa Separazione di Funzione può essere considerata una Anomalia, il Caso V.J. è di particolare interesse perché indica che non si trova necessariamente in un solo Emisfero un Singolo Sistema Cerebrale per tutti gli Aspetti del Linguaggio.

    L'evidenza prova inoltre che l'Emisfero Destro è in grado di comprendere Immagini complesse nonostante sia incapace di Parlarne.

    In un Esperimento, ad un Soggetto furono mostrate una serie di Immagini al suo Campo Visivo Sinistro, ed ad un certo punto una foto di una persona nuda veniva inserita tra le Immagini. Quando il Ricercatore chiese cosa avesse visto, il Soggetto disse che non aveva visto nulla ma cominciò a ridere. Egli sostenne che non riusciva a capire cosa lo divertisse tanto, e sostenne che forse era la macchina usata nell'Esperimento [non è che magari si vergognava e basta? Uno un po' timido? ]

    L'Emisfero Destro appare essere più capace di svolgere certe Funzioni rispetto all'Emisfero Sinistro.
    Ad esempio, anche se i Pazienti sottoposti a Split-Brain sono Destri (ossia non Mancini) e quindi il loro Emisfero Sinistro è molto più incline a sviluppare il Disegno, la Mano Sinistra controllata dall'Emisfero Destro si è visto essere più adatta nella copiatura di Immagini che contengono Prospettive Tridimensionali.

    I Pazienti erano anche più abili a risolvere Puzzles complessi con la Mano Sinistra.

    E' stato riscontrato altresì che l'Emisfero Destro è più Sensibile alle Variazioni di Tonalità Acustica, le "Sfumature Sonore".

    I Risultati dedotti da questi Studi sugli Individui sottoposti a Split-Brain dimostrano che i due Emisferi possono funzionare come Cervelli indipendenti ed hanno diverse Abilità per il Linguaggio.

    Anche se l'Emisfero Sinistro è di norma quello Dominante per il Linguaggio, quello Destro ha delle attitudini significative per la Comprensione del Linguaggio.

    E' importante far notare che gli Studi sugli Individui Split-Brain testano l'abilità di ciascun Emisfero a svolgere compiti in modo autonomo.

    Si presume che nel Cervello integro, il Corpo Calloso permetta interazioni Sinergiche tra Emisferi sia per il Linguaggio che per altre Funzioni.
  2. L'Asimmetria Anatomica ed il Linguaggio
    Nel XIX secolo, si ebbero diverse Pubblicazioni Scientifiche in cui si affermava che vi erano Differenze Anatomiche tra i due Emisferi.

    Ad esempio, gli Scienziati notarono che la Scissura Laterale (detta anche di Silvio) Sinistra è più lunga e meno ripida di quella Destra (come indicato nella figura seguente).



    Tuttavia, ancora recentemente, negli anni '60 l'esistenza di Asimmetrie Corticali significative veniva messa in forte dubbio.
    Poiché la Procedura di Wada aveva dimostrato che vi era una sorprendente Asimmetria nel Controllo dell'Eloquio, poteva essere di un certo interesse verificare se ad essa corrispondeva una Asimmetria Materiale, ovvero Anatomica.

    Alcuni dei primi dati più quantitativamente rilevanti per la dimostrazione delle differenze tra Emisferi provengono dai lavori di Geschwind e del suo collega Walter Levitsky [questa è la pubblicazione che fecero sul loro lavoro]. Le osservazioni iniziali [in assenza di Strumentazione Diagnostica non invasiva] furono compiute su Cervelli Post-Mortem, ma più recentemente, i risultati sono stati confermati da Imaging a Risonanza Magnetica. (Si veda anche un prossimo Articolo).

    La differenza più significativa che si osserva è in una regione chiamata Planum Temporale sulla Superficie Superiore del Lobo Temporale (come indicato in figura).



    Basandosi sulle misure eseguite su 100 Cervelli, Geschwind e Levitsky trovarono che:

    2.1 Nel 65% dei Cervelli il Planum Temporale di Sinistra era più lungo di quello di Destra. In alcuni casi questa differenza era nel rapporto 5:1 ossia il Planum Temporale di Sinistra era 5 volte più lungo di quello di Destra.
    2.2 Nel 10% dei Cervelli il Planum Temporale di Destra era più lungo di quello di Sinistra.
    [e il rimanente 25%? Plani Temporali di uguale lunghezza? Leggere la pubblicazione di Geschwind e Lewitsky]

    I Ricercatori hanno suggerito che il Planum Temporale Sinistro è più lungo perchè questo Emisfero è Dominante per il Linguaggio. Tuttavia questa Ipotesi non è stata ancora dimostrata.

    Cosa interessante, l'Asimmetria in quest'Area è vista spesso nel Feto Umano, e suggerisce l'idea che quindi non si sviluppa come Conseguenza dell'uso dell'Emisfero Sinistro per l'Eloquio.

    In realtà anche le scimmie tendono ad avere il Planum Temporale Sinistro più lungo [e le scimmie di certo non Parlano ], pertanto se il Planum Temporale è in Relazione col Linguaggio, l'Eloquio è divenuto Dominante nell'Emisfero Sinistro a causa di una differenza di dimensioni preesistente.

    [In altre parole l'Eloquio si è sviluppato nella parte di Cervello che era già predisposto, e tale predisposizione è avvenuta in una fase evolutiva in cui eravamo ancora ominidi e tale fase è comune alle scimmie].

    Ci sarà sicuramente venuto in mente che una Asimmetria Funzionale più ovvia di quella del Linguaggio è la Manualità, ossia la Prevalenza all'impiego della Mano Destra, piuttosto che la Sinistra per svolgere determinate Attività.

    Più del 90% degli Esseri Umani [come visto in un precedente articolo] sono Destri, e di solito sono relativamente scoordinati con la loro Mano Sinistra, e questo vuol dire che in qualche modo l'Emisfero Sinistro è Specializzato per la Regolazione Fine Motoria.
    Possiamo mettere in Relazione questa Caratteristica con la Dominanza dell'Emisfero Sinistro per il Linguaggio?
    [Se pensiamo alla Complessità insita nella Produzione delle Parole, Fonazione, Vocalizzo, Espressione Verbale, effettivamente questo è possibile solo avendo una effettiva Regolazione Fine Motoria, questo è il mio pensiero]
    La Risposta è sconosciuta, ma è interessante che gli Esseri Umani sono differenti dai Primati Non Umani sia per quanto riguarda la Capacità di Produrre Linguaggio che anche per la Manualità.
    Mentre animali di molte specie mostrano una Consistente Preferenza nell'impiego di una Mano rispetto all'altra [Mano? Parliamo di Primati?], si ha tipicamente un uguale numero di animali Destri e Mancini

    [quindi detto in altre parole, i Primati Non Umani hanno una Mano "preferita" nella Manualità, ma si ha un 50% di Destri ed un 50% di Mancini. Ma abbiamo visto che il Planum Temporale Sinistro di tutte le scimmie è più lungo del Destro. Allora personalmente ne deduco che:
    2.3 La Manualità nei Primati Non Umani non può essere Correlata con l'Asimmetria del Planum Temporale.
    2.4 Non ci sono evidenze per stabilire che negli Esseri Umani questa Asimmetria nella Manualità segua una direttiva diversa da quella dei Primati Non Umani. Ossia entrambi hanno questa Asimmetria Anatomica ma c'è diversa distribuzione percentuale delle Manualità. Quindi in definitiva non si può asserire che la Manualità o il Linguaggio sono Correlabili con l'Asimmetria del Planum Temporale].



venerdì 17 maggio 2013

Il Linguaggio - Di Speciale Interesse - La Procedura (o Test) di Wada

Pag. 621 del Testo.

