Appunti Personali

Appunti personali, Poesie, considerazioni generali, e cazzeggio.

Trascriverò qui la parte fino al 2007.

Addì 20 Ottobre 2013 trascrivo qui una nota che mi accingo a postare su facebook per farla conoscere agli amici

Attacco di Panico? Ma suvvia non è una cosa seria! Infatti è SERISSIMA

Ne ho scritto nel blog come Studente della materia, ma qui ne parlo in qualità di persona affetta dal problema.

Sul sito della Fondazione Veronesi si ha questo articolo che ho ripreso nella sezione neuromednews.

E' a cura di un docente di Psichiatria all'Università di Firenze il Prof. Gian Franco Placidi.

Descrive in modo molto chiaro e preciso, sintomi, cause, e cura.

L'unica cosa che vorrei sottolineare è la percentuale di persone che secondo l'articolo verrebbero colpite da questo Disturbo, ossia il 6%, sei persone ogni cento, all'incirca una ogni diciassette.

Forse siamo molti di più. E di certo la Congiuntura Economica Internazionale, la Crisi perenne, l'Incertezza nel Futuro non giova per questa patologia. Avere poche garanzie sul lato finanziario è uno "Stressor" che contribuisce a far salire l'ansia di tutti. E quindi ci aspettiamo che questo Disturbo affligga in futuro sempre più persone, finché non faremo quella cosa di cui parlo nelle mie pubblicazioni su Facebook, e di cui parla Paolo Barnard, e moltissimi seri Economisti, ma non divaghiamo.

Parlando con amici, contatti, è emersa una grande quantità di persone che hanno sofferto o soffrono di questa Sindrome, e non si tratta né di femminucce (anche se la Prevalenza è 2 donne per 1 uomo) né di fifoni o mammolette.
Insospettabili ed agguerriti Uomini d'Affari, Gente di Successo, Artisti, Politici, Ufficiali delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine, Liberi Professionisti, Industriali, Medici, persino dei criminali, terroristi e mafiosi (questi ultimi non sono tra le mie conoscenze dirette precisiamolo ma la cosa è ben nota), insomma gente che fa dell'aggressività e della sfida alla morte la propria ragion d'essere nel bene e persino nel male, hanno avuto, ed hanno tuttora problemi col "Panico".

Ma di cosa si tratta?

Ritornando a quanto da me studiato il vero Disturbo di Panico non ha una ragione facilmente riscontrabile, non c'è un vero e proprio nesso causale, non si capisce perché io debba in questo momento essere oggetto di un Attacco. Eppure accade.

A dire il vero non è neppure proprio così, in realtà una causa scatenante c'è sempre. Non si tratta però né di un Tumore, né di un Infarto né di altre malattie gravi e serie del Corpo.

Ma si tratta di un Evento scatenante, un Fenomeno Perturbativo, qualcosa che d'un tratto ti spaventa e ti fa pensare in modo eccessivo ad un potenziale ed imminente rischio, spesso e volentieri percepito come rischio per la propria salute, un malore imminente, una malattia in corso, ma talvolta anche in riferimento ad un rischio esterno, come il caso di cui ho parlato in un articolo ripreso dal Testo che sto seguendo, quello di un signore che d'un tratto si fermò sopra un ponte di una Supestrada di una città degli Stati Uniti perché cominciò a pensare: "ma se qui dovesse succedere qualcosa dove scappiamo?".

Comprensibilmente coloro che sono affetti dal Disturbo di Panico cercano di tenerlo nascosto, o di parlarne il meno possibile. Temono di essere presi di mira, o di essere considerati dei malati di mente, o dei pazzi, o dei deboli, o dei fragili, tutto questo perché esiste un ignobile luogo comune per cui "hai un problema in testa". Di norma però coloro che puntano l'indice contro coloro che hanno il DP hanno "problemi in testa" assai più seri, ma a differenza della persona affetta da DP non riescono a rendersene conto e quindi non si curano, fino a quando poi non diventa troppo tardi. Perciò chi si pone nei confronti dell'affetto da DP come "superiore" o compie atti discriminatori è la persona più in difficoltà tra i due.

Mettiamo bene in chiaro una cosa, chi soffre di Disturbo di Panico non è né pazzo, né debole, né pauroso o idiozie del genere. E soprattutto chi è affetto dal Disturbo di Panico non muore prima! Anzi poiché il DP si associa ad inevitabile ipocondria, la persona può "convogliare positivamente" le sue ansie e paure tenendosi ben controllato, facendo attenzione all'alimentazione, evitando fattori di rischio ambientali ed alimentari per cui sicuramente non vivono meno degli altri. Forse di più. Il fatto è che in taluni casi, per parte della loro vita rischiano di vivere peggio.

