sabato 28 settembre 2013

Domande di Riepilogo del Capitolo XXII di Neuroscience - Exploring the Brain, Mental Illness. Domanda numero 2

Queste sono le domande di riepilogo del Cap XXII "La Malattia Mentale" (Mental Illness) 

 
2. La Depressione è spesso accompagnata da Bulimia Nervosa, che è caratterizzata dall'abbuffarsi di cibo per poi vomitare [il Testo indica letteralmente "Purging", ossia spurgarsi ].
Qual'è la Regione del Cervello che Regola sia l'Umore che l'Appetito? 

La Regione che si occupa sia di Regolazione dell'Appetito, mediante la Regolazione della Concentrazione di Serotonina, che della Regolazione dell'Umore, mediante tutto l'Algoritmo che parte da CRH (Ormone per il Rilascio di Corticotropina), passa per l'ACTH (Ormone Adrenocorticotropo) e arriva alla produzione del Cortisolo nell'Asse HPA è l'Ipotalamo. 

Questo articolo è molto utile per la soluzione di questo quesito. 


Domande di Riepilogo del Capitolo XXII di Neuroscience - Exploring the Brain, Mental Illness. Domanda numero 1

Queste sono le domande di riepilogo del Cap XXII "La Malattia Mentale" (Mental Illness) 

 
1. Per quale motivo ed in quale caso le Benzodiazepine riducono il Disturbo d'Ansia? 

 Le Benzodiazepine agiscono sui Recettori del GABA-A, si legano in siti opportuni, e sono Agoniste dell'Etanolo (Alcool). Non è nota la Molecola Endogena ossia la Molecola che occuperebbe quei Siti prodotta naturalmente all'interno del Cervello. 
Il GABA è un Neurotrasmettitore Inibitorio, quindi per ridurre l'Attività Cerebrale durante l'Ansia è necessario aumentare l'Efficacia del GABA, ed è proprio quello che fanno le Molecole di Benzodiazepina, che fanno in modo che il GABA sia più Efficace per aprire il Canale (Canale di passaggio del Cloro Cl-). 

Le Benzodiazepine sono molto Efficaci nel caso di Attacco d'Ansia Acuto, la loro Azione è pressoché immediata, si ritiene che essi agiscano Sopprimendo l'Attività Cerebrale nei Circuiti che si Attivano di norma in Risposta allo Stress Acuto. 

Per l'approfondimento si faccia riferimento al paragrafo 2.1 di questo articolo.



venerdì 27 settembre 2013

La Malattia Mentale - Note Conclusive

Pag 684-685 del Testo

Le Neuroscienze hanno avuto un enorme impatto sulla Psichiatria.

Ora è universalmente riconosciuto che le Malattie Mentali sono la conseguenza di Modifiche Patologiche del Cervello, ed i Trattamenti Psichiatrici attuali sono mirati alla Correzione di questi Cambiamenti.

Altrettanto importante, le Neuroscienze hanno cambiato il modo con il quale le persone che soffrono di Malattie Mentali vengono viste dalla Società.

Il Sospetto con cui venivano visti si è trasformato in Compassione

[Su questo sono d'accordo solo in parte. Io provo Compassione per una persona Disturbata Mentalmente nella misura in cui questa non diviene un pericolo per la Società stessa o per le persone che sono intorno ad essa. E teniamo presente che c'è molta gente che "ci marcia" ad esempio è classico nei Processi Penali per Crimini contro la Persona che l'Imputato faccia richiesta di Perizia Psichiatrica per essere riconosciuto "Infermo" o "Seminfermo di Mente" per poter poi ottenere dei Benefici o Sconti di Pena].

Le Malattie Mentali al giorno d'oggi sono riconosciute come Malattie Corporee, come i Tumori o il Diabete.

Nonostante i significativi progressi compiuti nei Trattamenti dei Disturbi Psichiatrici, possediamo una Comprensione decisamente incompleta di come questi Trattamenti attuali operino i loro "magici" benefici sul Cervello.

[Per cui ne deduciamo quanto detto in precedenti articoli, la maggior parte di questi trattamenti è dovuto al caso o alla "Serendipità" usando un termine aulico ]

Nel caso di Terapia Farmacologica, sappiamo con grande precisione quali sono le Trasmissioni Sinaptiche interessate.

Ma non sappiamo perché, in molti casi, gli Effetti Terapeutici dei Farmaci impiegano settimane per emergere.