La Procedura (anche noto come Test) di Wada fu sviluppata da Juhn Wada al Montreal Neurological Institute, è una semplice tecnica per Studiare la Funzione di un singolo Emisfero Cerebrale.

Un Barbiturico ad Azione Rapida, come il Sodio di Amobarbital, è iniettato nella Arteria Carotide Interna, su di un lato del Collo, come indicato nella seguente figura.


Il Farmaco di preferenza è trasportato all'Emisfero Ipsilaterale [ossia dallo stesso lato] all'Iniezione, dove agisce come un Anestetico per circa 10 minuti.

Gli effetti sono immediati e drammatici.

Entro pochi secondi, gli Arti Controlaterali all'Iniezione si paralizzano [Emiplegia Temporanea] e si perde la Sensazione Somatica [in altre parole non si sentono più gli Arti né gli Input Sensori, per quanto riguarda tutto ciò che riguarda il Sistema Somatosensoriale si faccia riferimento a quanto detto negli articoli dedicati in questo Blog].

Per valutare la capacità di Eloquio del Paziente, gli vengono sottoposte delle domande.

Se l'Emisfero Dominante sotto effetto dell'Iniezione è quello relativo all'Eloquio, il Paziente sarà completamente incapace di Parlare per tutta la durata dell'effetto dell'Anestetico.

Se l'Emisfero non è Dominante per l'Eloquio, il Paziente continuerà a Parlare tranquillamente durante l'Esperimento.

Nel 96% degli Individui Destri e nel 70% dei Mancini l'Emisfero Dominante per l'Eloquio è il Sinistro.

Dal momento che il 90% degli Individui è Destro, questo significa che l'Emisfero Sinistro è Dominante per il Linguaggio per circa il 93% degli Individui.

Mentre un numero piccolo ma significativo di Ambidestri ha un Emisfero Dominante Destro per l'Eloquio, soltanto nei Mancini si osserva una Dominanza Bilaterale [in pratica entrambi gli Emisferi sono Dominanti per l'Eloquio].

La Dominanza Bilaterale viene evidenziata nella Procedura di Wada dal fatto che l'Iniezione in entrambi i lati determina effetti Inibitori per l'Eloquio, sebbene alcune peculiarità di questa Inibizione differiscano da un Emisfero all'altro.

Il Linguaggio - Tipi di Afasia

Pag 621-628 del Testo

Come emerse dagli Studi pionieristici di Broca e Wernicke, la Tecnica più antica per Studiare la relazione tra Linguaggio e Cervello comprende la Correlazione tra Deficit Funzionali e Lesioni in particolari Aree del Cervello.

L'occorrenza di distinti tipi di Afasia, come mostrato nella Tabella seguente, suggerisce che il Linguaggio viene Processato in differenti Stadi, in diverse posizioni nel Cervello.







  1. Afasia di Broca
    La Sindrome indicata come Afasia di Broca, è nota anche come Afasia Motoria o Afasia Non Fluente, infatti la persona colpita da questa malattia ha difficoltà a Parlare nonostante possa perfettamente comprendere Linguaggio letto o ascoltato.
    E' emblematico il caso di David Ford [Qui si parla del suo caso, descritto da Howard Gardner]. Egli era un Radiooperatore della Guardia Costiera e fu colpito da un Ictus quando aveva 39 anni. Rimase un uomo intelligente, ma a seguito dell'Ictus ebbe il controllo degli arti della parte destra del Corpo molto ridotto (a conferma che la Lesione era avvenuta nell'Emisfero Sinistro). Anche il suo Eloquio divenne anormale, come mostra questo colloquio [descritto nell'articolo indicato] con lo Psicologo Howard Gardner [che cerco di tradurre e di rendere l'idea adottando storpiature foneticamente equivalenti, per il dialogo originale fare sempre riferimento al link indicato sopra]

    "Ho chiesto al Sig. Ford qualcosa riguardo al suo lavoro prima di entrare in ospedale.

    Ford: Sono un uomo seg...no.....oh, bene..... di nuovo

    Queste parole venivano pronunciate lentamente e con grande sforzo. Il suono non era articolato chiaramente; ogni sillaba veniva pronunciata in modo stridulo, esplosivo, con voce gutturale.

    Con la pratica [Logopedia ], fu possibile riuscire a capirlo ma all'inizio incontrai delle enormi difficoltà in questo.

    Gardner: Lasci che la aiuti lei è un ..... Segnale

    Ford: Un Uomo Segnale... giusto [O Uomo di Segnalazione] Completò la frase trionfante.

    Gardner: Lei era nella Guardia Costiera?

    Ford: No, er, si si... barca.... Massachu....chusetts.... Guardia Costiera....anni.
    Sollevò le mani due volte, indicando il numero "diciannove" [avrà prima fatto 10 e poi 9]

    Gardner: Mi può spiegare sig. Ford cosa sta facendo lei qui in ospedale?

    Ford: Si, certo. Me vado, er, oh, P.T. a nove mat.. parlare...due volte... leggere...scr.... pronto... er, pronco, er, scrivere.... pratica... sem-pre meglio

    Gardner: E lei è andato a casa nei fine settimana?

    Ford: Perchè? Si... Giovedì, er, er, er, no, er, Venerdì... Barbara... moglie...e ah, macchina, guidare, "purnpike"
    [in luogo di "turnpike" che è l'Autostrada a Pedaggio]... lei lo sa.... riposo...e... tivvù

    Gardner: Lei è in grado di comprendere tutto quello che guarda in TV?

    Ford: Oh si si... bene.... quasi....
    a questo punto Ford sorrise un po'

    (Gardner, 1974, pagg. 60-61)

    Le persone con l'Afasia di Broca hanno difficoltà a dire qualsiasi cosa, spesso fanno delle pause per cercare la parola giusta. La incapacità a trovare le Parole è detta Anomia (dal greco "nessun nome"). Cosa interessante, vi sono determinate cose "apprese massicciamente" [traduco da "overlearned"] che chi è affetto da Afasia di Broca riesce a dire senza troppa esitazione, come ad esempio i giorni della settimana o il "Pledge of Allegiance" [tradotto letteralmente "il Giuramento di Fedeltà" da intendersi alla Bandiera degli Stati Uniti ].