Si rileva inoltre che le persone affette da DP sono straordinariamente intelligenti, spesso e volentieri.
Non dico che chi non è affetto da DP non è intelligente, dico che di sicuro chi è affetto da DP non è meno intelligente degli altri, spesso lo è di più, in media.

Per quanto mi riguarda l'evento scatenante avvenne nel 2003, prima anche avevo dei Disturbi ma potevano essere del tipo Sudorazione mentre si è a lezione all'Università nei primi banchi, o in una situazione dalla quale non puoi muoverti come durante una Conferenza, ma nessuna paura di morire.
Invece accadde che ero alle Terme, e genialmente non avevo fatto colazione, l'acqua era decisamente calda, la giornata nonostante fosse Settembre inoltrato era estiva, ed ebbi l'ulteriore geniale idea di fare due bracciate a nuoto. Uscii dall'acqua, prima vidi tutto scuro, sentii nausea, poi solo molto chiaro con appena dei bordi che delimitavano le persone (quella che in termini clinici forse è detta "aura"), sentii solo che venni sostenuto dall'addesso alla Sicurezza dello Stabilimento Termale, e venni sdraiato coi piedi in su. Recuperai quasi subito, mi ricordo che venne il Cardiologo, avevo 90 di massima e 60 di minima. Una Lipotimia. Ma nulla di serio, nulla di preoccupante.

Eppure, da quel giorno, dopo qualche settimana, mentre mi recavo al lavoro mi dovetti fermare.

Le gambe erano gelate, la luce mi dava fastidio e la vista aveva un "eccesso di bianco". Comunque continuai.

Un altro giorno mentre ero al lavoro, in un posto di merda peraltro, nel quale erano presenti una grande quantità di Agenti Stressanti (tecnicamente gli Stressor) cominciai ad avere palpitazioni e la mano destra pressoché paralizzata. Venni accompagnato al pronto soccorso.

Di li a poco mi misi sotto cura con un valido professionista che riuscì a ridimensionare e poi pressoché a risolvere il problema. Ma ci vollero anni.

Recentemente, nel 2011 però c'è stata la "recidiva", in realtà mi erano già successi, uscito dalla cura, degli episodi, che però erano sporadici e di livello "controllabile".

La cosa comunque anche in questo caso ha una sua correlabilità ad un Evento Scatenante. Una dieta drastica che probabilmente ha avuto ripercussioni sul metabolismo. Nonché a degli Stressor relativi a problematiche di salute di un congiunto ed alle inevitabili conseguenze, di cui molti amici sanno.

Al momento sono in fuoriuscita dal problema. E poiché come ribadisco non vi è alcun male né vergogna nella problematica, ne parlo tranquillamente.

In altri casi, la cosa si è manifestata con palpitazioni, o con vertigini (di solito sbalzi di pressione).

Insomma chi ha il DP è una persona come tutte le altre.

Ma se è vero questo, è altrettanto vero che l'ultima cosa che una persona affetta da DP vuol sentirsi dire è "tu non hai niente".

Non è vero che il DP non è niente. Dal punto di vista fisiologico nel Cervello, come si può leggere nei miei articoli, durante un Attacco di Panico, che in inglese viene indicato col termine Seizure si verifica esattamente lo stesso quadro di processi presente in un Attacco Epilettico Locale, ed anzi si può dire che lo sia. Non a caso un Principio Attivo molto efficace per Trattare il Distrurbo è il Clonazepam (In Italia commercializzato col nome Rivotril) che ufficialmente viene indicato come Anti-Epilettico.

Dal momento che siamo in tanti, e che purtroppo saremo di più, se le cose a livello ambientale, locale e mondiale non migliorano, forse è venuto il momento di venir fuori allo scoperto.

Ci sono come dicevo, molti che si nascondono, o che nascondono a loro stessi o agli altri il problema, salvo poi che un bel giorno li vedi che dicono "scusate un attimo" e scappano non si sa dove. Non è il modo sano per affrontare la questione.

C'è un termine che non mi piace, che è "fare Outing" è stato usato abusato e sputtanato. Perciò niente Outing, ma magari costituire una associazione per consentire lo scambio di informazioni, aggiornamenti, consigli, perché il problema venga affrontato tutti insieme. Già il solo sapere che siamo tanti e siamo agguerriti, è metà della cura.

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Addì 28 Agosto 2013, in attesa che si raggiunga la Singolarità, dopo una serie di pensieri che mi sono usciti in modo ordinato ho deciso di scrivere un appunto pubblico.

Alcune riflessioni sul rapporto tra Fede, Scienza e posizioni Immortaliste.