Ancora meno si sa riguardo a come i Trattamenti Psicosociali agiscano sul Cervello.
In generale la risposta sembra ricadere nei Cambiamenti Adattativi che si verificano nel Cervello.

Non sappiamo neppure le Cause di molti Disturbi Mentali. E' chiaro che i nostri Geni ci possono predisporre o meno. Tuttavia, anche l'Ambiente esercita un ruolo importante. Stress Ambientali prima della Nascita possono contribuire alla Schizofrenia, e quelli dopo la Nascita possono condurre alla Depressione.

Comunque, non tutti i Fattori Ambientali sono nocivi. Una appropriata Stimolazione Sensoriale, specialmente nella Prima Infanzia, a quanto pare può produrre dei Cambi Adattativi che ci aiutano a proteggerci dallo sviluppare Malattie Mentali nella Vita futura.

I Disturbi Psichiatrici ed i relativi Trattamenti ci fanno capire che il nostro Cervello ed i nostri Comportamenti sono influenzati dalle Esperienze del Passato, sia che si tratti di esposizione ad inevitabile stress, sia che si tratti di un Trattamento Farmacologico che innalza i livelli di Serotonina.

Ovviamente, anche Esperienze Sensoriali molto più sottili lasciano il loro Segno sul Cervello.

Nella Parte IV, andremo a vedere come le Esperienze Sensoriali modificano il Cervello durante lo Sviluppo, e durante l'Apprendimento.

sabato 21 settembre 2013

La Malattia Mentale - La Schizofrenia

Pag 679-684 del Testo.

Anche se può risultare difficile da comprendere quanto sia grave, tutti noi abbiamo una qualche idea di cosa possa essere un Disturbo d'Ansia od un Disturbo dell'Umore, poiché essi rappresentano gli estremi nello spettro degli Stati che il Cervello può assumere come parti di una normale qualsiasi esperienza.

La stessa cosa non si può dire della Schizofrenia.

Questo grave Disturbo Mentale distorce i Pensieri e le Percezioni in modi che le persone sane trovano difficile da comprendere.

La Schizofrenia è un Problema di Salute Pubblica notevole, ed interessa l'1% della popolazione. Più di 2 milioni di persone soffrono di questo Disturbo soltanto negli Stati Uniti.


  1. Una descrizione della Schizofrenia.

    La Schizofrenia è caratterizzata da una perdita di contatto con la realtà, ed una distruzione del Pensiero, della Percezione, Umore, e Movimento.
    Il Disturbo tipicamente diventa evidente durante l'Adolescenza o la Prima Giovinezza, e di solito accompagna la persona per tutta la Vita.

    Il nome, introdotto nel 1911 [su Wiki dice 1908] dallo Psichiatra Svizzero Eugen Bleuer deriva dalle parole greche σχίζω ( traslitterato in schizo che vuol dire "diviso") e φρεν (traslitterato in fren che vuol dire "cervello").

    Il nome fu adottato in sostituzione del precedente ottocentesco Dementia Praecox in quanto "Cervello diviso" rendeva meglio l'idea della Malattia. Infatti molti Pazienti sembravano oscillare tra stati di Normalità ed Anormalità.

    Tuttavia esistono innumerevoli varianti nelle manifestazioni della Schizofrenia, incluse quelle che mostrano un decorso a progressivo deterioramento delle proprie Condizioni Psichiche.

    A dire il vero, non è ancora chiaro se quella che viene definita nel complesso come Schizofrenia sia un singolo Morbo o siano diversi contemporaneamente.

    1.1 Sintomatologia della Schizofrenia.
    I Sintomi della Schizofrenia ricadono in due Categorie:

    1.1.1 Sintomi Positivi della Schizofrenia 

    Questi riflettono la Presenza di Pensieri e Comportamenti Anormali, ad esempio:

    1.1.1.1 Illusioni
    1.1.1.2 Allucinazioni
    1.1.1.3 Eloquio Disorganizzato
    1.1.1.4 Comportamento Catatonico o grossolanamente disorganizzato.


    1.1.2 Sintomi Negativi della Schizofrenia

    Questi riflettono l'Assenza di Risposte che sono normalmente presenti, ad esempio:

    1.1.2.1 Espressione Ridotta di Emozioni
    1.1.2.2 Povertà dell'Eloquio
    1.1.2.3 Difficoltà nell'Iniziare un Comportamento Finalizzato ad uno Scopo
    1.1.2.4 Disturbi della Memoria



    1.2 Classificazione della Schizofrenia
    Sulla base degli attuali Criteri Diagnostici, la Schizofrenia viene classificata in un certo numero di Tipologie, basate sulla varietà di Sintomi Prominenti che siano o meno presenti.