    La caratteristica della Afasia di Broca è uno stile di Eloquio telegrafico, nel quale principalmente vengono usate Parole di Contenuto [ o Parole Significanti ] (come Soggetti, Verbi, ed Aggettivi che riportano specifici Contenuti della Frase).
    Ad esempio quando al sig. Ford viene chiesto se lui fosse nella Guardia Costiera, la sua risposta conteneva le parole: Barca, Massachussetts, Guardia Costiera, e Anni ma poco altro.
    Molte Parole Funzionali (Articoli, Pronomi, e le Congiunzioni che connettono grammaticalmente le parti di una Frase) vengono omesse (non vengono pronunciate parole come "se", "e", o "ma" ).
    Inoltre i Verbi frequentemente non vengono Coniugati.
    Nel Gergo dei Deficit da Afasia, la Inabilità a costruire grammaticalmente Frasi corrette è definita Agrammatismo
    Vi sono dei connotati particolari delle tendenze Agrammaticali nell'Afasia di Broca.
    Nel caso di Ford, la persona poteva leggere ed utilizzare le parole "bee" [in italiano "ape"] o "oar" [in italiano "remo di barca"] ma aveva difficoltà con le parole più comuni "be" [in italiano il verbo "essere"] o "or" [in italiano "o, oppure" ].
    Il problema non è relativo alla complessità del Suono emesso ma piuttosto al fatto se la parola sia o meno un Sostantivo.
    Analogamente, gli Afasici di Broca hanno difficoltà a ripetere delle cose di cui si è parlato loro, anche se le cose vanno meglio con nomi familiari come "book" [libro] e "nose" [naso].
    Talvolta tendono a sostituire Fonemi [ovvero Suoni] o Parole con altre non corrette.
    Quando ad esempio il sig. Ford dice "purnpike" invece di "turnpike" [che abbiamo visto vuol dire "Autostrada a Pedaggio"], diciamo che si tratta di Errore Parafasico [o Parafasia].
    Anche se si hanno difficoltà di Eloquio, se si è affetti da Afasia di Broca la Comprensione del Linguaggio è piuttosto buona.
    Nel dialogo riportato sopra, Ford sembra comprendere appieno le domande che gli vengono sottoposte, e sostiene di comprendere la maggior parte di quello che vede in TV.
    Negli Studi di Gardner, Ford era capace di rispondere a semplici domande del tipo "Una pietra può galleggiare nell'acqua?".
    Tuttavia su domande più difficili fu dimostrato che non disponeva delle normali abilità di comprensione.
    Se a Ford si chiedeva "Il Leone fu ucciso dalla Tigre; quale animale è morto?" oppure "Metti la tazza sulla punta della forchetta e metti il coltello dentro la tazza" [beh un tantinello contorto direi] egli aveva difficoltà a comprendere.
    Questo è da mettere probabilmente in relazione col fatto che egli generalmente aveva problemi con le Parole Funzionali come "by" [vuol dire molte cose ma nel contesto è "da parte di"] nel primo esempio ["dalla Tigre"] o "on top of" [vuol dire "sulla cima" o "in punta di"] nel secondo esempio ["sulla punta della forchetta"].
    Poiché la più ovvia difficoltà si ha nella Produzione di Parole, si ritiene che l'Afasia di Broca sia un Disturbo del Linguaggio sito verso l'estremità terminale Motoria del Sistema del Linguaggio.
    Il Linguaggio è Compreso, ma non è facilmente Prodotto.
    Anche se è vero che gli Afasici di Broca parlano peggio di altri Afasici, diverse cose suggeriscono che vi è altro in questa Sindrome.
    Come evidenziato sopra, la Comprensione è generalmente buona, ma appaiono dei deficit su domande a trabocchetto.
    Inoltre i Pazienti presentano a volte una considerevole Anomia, e questo suggerisce che hanno problemi "a trovare" le Parole così come hanno difficoltà a produrre i Suoni appropriati.
    Wernicke suggerì che l'Area Lesa nell'Afasia di Broca contenga delle Memorizzazioni [una sorta di Firmware su ROM] per le Sequenze di Comandi Motori di Precisione necessari per la Articolazione dei Suoni delle Parole.
    Dal momento che l'Area di Broca è vicina alla parte di Corteccia Motoria che controlla Bocca e Labbra, si ha un richiamo logico a quest'idea.
    La Teoria di Wernicke sull'Afasia di Broca è ancora presa in considerazione da qualcuno, ma ci sono altri modi di considerare il problema. Ad esempio, la differenza nelle Abilità dell'Afasico ad usare Parole di Contenuto e Parole Funzionali suggerisce che l'Area di Broca e la Corteccia limitrofa possono essere specificamente coinvolte nella Composizione Grammaticale delle Parole nelle Frasi. Questo potrebbe spiegare perché il sig. Ford poteva produrre Suoni come "bee" e "oar" che rappresentano Parole di Contenuto, ma non "be" ed "or" che rappresentano Parole Funzionali.
  2. Afasia di Wernicke

    Quando Wernicke notò che Lesioni al Lobo Temporale Superiore potevano condurre all'Afasia, la Sindrome che osservò, era molto diversa da quella dell'Afasia di Broca.
    In effetti Wernicke suggerì che l'Afasia è di due tipi.
    In quella di Broca l'Eloquio è Disturbato ma la Comprensione è relativamente integra.
    Nella Afasia di Wernicke (o Afasia Recettiva o Afasia Ricettiva o Afasia Fluente, o Afasia Sensoriale ecc... ) l'Eloquio è fluente ma la Comprensione è scarsa. (Anche se bisogna dire che queste descrizioni sono ultrasemplificate, ma sono utili [secondo un criterio duale] a ricordare le due Sindromi).

    Consideriamo allora un altro paziente di Gardner, Philip Gorgan, [Qui si parla del suo caso, descritto sempre da Howard Gardner]

    Gardner: Quando è stato condotto in ospedale? Chiesi al settantaduenne macellaio in pensione quattro settimane dopo che lo avevano condotto in ospedale. [La mia traduzione è veramente faticosa]

    Gorgan: Ragazzo, io sto sudando, ho un terribile nervoso, tu lo sai, una volta ogni tanto riesco a recuperare, non posso parlare del "tarripoi" [??], un mese fa, un bel po', ho fatto molto bene, mi sono imposto molto, mentre, d'altra parte, tu sai quello che voglio dire, devo correre, guardare oltre, "trebbin" [??] e tutto quel genere di cose.

    Gardner:
    Ho tentato diverse volte di interromperlo, ma non riuscivo ad andare contro questo flusso di parole rapido inesorabile e costante che usciva. [Un po' come Furio Zòccaro del film di Carlo Verdone]. Finalmente ho alzato la mano e l'ho posta sulla spalla del Paziente, e riuscii ad ottenere un attimo di tregua. Grazie Sig. Gorgan volevo chiederle qualcosa.

    Gorgan: Ma certo, vai avanti, qualsiasi vecchia cosa che desideri. Se potessi, lo farei. Oh sto prendendo la parola nel modo sbagliato di dire, tutti i barbieri qui ogni volta che ti fermano che sta [sto??] andando in giro ed in giro, se tu sai quello che voglio dire, legando e legando per un "repucer" [??], "repuceration" [???], bene, noi cercavamo il meglio che potevamo mentre un'altra volta è stato coi letti laggiù la stessa cosa...." 

    (Gardner, 1974, pagg. 67-68)

    [Uno sproloquio degno di un grillino!!!]