Mi è stato detto che una persona, per motivi di risentimento personale, non sapendo come attaccarmi ha detto che questo Blog non è altro che una serie di copia-incolla. Niente di più vero, il 95% di quello che è qui è solo una compilazione con miei commenti a margine di studi e di articoli pubblicati dal sito di Ray Kurzweil, e da altri siti di divulgazione scientifica di carattere Neuroscientifico, Medico.

Io non voglio morire. Mi si risponderà, "ma va? Chi vorrebbe? Forse dei disperati superdepressi, persone che ormai hanno superato ogni limite! Per il resto nessuno vorrebbe!"

Il fatto è che io non intendo morire. E non solo, non intendo neanche che questo accada alle persone a me care. Anzi non voglio che accada a nessuno, e anzi, non voglio che accada al maggior numero di specie viventi possibili.

Non so se questo sia un pensiero Maniacale, o semplicemente e più sobriamente un pensiero Longevista, o Transumanista, o Immortalista. So solo che è il mio pensiero. Seguo con trepidazione le vicende di personaggi come Ray Kurzweil che non sono dei semplici illusi o ottimisti, sono persone capaci, degli esperti nel loro settore, persone con le idee chiare e con il coraggio sufficiente per esprimere pensieri che una parte dell'umanità bolla come semplicemente folli (anche se sotto sotto ci spera), e che una parte dell'umanità bolla addirittura come diabolici (anche se sotto sotto ci spera), mi riferisco a quelli che hanno un rapporto con la religione che potremmo definire fanatico, non solo i ben noti Islamisti, ma anche diversi Cristiani che prendono un po' troppo alla lettera l'idea che la "Sora Morte" sia un passo necessario.

La Rete ci permette di sondare il terreno alla ricerca di persone che la pensano come noi. E così oltre ai terroristi, ai pedofili, ai pervertiti, agli antisemiti, ai satanisti, scopriamo che la Rete permette anche a persone che operano o ritengono di operare per il Bene Comune dell'Umanità e delle forme di Vita, di riconoscersi e scoprire che no, non sei solo tu a pensarla così.

Grazie alla Rete ho scoperto che il pensiero di divenire Immortali è molto più radicato e visibile di quanto potessi sperare. Molti ormai apertamente si dichiarano disposti a spendere tempo e chi può danaro per prolungare in modo più o meno naturale o artificiale la propria esistenza.

Devo dire che mi sono mosso in molte direzioni, e come in tutte le attività in cui si cimenta l'Uomo, trovi persone a modo ma anche persone che ti lasciano un po' perplesso, persone che ti trasmettono una sensazione di disagio, non voglio dire che siano in malafede o che siano mosse da cattive intenzioni, per carità, solo che fatico a comprendere il loro modo di perseguire lo scopo finale, ossia l'Immortalità.

Ad esempio mi sono imbattuto in un gruppo di persone che hanno un gruppo su Facebook chiamato "Partito Longevista", devo dire che mi sono sembrate per la maggior parte persone in gamba, competenti, alcuni un po' troppo autocompiaciuti, alcuni altri un po' troppo convinti, ma nel complesso persone sicuramente intelligenti, le quali tra molti buoni propositi e suggerimenti, proponevano di legalizzare l'Eutanasia.

Aspetta un attimo.... come? Ma l'Eutanasia non è quella cosa per cui si permette come dice la parola derivante dal greco la buona MORTE? Ho immediatamente percepito una distonia, insomma vuoi prolungare la vita, eventualmente all'infinito, ma poi sei favorevole a far si che chi vuole possa farsi ammazzare quando vuole?

Poi mi è stato spiegato che, esiste una tecnica, la Criogenica credo, che per poter preservare il tuo Corpo, necessita che ciò avvenga quando sei ancora vivo. Preservare il Corpo a non so quanti gradi sotto zero permetterebbe di conservare tutti gli organi in buono stato, a partire dal Cervello, fino al giorno in cui la Tecnologia e la Scienza non siano in grado di riportarti in vita.

Morale della storia, secondo i Crionici (credo sia il nome con cui vengono definiti i sostenitori di questa Tesi) per avere chances di "resurrezione" devi prima MORIRE anzi devono prima FARTI MORIRE. Detta così sembra una forma atea della Passione Cristiana. Ma c'è dell'altro.

L'altro è, che, parlando con diverse persone che hanno fiducia (direi FEDE) nella Crionica, nessuno di loro può asserire con certezza che nel ghiaccio resti intrappolata la COSCIENZA. Insomma si potremmo avere tutto il nostro bel corpo sotto ghiaccio per 10, 20, 30, 100 o forse più anni (ma speriamo che secondo la legge dei Ritorni Accelerati l'Immortalità si ottenga prima, poi vediamo quanto prima), e poi risvegliare qualcuno che è un "guscio vuoto" la nostra Coscienza, i nostri Ricordi, il nostro Essere, i nostri Pensieri, la nostra Autoconsapevolezza, puff, svanita, dissolta, energia dissipata in qualche secondo dopo o durante quel processo chiamato MORTE.