    1.2.1 Schizofrenia Paranoide
    E' caratterizzata dalla presenza di una Preoccupazione con Illusioni organizzate attorno ad un Tema: Ad esempio un Paziente affetto da Schizofrenia Paranoide può essere convinto che vi siano nemici potenti che vogliono eliminarlo fisicamente.

    [Questa cosa mi suona pericolosa, perché magari, specie in certi regimi autoritari, o ad opera di certi magistrati senza scrupoli, ad un poveraccio può venire diagnosticata questa cosa ed invece si scopre che è vero, come accade nei Thriller o nei film Horror... mi viene in mente il film Terminator II in cui Sarah Connor mi pare che venga internata in una Clinica Psichiatrica proprio perché sostiene delle cose ritenute inverosimili, ed è possibile che le sia stata "diagnosticata" la Schizofrenia Paranoide. Ma sicuramente una Diagnosi ben fatta non si basa solo su questo ma sui sintomi Positivi e Negativi illustrati al punto precedente ].

    Queste Illusioni sono spesso associate ad Allucinazioni Uditive (come il sentire delle "Voci" immaginarie [Come il famoso "picconatore" clandestino Kabobo] correlate allo stesso Tema Illusorio.

    Tuttavia, tra tutti i Pazienti Schizofrenici, quelli di tipo Paranoide sono quelli con maggiori chance di Riabilitazione.

    1.2.2 Schizofrenia Disorganizzata
    La prospettiva è meno rosea in questo caso.
    Tra le Caratteristiche che definiscono il Quadro Clinico vi sono:

    1.2.2.1 Assenza di Espressione Emozionale (detto "Appiattimento Affettivo" od in inglese Flat Affect o Blunted Affect )
    1.2.2.2 Comportamento Disorganizzato
    1.2.2.3 Eloquio incoerente

    L'Eloquio può essere associato a comportamenti sciocchi e risate che non sembrano essere in relazione con quanto viene detto in quel momento.

    Questa forma di Schizofrenia ha un decorso con peggioramento costante, senza recuperi significativi.


    1.2.3 Schizofrenia Catatonica
    E' caratterizzata da delle peculiarità nei Movimenti Volontari, come:

    1.2.3.1 l'Immobilità
    1.2.3.2 Stupor (Catatonia)
    1.2.3.3. Postura bizzarra
    1.2.3.4 Smorfie
    1.2.3.5 Ripetizione "a pappagallo" di frasi o parole senza senso

  2. Le Basi Biologiche della Schizofrenia

    La Comprensione delle Basi Neurobiologiche della Schizofrenia rappresenta una delle maggiori sfide per le Neuroscienze, dal momento che il Disturbo riguarda molte delle Caratteristiche proprie dell'Essere Umano:
    2.1 Pensiero
    2.2 Percezione
    2.3 Consapevolezza di sé

    Sebbene sono stati fatti dei considerevoli progressi, abbiamo ancora molto da imparare.

    2.4 L'Influsso Genetico ed Ambientale
    La Schizofrenia è una Malattia che circola in ambito familiare. Come si vede dalla figura seguente, la probabilità di essere affetti dal Disturbo varia in relazione al numero di Geni che si hanno in comune con un membro della famiglia Malato.



    [ La figura è tratta dal Testo Originale in inglese, pertanto i termini sono inglesi, diamo una traduzione:

    Relatives = Parenti

    Terzo Grado: 17,5% di Geni in comune

    First Cousins = Cugini di Primo Grado

    Secondo Grado: 25% di Geni in comune
    Uncles, Aunts = Zii, Zie
    Nephews, Nieces = Nipoti maschi, Nipoti femmine (Figli e Figlie di Fratello o Sorella)
    Grandchildren = Nipoti (Figli di Figli)
    Half Sibling = letteralmente "mezzi fratelli" ossia Fratellastri, che hanno un solo Genitore in comune.

    Primo Grado: 50% di Geni in comune
    Parents = Genitori
    Sibling = Fratelli
    Children = Figli
    Fraternal Twins = Gemelli "Fraterni" ossia Eterozigoti

    Identical Twins = Gemelli "Identici" ossia Omozigoti 100% di Geni in comune. ]

    Queste Scoperte ci inducono a pensare che la Schizofrenia è innanzitutto un Disturbo Genetico.