    Appare ovvio che l'Eloquio del Sig. Gorgan è assai diverso di quello del Sig. Ford.
    Gorgan parla fluentemente, e non ha problemi a usare sia le Parole di Contenuto che le Parole Funzionali. Per chi non parla la lingua Inglese, l'Eloquio appare normale per via della sua fluenza.
    Tuttavia il Contenuto [la Semantica] non ha molto senso.
    E' uno strano miscuglio di frasi chiare e parole senza senso.
    Dal momento che il Flusso di Parole in Output è molto maggiore rispetto a quello degli Afasici di Broca, gli Afasici di Wernicke hanno un tasso molto più alto di Errore Parafasico.
    Gorgan talvolta usava i Suoni corretti, ma in una sequenza scorretta, ad esempio dicendo "plick" invece di "clip".
    Occasionalmente, incespicava attorno al Suono o Parola corretti, come nel caso di un'altra conversazione, durante la quale egli chiamò un pezzo di carta [in Inglese "piece of paper"]:
    a) "pezzo di fazzoletto" ["piece of handkerchief"],
    b) "indigente" ["pauper"],
    c) "mano-pepe" ["hand pepper"],
    d) "pezzo di mano-pepe" ["piece of hand pepper"]

    Altra cosa interessante, egli qualche volta usava una Parola non corretta ma tuttavia appartenente alla stessa Categoria, ad esempio dicendo "ginocchio" al posto di "gomito".

    A causa del Flusso di Eloquio inintellegibile, è difficoltoso valutare soltanto tramite Eloquio se l'Afasico di Wernicke comprende ciò che legge o che ascolta.
    In realtà una delle cose interessanti in merito all'Afasia di Wernicke è che il Soggetto frequentemente appare non essere disturbato dal Suono del suo proprio Eloquio e dall'Eloquio di altri [sovrapposizione di conversazioni presumo], anche se probabilmente non capiscono neanche [probabilmente nessuno capisce l'altro].
    Il grado di Comprensione di norma è valutato chiedendo al Paziente di rispondere in maniera "non verbale".
    Ad esempio, al Paziente può essere chiesto di mettere l'Oggetto A sulla cima dell'Oggetto B.
    Domande e Comandi di questo tipo rapidamente ci portano a concludere che gli Afasici di Wernicke non comprendono gran parte delle Istruzioni.

    Essi sono completamente incapaci di comprendere le domande del tipo che invece viene compreso dagli Afasici di Broca.

    Quando a Gorgan vennero presentati dei Comandi scritti ("Saluta", "Lavati i denti") egli è spesso in grado di leggere le Parole ma non agisce mai di conseguenza. Dimostra di non comprendere la Semantica delle Parole.

    Lo strano Eloquio di Gorgan si rispecchiò nel suo modo di scrivere e nella sua capacità di suonare musica.
    Quando Gardner gli diede una penna, egli immediatamente si mise a scrivere:
    "Philip Gorgan. Questo è un gran buon bel giorno è un buon giorno, quando il montone castrato [in inglese "wether" probabilmente confuso con "weather" che vuol dire "tempo atmosferico"] è stato per un periodo molto lungo in questa parte della "Campaning" [forse intende "Campaign" per "Campagna" inteso però nel senso di luogo campestre, ma credo che il termine "Campaign" in inglese intenda più la "Campagna" inteso in senso di "Campagna Elettorale" o "Campagna Militare"]
    allora vogliamo su un giro e verso di esso "Culd" [Parafasia per "Could" ossia "Potrebbe"] essere prima volta..." (si trova negli appunti di Gardner a pag. 71).
    Analogamente quando cantava o suonava il Pianoforte, brani della canzone giusta erano intervallati da momenti senza alcun senso musicale, ed aveva difficoltà a smettere di suonare, proprio come gli succedeva nel parlare.

    Una panoramica sulle possibili Funzioni dell'Area di Wernicke è fornita dalla sua posizione, essa infatti è situata sul Giro Temporale Superiore  [Nell'Area 22 di Brodmann] vicino la Corteccia Uditiva Primaria.

    L'Area di Wernicke può avere un ruolo importante nel Correlare i Suoni in Input al loro Significato.
    In altre parole, è un'Area specializzata per l'Immagazzinamento di Memoria Acustica, per la Memorizzazione dei Suoni del mondo circostante che vengono associati a Parole.
    E' stati suggerito che l'Area di Wernicke possa essere una Area di Ordine Elevato per il Riconoscimento dei Suoni in modo equivalente a come la Corteccia Temporale Inferiore [Area 20 di Brodmann] sia una Area di Ordine Elevato [in un equivalente modello OSI della Rete Neurale dell'SNC] per il Riconoscimento Visivo.

    Un Deficit nel Riconoscimento dei Suoni spiegherebbe perché gli Afasici di Wernicke non comprendono bene l'Eloquio degli altri.

    Tuttavia, ci deve essere dell'altro nell'Area di Wernicke che determina lo strano modo di Parlare dei soggetti Afasici di Wernicke.

    L'Eloquio degli Afasici di Wernicke suggerisce che l'Area di Broca ed il Sistema che governa la Produzione dell'Eloquio, sono in funzione ma non Controllano i Contenuti [la Semantica].
    L'Eloquio straripa, deviando in ogni direzione come una macchina con un conducente sonnolento alla guida.
  3. L'Afasia ed il Modello di Wernicke-Geschwind

    Poco dopo aver fatto le osservazioni che portarono a dedurre le caratteristiche di quella Sindrome che oggi viene appunto chiamata Afasia di Wernicke, lo Studioso propose un Modello per il Processamento del Linguaggio nel Cervello.
    Successivamente fu ulteriormente sviluppato da Norman Geschwind all'Università di Boston, per cui questo Modello è attualmente noto come il Modello di Wernicke-Geschwind. Gli elementi chiave del Sistema sono:
    a) Area di Broca
    b) Area di Wernicke
    c) Fascicolo Arcuato (un fascio di Assoni che connettono l'Area di Broca e l'Area di Wernicke)
    d) Giro Angolare

    Il Modello include anche:
    e) Aree Sensoriali coinvolte nella Ricezione del Linguaggio
    f) Aree Motorie coinvolte nella Produzione del Linguaggio

    Per comprendere come il Modello si comporta, considereremo il suo funzionamento in due Casi.

    3.1 Ripetizione di Parole Ascoltate

    Si faccia riferimento alla figura seguente.




    [Si faccia anche riferimento al seguente Diagramma a Blocchi che illustra l'Algoritmo di Acquisizione Acustica delle Parole, di Memorizzazione, di Attuazione della Ripetizione, e di Ripetizione delle Parole Ascoltate, per visualizzare chiaramente il Diagramma, cliccare sulla figura ]





    L'Algoritmo con cui avviene il Processo "Ripetizione di Parole Ascoltate" è quindi descrivibile coi seguenti passi.
    3.1.1 il Suono proveniente dall'Esterno raggiunge le Orecchie,
    3.1.2 il Sistema Uditivo Elabora il Suono o il Segnale Acustico, e qualora necessario [in caso di Segnale che venga riconosciuto come "Portatore di Informazione di Interesse"] viene istradato alla Corteccia Uditiva. Ma ancora il Sistema non ha fatto Analisi Semantica, ma soltanto lo ha discriminato sulla base di elementi "primitivi", ad esempio si riconosce che è una voce umana piuttosto che il ronzio di un'ape o lo scorrere d'acqua in un ruscello.
    3.1.3 Dalla Corteccia Uditiva il Segnale viene istradato all'Area di Wernicke dove viene fatta Analisi Semantica
    [in pratica si fa una comparazione tra il Segnale e l'insieme di dati qui Memorizzati, ad es. se il Segnale è "ciao", si compara finchè non si trova in Memoria il Segnale "ciao" immagazzinato. Si tenga presente che nella "Ripetizione a Eco" o "a Pappagallo" l'Analisi Semantica in senso stretto non sarebbe nemmeno necessaria. L'Analisi Semantica propriamente detta è più pertinente a Processi del tipo "Domanda-Risposta" per cui si deve compiere anche una associazione tra Parola, Significato, Immagine Sensoriale ]
    3.1.4 Il Segnale una volta Analizzato è Trasmesso attraverso il "Bus Dati Unidirezionale" Fascicolo Arcuato fino all'Area di Broca.
    3.1.5 Nell'Area di Broca il Segnale fa partire un Programma che determinerà un Processo di Attuazione, esso richiama un "Programma di gestione" in grado di utilizzare le "Risorse Meccaniche Acustiche di Emissione", in particolare muscoli facciali, sistema di fonazione, ecc.. che permettono la Produzione del Segnale Uditivo di Uscita.
    3.1.6 Il "Programma" richiamato dalla Memoria "Programmi" sita nell'Area di Broca viene allora istradato alla Corteccia Motoria dove viene Attuato, utilizzando le opportune "Risorse Meccaniche Acustiche di Emissione".
    3.1.7 Viene emesso il Segnale di Output, ossia la Replica il più possibile fedele di quello di Input.