A questo punto mi sono chiesto, ma tra chi crede che ci sia una vita dopo la morte, e chi crede che ci sia una coscienza intrappolabile nel ghiaccio, che differenza c'è? Tra l'altro se ci sono fior fior di Ricercatori che giurano che congelando un Corpo ci sia una seppur remotissima speranza di acchiapparci la Coscienza, esistono altrettanti Scienziati, ed uno tra tutti è il famoso matematico Roger Penrose, che sono convinti che in realtà la Coscienza dopo morti fluttui sotto una qualche forma di Energia (forse una specie di pacchetto dati Elettromagnetico) nello Spazio fino a quando non viene ricevuta magari da qualche organismo ospite (questa tesi fa molto Dianetics ma non è meno assurda o se vogliamo meno verosimile di quella Crionica).

Forse una differenza c'è, ma io non riesco a vederla, faccio quantomeno molta fatica.

La mia speranza è un'altra, e non dico FEDE, dico speranza. E consiste nel fatto che, la Ricerca Medica fa passi da gigante, e tutta la Scienza evolve esponenzialmente. Secondo la famosa Legge dei Ritorni Accelerati, se le scoperte scientifiche si susseguono ad un ritmo sempre più rapido arriverà un giorno in cui ogni ora, poi ogni mezz'ora, poi ogni quarto d'ora e così via dimezzando dimezzando, si arriverà all'esplosione nota in matematica come Singolarità, in cui tutto sarà scoperto.
In particolare la soluzione al problema "morte".

Stime non particolarmente ottimistiche prevedono che,

  • se non ci si mette di mezzo qualche pazzo autolesionista e distruttivo con un conflitto mondiale, ed è il motivo per cui tutti gli uomini di buona volontà dovrebbero guardare con preoccupazione a religioni, movimenti politici che esaltano la figura del martire che muore uccidendo, o che esaltano la guerra come valore. La guerra è solo un'extrema ratio per rendere inoffensivi personaggi di questo tipo. Ed è per questo che contrasto come posso l'Islam e gli estremismi Marxisti comprese le deviazioni che vengono definite di estrema destra come il socialismo nazionale e le organizzazioni violente ed antisemite.
  • se non ci si mette di mezzo qualche catastrofe climatica, ma su questo sono abbastanza fiducioso, gli eco-apocalittici secondo me sono solo una sofisticata cricca di terroristi non meno dannosi di quelli di cui al punto precedente.
  • se non ci si mette di mezzo qualche pandemia, ma credo che questa sia una ipotesi alquanto remota, sempre che un qualche pazzo di cui al primo punto non decida di sterminare tutti se stesso compreso. Ma di solito i leader, persino i più violenti, hanno una follia lucida, vogliono che magari tutti muoiano, o che certi muoiano ma per se stessi vogliono la vita lunga, anzi l'immortalità.
Insomma se non accadono imprevisti, ma se non ci siamo estinti quando eravamo poche decine di Homini Sapiens riottosi, aggressivi, ignoranti di tutto, vuol dire che tutto sommato siamo meno scemi di quel che pensiamo, allora si prevede che la data sia il 2030. Ma già nel 2015 potrebbe accadere qualcosa di molto importante. 

Veniamo ora al discorso sulla fede. Se mi si chiedesse se sono credente, io risponderei in modo molto cinico, che ad un vero credente darebbe fastidio a dir poco,(ed essere veri credenti, nel Cristianesimo in particolare, se da un lato suscita ammirazione, dall'altro se questa fede determina delle opposizioni al progresso può essere comunque un freno). La mia risposta sarebbe "io non credo, però se proprio mi dovessi trovare al cospetto della morte e questo fosse inevitabile, spero che, beh si ci sia qualcuno ad attendermi dall'altra parte, anche fosse un diavolone per mandarmi giù all'inferno".

Onestamente fatico non poco a credere ad un'oltretomba che è più o meno lo stesso dai tempi degli Egizi. Dove c'è una sorta di "Triage" con figure angeliche soprannaturali che mentre tu sei in forma corporea valutano una sorta di scheda con il tuo comportamento e poi ti smistano nei Regni danteschi. 

Molti credenti zelanti e devoti so che sono critici nei confronti di "peccatori di poca fede, o pressoché nulla" come il sottoscritto, ma io penso che se c'è un Dio, mi aspetto che mi dica

"tranquillo, sapessi quanti ce ne stanno qui come te, persino dei papi"


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