    Recentemente, i Ricercatori hanno identificato diversi Geni Specifici che sembrano aumentare la predisposizione alla Schizofrenia.
    Quasi tutti questi Geni hanno un importante ruolo nella:
    2.4.1 Trasmissione Sinaptica
    2.4.2 Plasticità della Trasmissione Sinaptica
    2.4.3 Crescita delle Sinapsi

    Ricordiamoci comunque, che i Gemelli Omozigoti hanno esattamente lo stesso Corredo Genetico.

    Allora come mai nel 50% dei casi se un Gemello Omozigote è Schizofrenico l'altro viene risparmiato?

    La risposta non può che essere legata all'Ambiente. In altre parole, i Geni difettosi rendono alcune persone vulnerabili a Fattori Ambientali che possono provocare la Schizofrenia.

    Anche se i Sintomi potrebbero non apparire fino a quando una persona non raggiunge i venti anni di età, appare in modo evidente che le Mutazioni Biologiche che determinano le condizioni per la Malattia iniziano nelle prime fasi dello Sviluppo, forse in Fase Prenatale.

    Come possibili cause Ambientali di origine della Malattia si hanno:

    2.4.4 Infezioni Virali durante lo Sviluppo del Feto o del Bambino
    2.4.5 Malnutrizione della Madre durante la Gestazione
    2.4.6 Stress Ambientali

    Allo stato attuale, tuttavia, non ci è nota né l'identità dei Geni né esattamente quali Fattori Ambientali sono importanti per dare luogo alla Schizofrenia.
    La Schizofrenia viene associata con Cambiamenti Fisici nel Cervello.

    Un esempio interessante appare nella figura seguente



    La figura mostra la Scansione del Cervello di due gemelli identici, uno Schizofrenico e l'altro no.

    Di solito le Strutture dei Cervelli di due gemelli identici sono pressoché identiche. Eppure in questo caso, il Cervello del fratello Schizofrenico mostra dei Ventricoli Laterali dilatati, che di conseguenza determina la restrizione dei Tessuti Cerebrali nell'intorno dei Ventricoli stessi; il Cervello degli Schizofrenici ha, in media, un rapporto tra la dimensione del Ventricolo e quella del Cervello maggiore rispetto a persone sane.

    Questi pronunciati Cambiamenti Strutturali non sono sempre così evidenti nel Cervello degli Schizofrenici.

    Dei Cambiamenti Fisici importanti nel loro Cervello si verificano anche a livello di Struttura Microscopica ed a livello di Funzioni di Connessioni Corticali.

    Ad esempio, spesso gli Schizofrenici hanno dei difetti nel Rivestimento Mielinico che circonda gli Assoni nella Corteccia Cerebrale, sebbene non sia chiaro se questo sia Causa del Morbo o ne sia un Effetto.
    Un'altro comune riscontro nella Corteccia degli Schizofrenici sono degli anomali ammassi a grappolo di Neuroni.

    Anche dei Cambiamenti nelle Sinapsi e diversi Sistemi di Neurotrasmettitori sono coinvolti nella Schizofrenia.

    Come vedremo a breve, particolare attenzione è stata rivolta alle Alterazioni nella Trasmissione Sinaptica Chimica Mediata dai Neurotrasmettitori Glutammato e Dopamina.

    2.5 L'Ipotesi Dopaminergica
    Ricordiamo che la Dopamina è il Neurotrasmettitore impiegato da un'altro dei Sistemi Modulatori Diffusi (Si faccia riferimento alla figura)



    E' stato trovato un legame tra il Sistema Dopaminergico Mesocorticolimbico [o Sistema a Dopamina Mesocorticolimbico] e la Schizofrenia sulla base di due Osservazioni fondamentali.

    2.5.1 Gli effetti dell'Anfetamina su individui sani

    Ricordiamo dalla nostra discussione nel Cap XV in questo articolo che l'Anfetamina potenzia la Neurotrasmissione alle Sinapsi che usano le Catecolamine e provoca il rilascio di Dopamina.

    L'Azione Stimolante normale dell'Anfetamina porta ad uno stato che ricorda vagamente la Schizofrenia.

    Tuttavia, poiché provoca Dipendenza, chi usa Anfetamine corrono il rischio di dover ricorrere a quantità sempre più elevate per via dell'Assuefazione.
    Questo può provocare Overdose, e può portare ad episodi di Psicosi con Sintomi Positivi di Schizofrenia, che fa si che gli Anfetamino-dipendenti diventano virtualmente indistinguibili dai Malati di Schizofrenia.