    3.2 Leggere ad alta voce un Testo Scritto.

    Si faccia ora riferimento alla figura seguente:



    [Si faccia anche riferimento al seguente Diagramma a Blocchi che illustra l'Algoritmo di Acquisizione Ottica delle Parole, di Memorizzazione, di Attuazione della Enunciazione delle Parole Lette, e di Enunciazione delle Parole Lette, per visualizzare chiaramente il Diagramma, cliccare sulla figura ]




    L'Algoritmo con cui avviene il Processo "Enunciazione di Parole Lette" è quindi descrivibile coi seguenti passi.
    3.2.1 Le Parole Scritte vengono visualizzate attraverso gli Occhi ed il Sistema Visivo
    3.2.2 Il Segnale Visivo viene ricostruito nella Corteccia Visiva Primaria, (O Corteccia Striata) che produce l'Immagine.
    3.2.3 L'Immagine viene Analizzata Semanticamente e Contestualmente nelle Corteccie Visive Secondaria e Associativa.
    3.2.4 L'Insieme di Dati Visivi Analizzato viene istradato alla Corteccia del Giro Angolare sito alla Giunzione tra i Lobi Temporale, Parietale ed Occipitale. Qui avviene la Trasduzione da Segnale Visuale con Informazione Semantica [se si legge la parola "cane" si avrà sia la sequenza dei caratteri che una Immagine Simbolica dell'animale o una sua rappresentazione codificata] a Segnale Equivalente Acustico pronto per essere inviato in Input all'Area di Wernicke che Processa solo Informazione Audio.
    [Da qui in poi si ripete lo schema dell'Algoritmo precedente dal passo 3.1.3 al passo finale 3.1.7]
    3.2.5 Dal Giro Angolare il Segnale Acustico viene istradato all'Area di Wernicke dove viene fatta una nuova Analisi Semantica
    3.2.6 Il Segnale una volta Analizzato è Trasmesso attraverso il "Bus Dati Unidirezionale" Fascicolo Arcuato fino all'Area di Broca.
    3.2.7 Nell'Area di Broca il Segnale fa partire un Programma che determinerà un Processo di Attuazione, esso richiama un "Programma di gestione" in grado di utilizzare le "Risorse Meccaniche Acustiche di Emissione", in particolare muscoli facciali, sistema di fonazione, ecc.. che permettono la Produzione del Segnale Uditivo di Uscita.
    3.2.8. Il "Programma" richiamato dalla Memoria "Programmi" sita nell'Area di Broca viene allora istradato alla Corteccia Motoria dove viene Attuato, utilizzando le opportune "Risorse Meccaniche Acustiche di Emissione".
    3.2.9 Viene emesso il Segnale di Output, ossia la Enunciazione il più possibile fedele di quello che è stato Letto in Input.

    Questo modello offre delle semplici spiegazioni per elementi cardine delle Afasie di Broca e Wernicke.

    Una Lesione dell'Area di Broca interferirà seriamente con la Produzione dell'Eloquio dal momento che  i Segnali Appropriati [il Programma di Attuazione] non potranno essere inviati alla Corteccia Motoria. D'altra parte la Comprensione è relativamente immune perché l'Area di Wernicke rimane intatta.

    Invece una Lesione dell'Area di Wernicke determina seri problemi di Comprensione dal momento che è lì che i Suoni ed i Segnali Acustici vengono Interpretati e diventano Parole. Ma l'Abilità a Parlare non viene intaccata perché l'Area di Broca é ancora in grado di produrre Codice per Controllare i Muscoli necessari all'Eloquio.

    Il Modello di Wernicke-Geschwind contiene diversi errori e ultrasemplificazioni. Ad esempio le Parole Lette non devono essere trasformate in Risposte Pseudo-Sonore come indicato nel Processo di Enunciazione di Parole Lette [come si presume avvenga nel Trasduttore entro il Giro Angolare]. Infatti in realtà l'Informazione Visiva può raggiungere l'Area di Broca dalla Corteccia Visiva senza fare una "sosta" nel Giro Angolare.
    Uno dei rischi insiti quando si formula un Modello è la sopravvalutazione del significato che si attribuisce ad una data Area Corticale per una particolare Funzione.

    I Ricercatori hanno recentemente scoperto che la severità delle Afasie di Broca o di Wernicke dipende da quanto sia danneggiata la Corteccia Cerebrale al di là dei confini delle Aree di Broca e di Wernicke. Inoltre l'Afasia è influenzata dal danno a Strutture Subcorticali come il Talamo, il Nucleo Caudato, che non compaiono nel Modello.

    In quegli Interventi Chirurgici in cui vengono asportate parti di Corteccia, i deficit di Linguaggio che ne risultano sono di norma meno severi di quelli dovuti ad Ictus, che di solito intaccano sia le Strutture Corticali che quelle Subcorticali.

    Un altro importante fattore da considerare è che a seguito di un Ictus c'è spesso un significativo recupero delle Funzioni del Linguaggio, e questo ci induce a pensare che esistono altre Aree Corticali che talvolta possono compensare la Lesione verificatasi.

    Come per molte Sindromi Neurologiche, i bambini più piccoli recuperano molto bene, ma spesso anche gli adulti, specialmente i mancini mostrano un buon recupero delle Funzioni del Linguaggio.

    Un ulteriore problema con il Modello Wernicke-Geschwind è che in molte Afasie sono presenti sia deficit di Comprensione che deficit di Eloquio.

    Il sig. Ford, affetto da Afasia di Broca, aveva buona capacità di Comprensione ma entrava in confusione se gli venivano sottoposte domande complesse.

    Invece il sig. Gorgan, affetto da Afasia di Wernicke, aveva diverse anomalie dell'Eloquio, oltre ad una severa perdita di Comprensione.

    Ne deduciamo che, nei Processi Corticali, le nette Distinzioni Funzionali tra le varie Regioni che si riscontrano nel Modello di Wernicke-Geschwind in realtà non esistono.