    Questo suggerisce che questo tipo di Psicosi è in qualche modo legato ad un eccesso di Catecolamine nel Cervello [e questo può accadere anche per la Schizofrenia quindi].


    2.5.2 Gli effetti di Farmaci Efficaci contro i Sintomi Positivi della Schizofrenia

    Negli anni '50 i Ricercatori scoprirono che un Farmaco chiamato Clorpromazina inizialmente sviluppato come Antistaminico, poteva prevenire i Sintomi Positivi della Schizofrenia.

    La Cloroformazina ed altri Preparati Antipsicotici vengono nel complesso indicati come Farmaci Neurolettici e si scoprì in seguito che sono dei potenti bloccanti dei Recettori di Dopamina, in particolare i Recettori D2.

    Se si prende in considerazione una ampia varietà di Neurolettici, la Correlazione tra il Dosaggio Efficace per Controllare la Schizofrenia e la loro abilità a legarsi ai Recettori D2 è impressionante. (Si faccia riferimento alla figura seguente).



    In effetti questi Farmaci sono Efficaci nel trattamento di Psicosi dovute ad abuso di Anfetamina e Cocaina.

    Coerentemente con l'Ipotesi Dopaminergica della Schizofrenia, gli Episodi Psicotici nella Schizofrenia sono innescati specificamente dalla Attivazione dei Recettori di Dopamina.

    Malgrado l'idea di un legame tra Sintomi Positivi della Schizofrenia e Dopamina sia allettante, sembra esserci molto di più oltre ad una Iperattività del Sistema Dopaminergico.

    Una indicazione ci viene fornita da nuovi Farmaci Antipsicotici, come la Clozapina, che ha solo un lieve effetto sui Recettori D2.

    Questi Farmaci vengono definiti Neurolettici Atipici, per chiarire che essi agiscono in un modo nuovo. Il meccanismo grazie al quale questi Composti sono Efficaci come Antipsicotici non è ancora stabilito con certezza, ma si sospetta una Interazione con i Recettori della Serotonina.

    2.6 L'Ipotesi Glutammatergica

    Un'altra indicazione del fatto che c'è dell'altro dietro la Schizofrenia, che non semplicemente la Dopamina viene dagli Effetti Comportamentali provocati dalla Fenciclidina (PCP)

    Il Farmaco fu introdotto negli anni '50 come Anestetico.

    Gli Esperimenti sugli Esseri Umani furono un fallimento, per via del fatto che molti Pazienti sperimentavano degli Effetti Collaterali post-operatori, alcuni che si protraevano per giorni, che includevano anche Allucinazioni e Paranoia.

    Purtroppo oggi la PCP adesso è una Droga Illegale piuttosto diffusa. Il nome con cui è conosciuta sul mercato dello spaccio è "Polvere d'Angelo" (ed in inglese è chiamata anche "hog").

    Una intossicazione da PCP è accompagnata da molti dei sintomi della Schizofrenia, sia Positivi che Negativi.

    Tuttavia, il PCP non ha effetti sulla Trasmissione Dopaminergica; essa interessa le Sinapsi che usano il Glutammato come Neurotrasmettitore.

    Nel Capitolo VI [che pubblicherò in fase di ripasso] abbiamo visto che il Glutammato è il principale Neurotrasmettitore Eccitatorio del Cervello [Oltre che ben noto Esaltatore di Sapidità usato nei dadi da brodo] ed i Recettori NMDA sono un sottotipo di Recettori del Glutammato (si veda la figura seguente).



    Pertanto in accordo con la Ipotesi Glutammatergica sulla Schizofrenia il Disturbo riflette un calo di Attivazione dei Recettori NMDA del Cervello.

    Per Studiare la Neurobiologia della Schizofrenia, i Neuroscienziati hanno tentato di creare dei Modelli Animali del Disturbo. Bassi dosaggi di PCP somministrate a ratti producono dei Cambiamenti nella Biochimica e nel Comportamento che somigliano a quelli dei Pazienti Schizofrenici.

    Anche dei topi che sono stati Geneticamente Ingegnerizzati per Esprimere Geneticamente meno Recettori NMDA presentano alcuni Comportamenti Para-Schizofrenici, inclusi:

    2.6.1 Movimenti Ripetitivi
    2.6.2 Agitazione
    2.6.3 Interazioni Sociali Alterate con altri soggetti

    (Si veda figura seguente)


    [Praticamente dalla foto si vede che i topi Geneticamente Modificati con Espressione Genica di un ridotto numero di Recettori NMDA sono meno Socializzanti ]

    Ovviamente noi non possiamo sapere se i topi Geneticamente Modificati si sentano Paranoidi o se sentano "voci immaginarie". Ma è comunque significativo che le Anomalie Comportamentali Osservabili possano essere ridotte Trattando i topi con Farmaci Neurolettici Convenzionali o Atipici.
  3. Trattamenti per la Schizofrenia
    Il Trattamento per la Schizofrenia consiste in una Terapia Farmacologica combinata con un Supporto Psicosociale.

    Come già detto, i Neurolettici Convenzionali come la Clorpromazina o l'Aloperidolo agiscono sui Recettori D2.

    Questi Farmaci riducono i Sintomi Positivi della Schizofrenia nella maggior parte dei Pazienti.

    Purtroppo però questi Farmaci hanno molti Effetti Collaterali, in relazione alle loro azioni sugli Input Dopaminergici allo Striatum che proviene dalla Substantia Nigra .

    Per il momento si rimanda a questo articolo in cui ho risposto alle Domande di Riepilogo del Cap XIV, in seguito in fase di ripasso ripubblicherò il Capitolo. In particolare si veda il punto 4, quello relativo al Morbo di Parkinson.

    Non ci sorprende allora che uno degli Effetti Collaterali provocati dal blocco dei Recettori di Dopamina nello Striatum sia una serie di Sintomi che ricordano il Morbo di Parkinson inclusi:

    3.1 Rigidità
    3.2 Tremore
    3.3. Difficoltà nell'Iniziare dei Movimenti.

    Un Trattamento Cronico con Neurolettici Convenzionali può anche portare all'emergenza della Discinesia Tardiva, caratterizzata da Movimenti involontari delle Labbra e Mascella.

    Molti di questi Effetti Collaterali sono evitati ricorrendo ai Neurolettici Atipici, come Clozapina e Risperidone, dal momento che questi ultimi non agiscono direttamente sui Recettori di Dopamina nello Striatum. Tra l'altro questi Farmaci sono anche più Efficaci contro i Sintomi Negativi della Schizofrenia.

    L'area su cui maggiormente si concentra attualmente la Ricerca sui Farmaci sono i Recettori NMDA. Gli Studiosi sperano che aumentando la Responsività dei Recettori NMDA nel Cervello, forse in combinazione con una diminuzione della Attivazione dei Recettori D2, si potranno alleviare ulteriormente i Sintomi della Schizofrenia. 


sabato 14 settembre 2013

La Malattia Mentale - I Disturbi Affettivi (o Dell'Umore) - Trattamenti per i Disturbi Affettivi (o Dell'Umore)

Pag. 677-679 del Testo

I Disturbi dell'Umore sono molto comuni, e rappresentano un grande peso che grava sulla salute, felicità e produttività degli individui. Fortunatamente sono disponibili diversi Trattamenti efficaci.




  1. Terapia Elettroconvulsivante (TEC) 

    [Anche più comunemente nota come Elettroshock].

    Potrebbe sorprenderci scoprire che uno dei Trattamenti più efficaci per Mania e Depressione richiede l'Induzione di Attacchi Epilettici nei Lobi Temporali.

    Nella Terapia Elettroconvulsivante (TEC o ECT acronimo dell'inglese Electroconvulsive Therapy ) una Corrente Elettrica viene fatta scorrere attraverso due Elettrodi collocati sul Cuoio Capelluto.

    La Stimolazione Elettrica Localizzata innesca delle Scariche di Attacchi Epilettici nel Cervello, ma al paziente viene somministrata Anestesia e dei Miorilassanti per evitare l'insorgere di movimenti violenti durante il Trattamento.

    Un vantaggio della TEC consiste nel fatto che il sollievo può verificarsi immediatamente, talvolta anche solo dopo la prima Seduta.
    Questa Caratteristica della TEC è particolarmente importante nei casi in cui è molto alto il Rischio di Suicidio.

    Tuttavia uno svantaggio della TEC è dato dalla perdita di Memoria. Come si vedrà nel Capitolo XXIV, le Strutture del Lobo Temporale (Ippocampo incluso) giocano un ruolo cruciale nella Memoria.
    La TEC di norma danneggia le Memorie relative agli eventi verificatisi mediamente fino a 6 mesi prima del Trattamento.
    Inoltre la TEC può compromettere temporaneamente l'immagazzinamento di nuove Informazioni.