    In risposta a queste lacune del Modello di Wernicke-Geschwind, sono stati proposti dei Modelli più completi e complessi, ma tutti conservano qualcosa delle caratteristiche di questo Modello. (Come vediamo nella figura seguente)




    Nonostante gli evidenti limiti del Modello di Wernicke-Geschwind esso continua ad avere ampio uso Clinico per via della sua semplicità e della sua approssimativa validità.
  4. Afasia di Conduzione

    La validità di un Modello non è data soltanto dalla capacità di tenere conto delle Osservazioni che si sono compiute in istanti passati, ma anche di poter prevedere Evoluzioni future
    [Questo ragionamento risulta più chiaro se si fa riferimento ad un Modello Matematico.
    Si consideri la Legge Matematica:
    F(x1,.....xn, t),
    con x1,....,xn Variabili indipendenti,
     t variabile Tempo,
    se questa Legge Matematica sottostante il Modello è corretta può permettere di fare previsioni per qualsiasi valore di t da -inf a +inf quindi sia per qualsiasi momento passato che per qualsiasi istante futuro]

    Wernicke dimostrò che il suo Modello di Processamento del Linguaggio poteva permettere la Previsione di una possibile forma di Afasia provocata da una Lesione tale da Disconnettere l'Area di Wernicke dall'Area di Broca, ma che avesse lasciato entrambe intatte.

    Nel Modello di Wernicke-Geschwind, una Lesione nelle Fibre del Fascicolo Arcuato potrebbe provocare esattamente questo.

    In realtà questa Lesione in grado di Disconnettere di solito comportano danni alla Corteccia Parietale oltre al danno al Fascicolo Arcuato ma le Aree di Broca e Wernicke vengono risparmiate.

    L'Afasia provocata da queste Lesioni venne quindi dimostrata con sufficiente certezza, ed oggi è nota col nome di Afasia di Conduzione (anche nota come Afasia Associativa).
    Come previsto dal Modello, basato sulla preservazione delle Aree di Broca e di Wernicke, si ha buona Comprensione ed Eloquio fluente. Il Paziente tipicamente è capace di esprimersi attraverso l'Eloquio senza difficoltà.
    Il Deficit che principalmente caratterizza la Afasia di Conduzione è la Difficoltà nel Ripetere le Parole.
    La Risposta a poche Parole Ascoltate sarà un tentativo di Ripetere ciò che è stato detto ma nella Ripetizione si sostituiranno le Parole, le si ometteranno, e vi saranno Errori Parafasici.
    La Ripetizione avverrà meglio con:
    4.1 Sostantivi,
    4.2 Espressioni Comuni e Brevi,

    ma fallirà interamente se le Parole Ascoltate sono:

    4.3  Parole Funzionali
    4.4 Parole Polisillabiche
    4.5 Suoni senza uno specifico Significato [presumo intenda Significato Verbale, immagino cose tipo rumori ambientali, acqua che scorre, rumore di motori ecc... ]

    Cosa interessante: una persona con Afasia di Conduzione è in grado di Comprendere le Frasi che Legge a voce alta, ma se la stessa Frase gli viene Enunciata a voce alta da altri, quando la Ripeterà includerà degli Errori Parafasici.
    Questo è perfettamente coerente con l'idea che si ha buona Comprensione ed il Deficit si verifica tra le Regioni che Processano la Comprensione [Area di Wernicke], e quelle che Processano l'Eloquio [Area di Broca].

    Una cosa sicuramente triste ma al tempo stesso interessante in merito all'Afasia è la grande varietà di Sindromi che si verificano a seguito di Ictus.
    Nonostante le Sindromi siano difficilmente inquadrabili in Modelli descrittivi del Processo del Linguaggio, ognuna ci offre degli indizi per capire meglio il Processo del Linguaggio.

    Le Caratteristiche di qualche altro tipo di Afasia vengono riassunte nella Tab. 20.1, la prima tabella di questo articolo.
  5. L'Afasia in Persone Bilingue [che parlano due Lingue] e nei Sordi

    I casi di Afasia in Persone che parlano più di una Lingua [almeno due] e nei Sordi ci forniscono una panoramica affascinante su come il Linguaggio viene Processato dal Cervello.

    Si pensi ad una persona che parla normalmente due Lingue prima che venga colpita da Ictus.

    La domanda che ci poniamo è [apparentemente strana]:

    "L'Ictus può provocare una Afasia in una sola Lingua e non nell'altra? Oppure ci saranno disturbi in entrambe queste Lingue?"

    La Risposta dipende da molti fattori, tra i quali:

    5.1 L'ordine con cui queste Lingue vengono apprese.
    5.2 Il grado di Familiarità o Fluenza con cui ciascuna delle Lingue viene parlata.
    5.3 Quanto recentemente è stata usata questa Lingua [es. una Lingua appresa ma "morta" o non usata da tempo verosimilmente avrà un "Peso" diverso da una Lingua parlata quotidianamente].

    Le conseguenze di un Ictus non sempre sono prevedibili [purtroppo lo so molto bene], ma il Linguaggio che si è appreso prima e più fluentemente tende ad essere meglio preservato.
    Se una persona apprende due Lingue contemporaneamente allo stello Livello di Fluenza, una Lesione produrrà con buona probabilità dei Deficit simili in entrambi i Linguaggi.
    Se le Lingue vengono apprese in momenti diversi della vita, è probabile che sia colpito un Linguaggio piuttosto che un altro [qui il testo originale usa sempre la parola "Language" per cui noi utilizzeremo i due termini italiani, Lingua e Linguaggio in modo da offrire maggiore comprensibilità].

    L'Implicazione di ciò è che la seconda Lingua potrebbe fare uso di differenti Popolazioni di Neuroni, anche se possono essere sovrapposte.

    Lo Studio di Deficit del Linguaggio in quelle persone che sono Sorde o che conoscono il Linguaggio dei Segni suggeriscono che c'è una sorta di universalità del Processamento del Linguaggio nel Cervello.

    Il Linguaggio Americano dei Segni (si veda figura in basso) usa gesti delle mani per Esprimere le Idee e le Emozioni che molti di noi Esprimono con il Linguaggio Parlato.



    Lesioni nell'Emisfero Sinistro di Persone che usano il Linguaggio dei Segni producono dei Deficit simili a quelli degli Afasici Verbali.

    In alcuni casi in analogia alla Afasia di Broca, si ha una buona Comprensione del Linguaggio dei Segni ma la abilità a "Parlare" attraverso il Linguaggio dei Segni è severamente compromessa.
    Si tenga presente che l'abilità a muovere le mani non è affatto compromessa (in pratica non si hanno problemi con il Controllo Motorio, [ossia nella Corteccia Motoria]).
    Il Deficit piuttosto è relativo alla Attuazione del Programma di Eloquio tramite le mani, ovvero a come usare i movimenti delle mani per l'Espressione del Linguaggio.

    Esistono anche delle versioni dell'Afasia di Wernicke per Persone che usano il Linguaggio dei Segni, in cui i Pazienti fanno molti Segni, diciamo "fluentemente" ma con molti errori, mentre hanno difficoltà a Comprendere i Segni fatti da altri.

    In un caso inusuale, un individuo dotato di Udito, ma di genitori Sordi, apprese sia il Linguaggio dei Segni che il Linguaggio Verbale. Un Ictus all'Emisfero Sinistro gli procurò inizialmente una Afasia Globale [fortunato eh?], ma questa condizione migliorò significativamente col tempo.
    L'osservazione importante è che egli recuperò simultaneamente sia il Linguaggio Verbale che quello dei Segni, come se fossero state usate Aree del Cervello Sovrapposte.