    [Questo è comprensibile anche da un punto di vista Elettrochimico. Cosi come accade per le Memorie programmabili o cancellabili Elettricamente, pensiamo ad esempio alle EEPROM l'Elettricità determina una ricombinazione delle Cariche, a prescindere che si tratti di Elettroni o di Portatori di Seconda Specie, ovvero Ioni, come nel caso del Cervello, per cui da un lato questo ce lo aspettiamo, dall'altro ci conferma che la Memoria utilizza dei meccanismi Elettrochimici per l'Immagazzinamento dei Dati che somigliano parecchio a quelli che si usano in Elettronica, poi nel Capitolo XXIV vedremo nel dettaglio questi meccanismi].

    Il Meccanismo attraverso il quale la TEC è in grado di alleviare la Depressione è sconosciuto, [Tenere presente quanto detto sulla Conduzione Elettrochimica nella osservazione tra parentesi quadre precedente]. Tuttavia, come detto sopra, una Struttura del Lobo Temporale che riceve delle Scariche TEC è l'Ippocampo, che abbiamo visto essere coinvolto nella Regolazione del CRH e dell'Asse HPA.
  2. Psicoterapia

    La Psicoterapia può essere efficace nel Trattamento di forme di Depressione dal lieve al moderato.
    Lo scopo principale della Psicoterapia consiste nell'aiutare i Pazienti Depressi a superare le visioni negative di se stessi e del loro futuro.
    Le Basi Neurobiologiche del Trattamento non sono state stabilite, sebbene possiamo dedurre che possono essere in Relazione con lo stabilire Controllo Cognitivo e Neocorticale sugli Schemi di Attività nei Circuiti disturbati.
  3. Antidepressivi
    E' disponibile una varietà di diversi Trattamenti Farmacologici altamente efficaci per i Disturbi dell'Umore.

    I Farmaci Antidepressivi più popolari sono:

    3.1 Composti Triciclici
    ( chiamati così per via della loro Struttura Molecolare ) come l'Imipramina, che blocca lungo i Trasportatori il Reuptake sia della Noradrenalina (NE) che della Serotonina (5-HT).

    3.2 SSRI
    Di cui ci siamo già occupati, come la Fluoxetina o la Paroxetina i quali Inibiscono Selettivamente solo il Reuptake della Serotonina.

    3.3. Inibitori Selettivi del Reuptake della Noradrenalina
    Noti in italiano con l'Acronimo NaRI [In inglese possono essere chiamati NRI, NERI, da Norepinephrine Reuptake Inhibitor o ARI da Adrenergic Reuptake Inhibitor ] tra i quali citiamo la Reboxetina.

    3.4 Inibitori della Monoaminossidasi

    Della Ipotesi Monoamina abbiamo già parlato, questi Farmaci in italiano sono noti come IMAO [In inglese MAOI], come ad esempio la Fenelzina, i quali Riducono la Degradazione Enzimatica [dovuta appunto all'Enzima MAO] sia di Noradrenalina che di Serotonina.

    Tutti questi Farmaci innalzano nel Cervello i livelli di Neurotrasmettitori basati su Monoamina [Serotonina e Noradrenalina appunto]: tuttavia, come detto in precedenza, le loro Azioni Terapeutiche impiegano settimane per svilupparsi.

    ( Per uno schema riassuntivo delle 4 classi di Antidepressivi si faccia riferimento alla figura seguente)



    La Risposta Adattativa nel Cervello che fa si che questi Farmaci siano Clinicamente Efficaci non è stata identificata con certezza. Ciononostante una Scoperta interessante è che i Trattamenti Clinicamente Efficaci con Antidepressivi smorzano l'Iperattività del Sistema HPA negli Esseri Umani.

    Studi sugli animali suggeriscono che quest' Effetto può essere dovuto, almeno in parte, [come abbiamo già visto] ad un aumento dell'Espressione [Genica] di Recettori di Glucocorticoidi nell'Ippocampo, che si verifica in Risposta ad un aumento nel lungo periodo della Serotonina.

    Ricordiamo che il CRH ha un ruolo cruciale nella Risposta allo Stress Acuto da parte dell'Asse HPA.

    Nuovi Farmaci, che agiscono come Antagonisti sui Recettori CRH sono attualmente sotto sviluppo e test, ed alcuni hanno mostrato Risultati promettenti in Sperimentazioni Cliniche.

    Ricerche recenti hanno anche dimostrato che un Trattamento prolungato con SSRI aumenta la Neurogenesi, ossia la proliferazione di nuovi Neuroni nell'Ippocampo [e non è cosa da poco].

    Senza dubbio, questa proliferazione può essere importante per gli Effetti Comportamentali benefici delle SSRI, sebbene le ragioni di questa proliferazione sono attualmente sconosciute.
  4. Litio

    Arrivati a questo punto, il Testo dice, il lettore si sarà fatto l'idea (corretta) che fino a poco tempo fa, la maggior parte dei Trattamenti per i Disturbi Psichiatrici sono stati scoperti per caso.

    Ad esempio la TEC fu introdotta negli anni 30 come Trattamento di ultima istanza per Comportamenti Psicotici, basandosi sull'idea sbagliata che l'Epilessia e la Schizofrenia non potessero coesistere in una stessa persona.

    Solo successivamente fu dimostrata la sua efficacia come Trattamento della Depressione Maggiore, per ragioni che restano tutt'ora sconosciute, come è stato detto.

    La "Serendipità Illuminata" [Serendipità come riportato anche da Wikipedia è una parola (orrenda) che vuol dire in Sociologia semplicemente fare scoperte piacevoli o interessanti per puro caso] tornò "al lavoro" per agevolare la Scoperta di un Trattamento altamente efficace per il Disturbo Bipolare.

    Lo Psichiatra australiano John Cade era in cerca di Sostanze Psicoattive nelle Urine di Pazienti affetti da Mania.

    Iniettò quindi l'Urina o dei suoi Costituenti a delle Cavie [povere bestiole] ed osservò gli Effetti Comportamentali.

    Cade voleva semplicemente testare gli effetti dell'Acido Urico, ma questo difficilmente entrava in Soluzione [Come Soluto nel Solvente]. Invece, egli prese dell'Urato di Litio

    [Un sale che si ottiene facendo reagire Acido Urico con una base contenente Litio ad esempio Idrossido di Litio (LiOH) per cui si ha:

    LiOH + Acido Urico (C5H4N4O3 = H-H-C5H2N4O3 = H-H-Ione Urato) => Urato di Litio (LiH-C5H2N4O3) + H2O ]

    perché entrava facilmente in Soluzione ed era disponibile nelle farmacie.

    Egli osservò, piuttosto inaspettatamente, che questo Trattamento calmava le cavie (mentre egli si aspettava il comportamento opposto).

    Poiché anche altri Sali di Litio producevano lo stesso Effetto Comportamentale, Cade concluse che il responsabile dell'Effetto era il Litio e non altri Costituenti delle Urine.

    Egli passò quindi a Sperimentare il Trattamento a base di Litio su Pazienti affetti da Mania, e sorprendentemente, scoprì che funzionava.

    Studi successivi dimostrarono che il Litio è altamente efficace nella Stabilizzazione dell'Umore nei Pazienti affetti da Disturbo Bipolare, prevenendo non soltanto la ricorrenza della Mania ma anche gli episodi di Depressione.

    (Si faccia riferimento alla figura seguente)



    Il Litio interessa i Neuroni in molti modi.

    Disciolto in Soluzione, esso diventa un Catione Monovalente Li+ che passa liberamente attraverso i Canali Neurali del Sodio (Na+).

    All'interno del Neurone, il Litio impedisce il normale ricambio del Fosfatidilinositolo 4,5 Bifosfato più semplicemente noto con la sigla PIP2 un Enzima della famiglia delle Fosfolipasi [Fosfolipasi C precisamente], un precursore per Molecole Seconde Messaggere che sono generate in Risposta all'attivazione di alcuni Recettori per Neurotrasmettitori Accoppiati a Proteina G (si faccia riferimento al Cap. VI del Testo).

    Il Litio interferisce anche con le Attività de
    4.1 Adenilato Ciclasi, essenziale per la generazione della Molecola Seconda Messaggera cAMP,
    4.2 Glicogeno Sintasi, una Chinasi ovvero un Enzima della famiglia delle Trasferasi, che è fondamentale nel Metabolismo dell'Energia Cellulare.

    Perché il Litio risulti un Trattamento così efficace per il Disturbo Bipolare, tuttavia, resta fino ad oggi un mistero.

    Come altri Antidepressivi, gli Effetti Terapeutici del Litio necessitano di un impiego a lungo termine.

    La Risposta, ancora una volta, appare essere legata alle Variazioni Adattative nell'SNC, ma la natura di queste Variazioni rimane da determinare.