    Mentre sembra che vi siano Afasie analoghe a quelle relative all'Eloquio in coloro che usano il Linguaggio dei Segni, l'evidenza indica anche che l'Afasia dei Segni e l'Afasia dell'Eloquio possono essere provocate da Lesioni all'Emisfero Sinistro in Aree piuttosto diverse.















martedì 14 maggio 2013

Il Linguaggio - Di Speciale Interesse - Usare un Linguaggio è cosa unica degli Esseri Umani?

Pag 619 del Testo

Gli Animali comunicano in una grande varietà di modi - dalla danza delle Api al muggito subacqueo delle Balene.

Ma questi Animali usano il Linguaggio come facciamo noi Umani?

Il Linguaggio Umano è un Sistema di Comunicazione Potente, Flessibile, notevolmente Complesso, che include l'utilizzo di Parole che rispettano un Sistema Grammaticale.

Gli Animali possono fare altrettanto?

Allo stato attuale ci poniamo due domande:

  1. Gli Animali usano il Linguaggio in natura?
  2. E' possibile insegnare il Linguaggio Umano agli Animali? [Provate a chiedere alle mie tre gatte Chicca, Tea e Milla... ]
1. Gli Animali usano il Linguaggio in natura?
Le Scimmie ed in particolare gli Scimpanzè usano una grande varietà di:

  1.  Suoni, 
  2. Gesti, 
  3. Espressioni Facciali, 
per comunicare:


  1. Allarme,
  2. Avvertimento della presenza di avversari [che poi è uno specifico tipo di allarme]
  3. Rivendicazione di Territorio
e così via.
Ma in confronto agli Umani, i Primati non Umani dispongono di un Sistema [Comunicativo] utilizzato in situazioni stereotipate. 

Il Linguaggio Umano è un Sistema [Comunicativo] molto più creativo 
[diciamo che in termini di Teoria dei Segnali e delle Comunicazioni possiamo dire che il Sistema di Comunicazioni Umano dispone di una quantità di Simboli di Comunicazione, o Segnali che possono essere identificati come Simboli, più alta e quindi veicola maggiore Informazione di qualsiasi altro Sistema di Comunicazione Animale ].

L'unico limite alla Comunicazione Umana sono le Regole stabilite dalle varie Grammatiche, ma la Quantità di Informazione veicolabile è virtualmente infinita. 

Nuove combinazioni di Parole e Frasi vengono continuamente prodotte, e le combinazioni hanno un significato chiaro sulla base del significato individuale delle Parole, e delle Regole utilizzate per combinarle.

Ulteriori osservazioni sui Primati non Umani o sui Delfini hanno rivelato che essi combinano i loro vocalizzi in innumerevoli modi creativi, ma allo stato attuale questo non sembra essere il caso [di affermare che si tratti di un Linguaggio con Regole Sintattiche].

2. E' possibile insegnare il Linguaggio Umano agli Animali?

Negli anni '40 diversi Psicologi fecero crescere dei piccoli Scimpanzè come fossero dei bambini, ivi compreso insegnare loro a parlare.
Nonostante gli sforzi tenaci, i piccoli non riuscirono che ad apprendere poche Parole [che è già notevole a mio avviso].
Uno dei motivi principali è che la posizione della Laringe di questi Animali non permette agli Scimpanzè di riprodurre i suoni dell'Eloquio Umano.

In Studi più recenti, gli Animali sono stati addestrati ad impiegare sia i Gesti del Linguaggio Americano dei Segni [per intenderci il Linguaggio dei Sordomuti] che Oggetti come pezzetti di plastica di varia forma, per indicare specifiche Parole.

Esempi ben noti sono:

  1.  lo Scimpanzè "Washoe", addestrato da Allen e Beatrice Gardner [questo è l'Articolo che parla dell'Esperimento]
  2. il Gorilla chiamato "Koko" addestrato da Francine Patterson.
Il fatto che questi Animali apprendevano in modo soddisfacente il Significato dei Gesti, era solo indicativo della loro buona Memoria.

La questione di fondo è se i Primati non Umani combinano i Simboli Visivi in modi originali seguendo qualche Sistema Grammaticale per esprimere nuove cose.
La risposta è oggetto di controversie.

I fautori dell'idea del Linguaggio Animale riportano esempi in cui gli Animali usano combinazioni di Simboli per "descrivere" una nuova situazione.

Ad esempio, dopo che uno Scimpanzè ha appreso il Segno per "acqua" ed il Segno per "uccello", li mette insieme per formare la parola "Uccello d'Acqua" quando è nei pressi di un Cigno che nuota.

Gli oppositori di quest'idea sostengono che gli Animali non imparano mai realmente il Linguaggio dei Segni. Gli Scimpanzè possono semplicemente aver fatto Segni separati per "Acqua" e per "Uccello".

Una parte del problema è che gli Animali spesso combinano Simboli in modo illogico o inintelleggibile e solo occasionalmente esce una parola con un qualche significato come "Uccello d'Acqua" [e vabbè, allora questo è frutto di pura casualità, detto in questo modo! ].

A questo punto ci chiediamo se le sporadiche combinazioni logiche sono delle mere coincidenze che i ricercatori un po' troppo entusiasti enfatizzano [come presumo] o se queste combinazioni di Simboli riflettono momenti di lucidità Linguistica [che significa "lucidità Linguistica"? Nel restante tempo sono preda dei fumi dell'alcool "Linguistico"? ].

Una risposta certa non la si può ancora dare e si stanno eseguendo Esperimenti sottoposti a maggiori e più scrupolosi controlli.

Se il Linguaggio sia prerogativa esclusiva degli Umani abbiamo visto che è attualmente oggetto di discussione. Gli Animali certamente comunicano, e per alcuni Scienziati, questi Sistemi di Comunicazione appaiono sufficientemente sofisticati da essere considerati dei rudimentali Linguaggi. Per altri, la distanza tra il Linguaggio Umano e quello Animale è troppo grande per poter concludere che gli Animali usano un qualche Linguaggio.

Qualunque sia la conclusione alla quale si giunga, è comunque importante distinguere tra Linguaggio ed Intelligenza.

Il Linguaggio non è indispensabile al Pensiero.


Le Scimmie, ma anche le Persone che sono cresciute senza alcun Linguaggio [mute? Isolate?], sono capaci di fare cose che richiedono Ragionamenti Astratti.
Molte Persone creative affermano di dare il meglio con Pensieri senza Parole.

Albert Einstein affermò che molte delle sue idee riguardo la Relatività provenivano da Pensieri Visuali di se stesso che cavalcava un fascio di Luce che puntava addosso a degli orologi o altri oggetti [ehm.... di cosa faceva uso?...].

In ogni caso, Fido [anche negli USA è un nome per cani] Pensa, ma non gli serve la Parola. 

Il Linguaggio: La Scoperta di Aree del Cervello Specializzate nel Linguaggio - L'Area di Broca e l'Area di Wernicke

Pag 620-621 del Testo

Nel 1861 il Neurologo Francese Paul Broca aveva sotto cura un Paziente che non riusciva praticamente a Parlare.

Broca invitò Aubertin (di cui abbiamo parlato nel precedente articolo) ad esaminare il Cervello [ma l'uomo era vivo? ] e conclusero che quest'uomo aveva una Lesione nei Lobi Frontali.

Forse a causa di un mutato clima scientifico, il caso Studiato da Broca apparve orientare l'opinione pubblica verso l'idea che vi fosse un Centro del Linguaggio nel Cervello.

Nel 1863 Broca pubblicò un Articolo in cui descriveva otto casi in cui il Linguaggio era disturbato da Lesioni  al Lobo Frontale dell'Emisfero Sinistro del Cervello.

Ulteriori casi simili, accompagnati da Referti che indicavano come il Linguaggio non veniva disturbato da Lesioni all'Emisfero Destro, spinsero Broca nel 1864 a proporre che l'Espressione del Linguaggio è controllata da un solo Emisfero, quasi sempre il Sinistro.

Questa Ipotesi è supportata dai risultati di una Procedura più moderna per la valutazione del ruolo dei due Emisferi per quanto riguarda il Linguaggio, detta la Procedura di Wada, nella quale viene Anestetizzato un singolo Emisfero (Si veda un prossimo articolo).

In molti casi, l'Anestesia dell'Emisfero Sinistro, ma non del Destro, Inibisce l'Eloquio.

Se un Emisfero è ritenuto essere più fortemente coinvolto in un particolare compito, si dice che è Dominante.
La Regione del Lobo Frontale Sinistro Dominante che Broca identificò come Critica per l'Articolazione dell'Eloquio viene oggi definita Area di Broca [da non confondersi con il Lobo Limbico di Broca di cui parliamo in questo articolo] ed è illustrata nella figura seguente.


Il Lavoro di Broca è di considerevole significato, perché è la prima chiara dimostrazione che è possibile Localizzare Anatomicamente le Funzioni Cerebrali.

Nel 1874 il Neurologo Tedesco Karl Wernicke [Tedesco ma nato in Slesia territorio misto Tedesco-Polacco per la precisione, che oggi appartiene alla Polonia ] riportò che delle Lesioni nell'Emisfero Sinistro, in una Regione distinta dall'Area di Broca, provocavano lo stesso la Inibizione dell'Eloquio. Situata nella Superficie Superiore del Lobo Temporale, tra la Corteccia Uditiva e il Giro Angolare, questa Regione è ora comunemente denominata Area di Wernicke (si veda la figura sopra).

La natura dell'Afasia che Wernicke osservò però era diversa da quella osservata in Soggetti con Lesioni all'Area di Broca.
Una volta stabilito che esistono due Aree del Linguaggio nell'Emisfero Sinistro, Wernicke assieme ad altri procedettero alla costruzione di una Mappa del Processamento del Linguaggio nel Cervello.
Fu ipotizzata l'esistenza di Interconnessioni tra:

  1. Corteccia Uditiva
  2. Area di Wernicke
  3. Muscoli necessari all'Eloquio.
Inoltre a diverse Disabilità del Linguaggio vennero attribuite specifiche Lesioni in determinate parti di questo Sistema. 

Anche se i termini Area di Broca ed Area di Wernicke sono a tutt'oggi comunemente usati, queste Aree non sono ancora chiaramente definite, ed appaiono essere sensibilmente differenti in Estensione e Localizzazione da persona a persona. 

Vedremo inoltre che ciascuna Area può essere coinvolta in più di una Funzione del Linguaggio.

Tuttavia, riusciremo a capire meglio il senso di queste recenti scoperte solo dopo che avremo descritto le Afasie prodotte da Lesioni alle Aree di Broca e di Wernicke.

lunedì 13 maggio 2013

Il Linguaggio: La Scoperta di Aree del Cervello Specializzate nel Linguaggio

Pag. 618-620 del Testo

Come in molti altri settori delle Neuroscienze, soltanto nell'ultimo secolo è emersa una chiara Relazione tra Cervello e Linguaggio.

Molta parte di quel che sappiamo riguardo l'importanza di certe Aree del Cervello è derivato dallo Studio dell'Afasia.

L'Afasia è la perdita totale o parziale della abilità relative al Linguaggio, a seguito di Lesioni Cerebrali, spesso senza perdita di Capacità Cognitive o le abilità di muovere i Muscoli necessari a Parlare.

All'epoca dei Greci e dell'Impero Romano, era opinione comune che la Lingua [intesa come parte della Bocca] controllasse l'Eloquio, e che quindi i Disturbi dell'Eloquio avessero origine nella Bocca piuttosto che nel Cervello.

Se un Individuo subiva una Lesione Cerebrale che gli procurava una perdita dell'Eloquio, il Trattamento comprendeva speciali Gargarismi o massaggi della Lingua.

Dal XVI secolo, si notò che un Individuo poteva subire una perdita di Eloquio senza peraltro avere alcuna Paralisi della Lingua.

Tuttavia, nonostante questo passo avanti, il Trattamento ancora prevedeva procedure come mozzature della Lingua [agghiacciante], salassi, e l'applicazione di sanguisughe.

Intorno al 1770, Johann Ges(s)ner [questo è un interessante documento sulla Neurolinguistica in cui tra i cenni storici si parla anche dei lavori di Ges(s)ner] pubblicò una Teoria relativamente moderna sulla Afasia, descrivendola come la "Inabilità ad associare Immagini o Idee Astratte ai loro Simboli Verbali Espressivi". Ed attribuiva questo deficit a Lesioni Cerebrali dovuti a Malattie.

La definizione di Ges(s)ner include l'importante osservazione che nella Afasia l'Abilità Cognitiva può rimanere intatta, ma viene perduta qualche Specifica Funzione per l'Espressione Verbale.

Nonostante la non corretta associazione che Franz Joseph Gall ed in seguito altri Frenologisti fecero sulla Conformazione Cranica e le Funzioni Cerebrali (di cui si è discusso nel Capitolo I), essi comunque fecero una osservazione importante sulla Afasia. Essi dedussero che i casi di Lesione Cerebrale nei quali l'Eloquio viene perduto ma altre Facoltà Mentali vengono conservate, suggeriscono che ci deve essere una Zona Specifica del Cervello dedicata all'Eloquio stesso.

Nel 1825, basandosi su molti casi studiati, il Fisico Francese Jean-Baptiste Bouillaud propose che l'Eloquio è Specificamente Controllato dai Lobi Frontali. Ma dovettero passare 4 decadi prima che questa idea fosse generalmente accettata.
[la solita lentezza ottusa della Scienza, è raro trovare casi in cui uno fa una scoperta e viene immediatamente accettata, anzi che venga accettata in tempi ragionevoli, magari un anno, anche se oggi i Media compiono un encomiabile lavoro di divulgazione di nuove scoperte, c'è sempre il Dogmatismo che finisce con il frenare la Conoscenza]

Nel 1861, il genero di Bouillaud, Simon Alexandre Ernest Aubertin [la pagina Wiki è in francese], descrisse il caso di un uomo che sparandosi per tentare il suicidio si era procurato come lesione la perdita dell'Osso Frontale del Cranio. Nel Trattare questo Soggetto, Aubertin scoprì che se una Spatola veniva premuta contro il Lobo Frontale esposto mentre l'uomo Parlava, il suo Eloquio immediatamente si interrompeva, fino a quando la Spatola non veniva rilasciata.
Egli ne dedusse che la pressione esercitata sul Cervello interferiva con la Funzione Normale di una Area Corticale del Lobo Frontale.